LA CHIESA: UN OSTACOLO ALLE STRATEGIE
SCHIAVISTE DEL NWO
“In
questi anni a venire, assisteremo alla diaspora della Clero secolare e
monastico che, in seguito, darà origine a due fronti opposti e contrapposti”
“Ci si interroga sulla sequenza temporale che
si prospetta, dopo il clamoroso passo indietro del Pontefice - e gli
interrogativi che si rincorrono sono tanti:
1) E’ l’ultimo colpo di scena del New World
Order?
2) Ci si prepara all’ascesa del Cardinale
Angelo Bagnasco, il potente presidente della Conferenza episcopale italiana
(Cei), molto vicino a Mario Monti e profondo conoscitore della causa
filosionista?
3) La Chiesa cattolica apostolica romana,
dopo duemila anni, si inchina alla Menorah, il candelabro a sette bracci, uno
dei simboli più antichi della religione ebraica?
4) Ci sono di mezzo i Protocolli dei Savi di
Sion? O, forse, c’entra anche la profezia di Malachia? O, ancora, quella di
Fatima, della quale ricorre il tredicesimo anniversario?
5) C’è forse dietro lo zampino di Goldman
Sachs che cancella di colpo l’unico Stato, l’Italia, ancora non allineato nella
scia del Nuovo Ordine del Bilderberg?
La battaglia finale per il dominio del mondo,
potrebbe essere in pieno svolgimento - o alle battute finali di un progetto di
totale schiavitù alla finanza.
Io credo che Papa Ratzinger sia l’ennesima
vittima, costretta alle dimissioni da una loggia di poteri e di potenti che
vuole controllare tutto e tutti.
Le dimissioni del Papa sono un fatto storico
di enorme importanza.
L’ultima volta è accaduto con Celestino V, il
Papa dei templari che voleva rivoluzionare la Chiesa portandola via da Roma,
innalzandola su un cristianesimo mistico e profondo. E mai nella storia della
chiesa, un Papa si era dimesso accreditando a un tale gesto banali motivi di salute.
In condizioni di gran lunga peggiori di Benedetto XVI, versava la salute di
Papa Giovanni Paolo II che, irremovibile, restò al suo posto fino alla morte.
La Chiesa, dunque, è ancora in parte un
ostacolo al raggiungimento del super Stato Mondiale? Centrano forse i
protagonisti del gruppo di Bilderberg?
In questa circostanza surreale, aleggia un
potere oscuro e senza volto - quasi una mossa di scacchi, pensata e ripensata.
Un grande passo, forse risolutore, prima che il movimento del risveglio di coscienza
travolga la Chiesa di Roma”.
Del resto, la Chiesa cattolica, che per sua
vocazione dovrebbe rappresentare il cenacolo dell’etica e, quindi, il supremo
esempio di ottemperanza e di cieca fedeltà alla liturgia evangelica, diventa,
sull’onda degli ultimi scandali, elemento destabilizzante che rischia di
produrre emulazione e la sottovalutazione di tali aberranti comportamenti.
Codificandoli poi fra le debolezze umane, si apre la strada a un relativismo
morale e spirituale senza briglie; concetto estremamente caro a Papa Ratzinger,
ma per niente condiviso dalle alte gerarchie ecclesiastiche e dal potere in
tutte le sue rappresentazioni. Uno Stato Mondiale, che sulla relativizzazione
della verità ha incentrato tutti i suoi sforzi, rendendo sterile ogni soggettività
e personale giudizio critico, così da imporre “democraticamente” all’apparenza,
la sua volontà perversa, tesa all’omologazione e mercificazione delle
coscienze, a fronte di mero profitto e di potere.
Banalizzare la questione religiosa, riducendola
poi, a una disputa fra stato confessionale e laicismo, è un grave errore di
sostanza. La vera frattura, si è consumata tra i cristiani e cattolici, due
blocchi, oggi, opposti e contrapposti.
Così, il cristianesimo, si è ridotto a
un’insulsa parola priva di qualsiasi forza e significato. I cristiani autentici
(gli invisibili) operano nell’ombra, liberi da ostentazioni e personalismi
autoreferenziali, adempiendo alla loro missione di volontariato, solidarietà e
di vera fede.
I veri credenti, non si liberano dal disagio
prodotto dal senso di colpa, confidando i propri peccati a terze persone, a
fronte di una indulgenza catartica, atta a ristabilire una nuova coscienza,
mondata da ogni oggettiva responsabilità e giudizio autocritico. Questi sono i
pagani.
I veri credenti, si interrogano sulle proprie
azioni e intervengono sui loro comportamenti, al fine di rimuovere, attraverso
la volontà, la consapevolezza e in virtù di un impianto etico connaturato, ogni
debolezza, attenuante ed effimera dipendenza. Questi sono i cristiani, e una
tale volontà si chiama fede.
In questi anni a venire, assisteremo alla
diaspora della Clero secolare e monastico che, in seguito, darà origine a due
fronti opposti e contrapposti. Il primo, di matrice cattolica confessionale, sarà
rappresentato dalla oscura borghesia industriale che avrà calamitato e
inglobato al suo interno, buona parte di un sotto proletariato socialmente
qualunquista e avulso da ogni principio etico e morale. Questo, è il fronte dei
privilegi e delle scorciatoie morali; un paradiso fiscale dell’anima che,
nell’indulgenza pretesa e concessa loro da un unico Dio onnisciente e
onnipresente, si prefigge un perverso quanto illusorio, disegno di immortalità.
Il fronte opposto, radicalmente cristiano,
sarà rappresentato dalla cultura nel suo significato più generale, e da un
proletariato colto, socialmente e politicamente impegnato nelle lotte di
libertà e di giustizia sociale. Questo secondo, è il fronte della speranza che,
nell’adempimento quotidiano della parola di Gesù Cristo, tende a dare un senso
alla propria esistenza e alla necessità della morte.
Solo una Chiesa povera, può soddisfare la
sete di fede degli uomini onesti, e solo una Chiesa padrona e compiacente,
accelerare quel processo di disgregamento morale, spirituale ed etico che oggi,
più che mai, mina le nostre “moderne” società occidentali.Che contano, sono
sempre i fatti e non gli orpelli, e le nostre convinzioni valgono per quello
che costano e non per quello che rendono.
Un cristiano convinto.
Gianni Tirelli
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