martedì 26 marzo 2013

DIO E’ IL PARAMETRO E NOI L’ARBITRIO


DIO E’ IL PARAMETRO E NOI L’ARBITRIO

Un professore universitario sfidò i suoi studenti con questa domanda: ''Veramente è stato DIO a creare tutto, ma proprio tutto ciò che esiste?''
Uno studente rispose con coraggio: ''Si, è stato DIO''... Allora il professore ribattè: ''Se DIO ha creato tutto ciò che esiste, allora ha creato pure il male?''... Lo studente, messa così, non seppe più cosa rispondere e rimase in silenzio.

Il professore fu contento di aver dimostrato che la fede è solamente un mito e che DIO non esiste. Allora un altro studente chiese la parola ed iniziò a porre delle domande.
''Professore'' – disse – ''il freddo esiste?''....''Che razza di domande fai? Certo che esiste'', rispose il prof.

Ma il giovane replicò di no, che in realtà il freddo non esiste. Secondo le leggi della fisica ciò che noi consideriamo come freddo è in realtà assenza di calore. Il calore è prodotto da un corpo oppure da una materia che trasmette energia. Lo zero assoluto è assenza totale di calore, tutte le materie diventano inerti e incapaci di reagire a questa temperatura.

Lo studente continuò chiedendo se esiste il buio ed il professore rispose di si: ''Certo, certo che esiste!''.... ma egli replicò che anche il buio non esiste e che è solo assenza di luce. Possiamo utilizzare il prisma di Newton per frammentare la luce in molti colori e studiare le loro diverse lunghezze d’onda, possiamo anche misurare la quantità di luce presente, mentre non si può misurare il buio.

Poi il ragazzo pose la sua ultima domanda: ''Professore, esiste il male?''....''Certo che esiste, l’ho appena dimostrato! Lo vediamo tutti i giorni. E’ negli esempi quotidiani nella disumanità dell’uomo verso il suo simile. E’ presente nella moltitudine di violenze e di crimini che si commettono ovunque nel mondo. Queste sono manifestazioni del male'' rispose il prof.

Allora il piccolo genio replicò: ''Il male non esiste, professore, o almeno di per sé non esiste! Il male è semplicemente l’ASSENZA DI DIO. E’ come l’oscurità ed il freddo, è una parola che l’uomo ha creato per descrivere l’assenza di DIO, del sommo Bene.

DIO non creò il male. Il male è lo stato d’essere dell’uomo che NON HA DIO dentro di sé, proprio come il freddo che sentiamo quando non c’è calore, o l’ombra che abbiamo quando si ritira la luce.''

A quel punto il professore abbassò il capo, si sedette e rimase in silenzio pensando alle parole di quel giovane studente che si chiamava Albert Einstein...
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La vera ragione dell'incommensurabile ricchezza (in senso prosaico) della Chiesa cattolica, è una sola; il fatto di non avere mai svelato e quindi, sottaciuto, la vera natura di Dio.
Attraverso una mirata campagna di marketing, unica e prima nel suo genere, è stata in grado di convertire il concetto astratto di Dio, in un'immagine iconografica, con intento opportunista e speculativo, finalizzato all'interesse particolare.
Dio, questo simbolo di potere mistico - onnisciente e onnipresente, che tutto vede, che tutto sa e tutto decide - è mutato da spirituale, in dogma politico e padrone assoluto, svuotando l'individuo da responsabilità e dall'interpretazione soggettiva dei doveri e dei principi. I fedeli, dal canto loro, si attengono ad un libretto di istruzioni che interpretano alla lettera, in cambio della salvezza eterna.

Quando si tratta il soprannaturale, il racconto metaforico è il solo modo per descriverlo e renderlo in parte comprensivo ma, ognuno, da un'interpretazione personale e relativa ai suoi elementi cognitivi, spirituali, morali ed etici, connaturati.
La trinità, la crocefissione e la resurrezione, per fare tre esempi, altro non sono, che gli elementi fondati sull'attribuzione di un senso figurato, che si prefiggono, attraverso la narrazione del Vangelo, di rendere comprensibile il significato e il valore della vita terrena e della morte - ma Dio, quello vero, è ben altra cosa.
"Dio", o in qualsiasi altro modo lo volessimo chiamare, è un punto di riferimento senza il quale e, in nessun modo, sapremmo distinguere il bene dal male, la notte dal giorno, la vita dalla morte. Senza di Lui, nulla esisterebbe, perché Egli Stesso è creatore e generatore di ogni cosa; "Dio" è ciò che noi definiamo il bene e, la sua lontananza o assenza, il male.
Ma cos'è questo "male", se non una spia luminosa intermittente, che ci segnala una debole spiritualità, o la sua totale assenza? Anche il diavolo, personaggio allegorico della storia di Gesù Cristo viene, a sua volta, trasformato in immagine iconografica e, in quanto signore del male, contrapposto al bene.

Ma bene e male, non sono le facce di una stessa moneta. Assolutamente no! Il bene è, mentre il male, diviene in sua assenza. Non c'è nessun Dio, giudice dei nostri atti, e nessun diavolo tentatore. Nessuna liturgia e o credo, esterni a noi, possono in alcun modo, sostituirsi alla nostra coscienza per ipotecare le nostre ragioni e le pulsioni del cuore. Nessun uomo veramente libero può accettare una tale schiavitù e, nella paura dell'inconoscibile, ridursi a suddito di un dogma, che si propone di gestire la nostra anima in cambio di elemosine. Nessun uomo può accettare intermediari o consulenti della sua coscienza.
Mi piace sviluppare la mia coscienza per comprendere le ragioni del mio vivere, il significato del mio corpo, e cosa devo fare, per cooperare con i disegni dell'universo. Mi piace rispettare gli altri, non per le deviazioni narcisistiche della loro personalità, ma per il loro sviluppo interiore. Mi piace invecchiare, perchè il tempo dissolve il superfluo e conserva l'essenziale. Mi piace collaborare e non competere. Mi piace scoprire in ogni essere la gioia. Non mi piacciono gli stupidi. Mi piace tutto ciò che provoca il riso. Mi piace affrontare volontariamente il mio dolore con l'obiettivo di espandere la mia coscienza. ....mi piace il nulla.
Noi siamo Dio. Tutti noi siamo Dio. Ogni cosa che vive, che pulsa, che gioisce e che soffre, che muore e che ritorna; ogni soffio di vento, ogni goccia di pioggia, ogni fremito, emozione, lamento, ogni dubbio e certezza, è Dio. Dio è il parametro e, noi, l'arbitrio. 

La notte è il giorno che se ne va - Il giorno è la notte che va via
Il male è il bene che se ne va - Il bene è il male che va via
La morte è la vita che se va - La vita è la morte che va via
Gjt - 1977


Gianni Tirelli

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