venerdì 24 settembre 2010
SOLO L'UNITA' DELLA CLASSE OPERAIA PUO CANCELLARE IL CAPITALISMO
insolubile crisi del capitalismo
Scritto da Rob Sewell
Venerdì 24 settembre 2010
Recentemente banchieri centrali del mondo riuniti a Jackson Hole, nel Wyoming per il loro incontro annuale. Dopo aver sperimentato la crisi bancaria più grande nella storia, c'era un senso di sollievo per aver evitato un collasso completo. Il discorso ora è stato l'insediamento di polvere. Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve statunitense, nonostante dire un mese prima che la prospettiva era "insolitamente incerte, si è detto oggi" fiducioso ". Ma tale fiducia è molto fuori luogo. Con l'economia mondiale di fronte al meglio una ripresa dolorosa e lenta crescita anemica, i banchieri del mondo sono profondamente turbato quali provvedimenti adottare prossimamente.
Trasformiamo la giornata del 29 settembre in un giorno di scioperi e occupazioni di fabbriche
(24 Settembre 2010)
Appello del Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale ai lavoratori europei in lotta il 29 settembre 2010 contro le conseguenze della crisi capitalistica e l’azione dei governi, del padronato e dell’Unione Europea
Trasformiamo la giornata del 29 settembre in un giorno di scioperi e occupazioni di fabbriche
Appello del Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale ai lavoratori europei in lotta il 29 settembre 2010 contro le conseguenze della crisi capitalistica e l’azione dei governi, del padronato e dell’Unione Europea
Il mondo sta vivendo la più grave crisi economica e sociale perlomeno dagli anni ’30 del secolo scorso. Le affermazioni sulla ripresa, in particolare in Europa, stanno rivelando quello che valgono per i lavoratori. Nuove misure di austerità, con tagli drastici al salario, al cosiddetto “stato sociale” e alle pensioni, vere e proprie controriforme strutturali, vengono portate avanti da tutti i governi, di destra, centrosinistra o “socialisti”. Le misure di intervento statale servono solo a cercare di salvare i banchieri e le loro banche, la cui crisi è lungi dall’essere risolta. I costi li pagano appunto i lavoratori.
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