POSSIAMO VIVERE IN
UNA SOCIETA’, COSTRETTI A DIFENDERCI DA CHI CI DOVREBBE PROTEGGERE?
“Possiamo noi finanziare chi ci succhia il sangue???
Quale di questi parassiti al potere finanzierebbe mai un soggetto che complotta
contro di loro?? Potremo mai trovare conforto e solidarietà fra le braccia dei
nostri carnefici, sull’onda di un incomprensibile autolesionismo dai tratti
masochistici? E per quali meriti assodati li dovremmo foraggiare??”
Disoccupazione, precarietà, salari da fame, qualità della
vita in caduta libera, disegnano quel paesaggio drammatico e angosciante, che
riproduce una società svuotata da ogni diritto sociale e civile, di significato
di bene comune e di senso dello stato.
Abbiamo la benzina più cara d’Europa. Come può questo
paese, crescere??? Se poi ci aggiungiamo tutti i costi relativi al possesso e
alla conduzione di una autovettura, le tariffe energetiche in crescita
esponenziale, la tassa sulla spazzatura, gli interessi da usura delle banche, e
la più criminale di tutte le imposte, l’IMU, c’è da credere che da una tale
situazione non ne usciremo vivi. Noi, che dopo una vita di sacrifici e di
privazioni, ci troviamo costretti a pagare la tangente su di un bene primario,
sancito come diritto inalienabile dalla stessa Costituzione. Di cosa vivranno i
nostri figli?????
Una vera e propria estorsione legalizzata, degna solo dei
peggiori regimi autoritari – una gang del malaffare che affonda le sue mani
insanguinate nelle tasche ormai vuote dei cittadini, sottraendo loro gli ultimi
spiccioli rimasti e ogni mezzo di sostentamento.
Di quale crescita parlano?? Di quale sviluppo?? Di quale
progresso??
Si finanziano le banche, le lobby e i gruppi di potere,
si consolidano consorterie e logge, corporazioni e caste, e tutto questo,
sottraendo miliardi di euro alla comunità ormai ridotta alla canna del gas e
indotta al suicidio. Nel frattempo, questi maiali, bastardi e figli di vere
cagne sifilitiche, non rinunciano al benché minimo privilegio, e fanno fronte
comune affinché il “FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI” non venga messo in
discussione.
Possiamo noi finanziare chi ci succhia il sangue??? Quale
di questi parassiti finanzierebbe mai un soggetto che complotta contro di
loro?? Potremo mai trovare conforto e solidarietà fra le braccia dei nostri carnefici,
sull’onda di un incomprensibile autolesionismo dai tratti masochistici? E
per quali meriti assodati li dovremmo foraggiare??
E visto che si parla tanto di merito e di meritocrazia,
applichiamo la stessa logica alla classe politica, e sulla base dei risultati
prodotti, decidiamone la vita o la morte.
Non solo ci hanno messo in braghe di tela, ma ci
vorrebbero con il culo all’aria per sodomizzarci meglio e soddisfare ogni loro
insana voglia e turpitudine.
Con tutta quella montagna di soldi che percepiscono a
sbaffo, sarebbe più onesto e normale che si autofinanziassero e che
restituissero ai cittadini una parte del mal tolto e la dignità perduta.
Se non si ricreano le condizioni di lavoro e
l’occupazione, distribuendo risorse, ricchezza e opportunità (così da
alimentare la domanda interna, oggi drammaticamente compressa), l’indignazione
dei cittadini, trasfigurerà ben presto, in rabbia e sete di vendetta, e tutto
precipiterà per il peggio.
Quel travaso di sangue che la politica impone alla cittadinanza,
ha come scopo il risanamento di quei buchi di bilancio relativi a sistematiche
ruberie, che la stessa ha prodotto a nostre spese e che oggi, in tutta fretta,
si appresta ad appianare, sfrattando e mandando per strada milioni di onesti
lavoratori.
Come pensano di agganciare la ripresa, quando le
fabbriche chiudono, gli imprenditori si suicidano, e i consumi
precipitano?
Siamo stanchi di assistere inermi all’atteggiamento
irresponsabile dei grandi detentori di patrimoni che pur strafogando nella ricchezza,
si astengono da ogni concreto sacrificio per salvare la baracca. Loro che come
moderni barbari hanno messo questo paese a ferro e fuoco, depredandolo di ogni
sua risorsa.
I cittadini sono col culo per terra – e pertanto, se di
sacrifici si tratta, vanno richiesti a loro: ai ricchi evasori, ai banchieri
speculatori, ai ladri e corruttori e ai faccendieri, che per decenni, hanno
succhiato il sangue alla parte più debole e indifesa della società, oggi alla
flebo. Questo succede perché siamo divisi, l’uno contro l’altro, in questa
guerra fra poveri stupidi, contro altri stupidi che vorrebbero arricchirsi a
spese degli altri.
Stipendi stratosferici e tutti quei privilegi e vantaggi
che alla faccia della miseria, la politica nostrana distribuisce ai suoi rappresentanti,
sono il terreno di coltura che, per un intrinseco automatismo, seleziona i
peggiori elementi della società trasfigurando il parlamento, da un cenacolo di
etica e di diritto, in un mercato delle vacche dove si prostituisce la dignità
a fronte di interesse particolare e impunità.
Fino al momento in cui questi signori, non ci vedranno
veramente incazzati, determinati e irremovibili, a tal punto da vedere a
rischio la loro incolumità fisica, persisteranno nei loro comportamenti
criminogeni, certi come sempre, che il branco plebeo (coniglio per definizione)
si adeguerà chinando il capo, alle loro decisioni.
Gianni Tirelli
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