LO STERCO DEL LIBERISMO IN LIBERI PENSIERI
Fino a quando il lavoro in fabbrica ucciderà
cittadini innocenti, la disoccupazione costringerà al suicidio, le industrie a
produrre scorie rifiuti, non parlatemi di ripresa, di crescita e di sviluppo -
Fino a quando, l’aria e l’acqua e la terra non ritoveranno la loro primordiale
purezza, e ì ghiacciai non si riapproprieranno delle loro vette, e tutti gli
esseri viventi, della loro dignità, e l’etica, la morale e il buon senso, non
torneranno a confortare il cuore dell’uomo, ridando un senso alla sua
esistenza, se questo non succederà, non parlatemi di ripresa, di crescita e di
sviluppo ma, ancor di più, non parlatemi più di democrazia e di libertà.
Oggi, quel branco di caproni, che in veste di
teologi, filosofi e scienziati, differenziano la vita animale da quella umana,
sulla base, di istinto e intelligenza, dovrebbero spiegarci, quale di queste
due funzioni mentali o comportamentali, sia la responsabile dello scempio
umano, ambientale, culturale, etico e morale, che sta trascinando l’umanità
verso la sua totale estinzione.
Il terrorismo mediatico di improbabili
malattie e patologie (es. i patataci causano la lesmaniosi) hanno il solo scopo
di incrementare la vendia e i profitti delle multinazionali farmaceutiche.
Nelle urine, oltre ai residuati chimici di tutte le medicine fatte trangugiare
alle persone a suon di SPOT, ci sono poi tutti gli Ormoni delle pillole
contraccettive che modificano geneticamente i pesci, la fauna acquatica, e
quant’altro.
Non c’è una sola cosa di tutto questo Luna
Park tecnologico dell’orrore, che possa equivalere, essere equiparata, alla
straordinaria potenzialità e forza creatrice trascendente, delle nostre mani.
Quell’enorme, immenso e inestimabile patrimonio di bellezza e di cultura che,
ancora oggi, dopo millenni di storia, noi abbiamo il privilegio di ammirare e
di godere, è l’opera sublime delle mani dell’uomo, che concentravano in loro,
la forza, la sapienza, la saggezza, creatività, passione e fantasia, per
plasmare e dare forma all’immagine del divino che è in noi. Mani che
scolpiscono, che dipingono - mani che modellano, che forgiano e impastano –
mani che mungono - mani che impugnano e si difendono, mani che scavano, che
arginano, che dissodano, che seminano, e che raccolgono - mani che suonano, che
intarsiano e che ricamano – mani che annodano, che intrecciano - mani che
bevono alla sorgente eterna, per dissetare la sete di bellezza e di armonia –
mani che amano… che pregano!
Presto tutta l’Europa collasserà, e non ha
causa dell’indebitamento dei paesi oggi in difficoltà, ma per un meccanismo di
autodistruzione intrinseco ai meccanismi perversi del liberismo.
E a questo punto, non basterà ritornare alla
lira e uscire dall’eurozona, ma sarà necessario chiudere i confini, sospendere
importazioni ed esportazioni, e campare del nostro, che è tanto, più che sufficiente per
soddisfare i bisogni e la felicità di tutti, per i secoli a venire.
E a quel punto, si renderà più proficuo (in
tutti i sensi) smantellare tutte fabbriche fumanti, inceneritori, acciaierie e
affini, per riconvertire la nostra economia in agricoltura, turismo, arte e
tradizione, così da restituire a questa terra straordinaria la sua orinaria
integrità e la sua bellezza che, da sempre, l’aveva caratterizzata e resa unica
nel mondo.
Chi poi vorrà entrare in Italia, dovrà pagare
dazio, e tassa di soggiorno!!
Un Sistema/Società che produce cose che
sistematicamente si rompono, in un arco di tempo prestabilito all’origine, per
quella perversa logica liberista, che basa la sua sopravvivenza proprio in
virtù di questa diabolica strategia del consumismo ad oltranza e
sull’obsolescenza, non può essere definita una società civile, libera e
democratica, ma una vera FOGNA.
Globali, sono gli interessi di pochi, a scapito di tutti
gli altri.
Globale, è l’inquinamento
di mari, fiumi e oceani; dell’aria e della mente. Globale è l’ignoranza degli
uomini, l’azzeramento della storia, delle tradizioni e del folclore. Globale è
la rinuncia a credere in un futuro; è la mancanza di solidarietà di compassione
e di pietà. Globale, allude la fine, prossima e
inevitabile.
“ALZAMO MURA, RECINTI E STECCIONATE, E
BLOCCHI DE CONFINE IN OGNI DOVE - E PAGAR DAZIO A CHIUNQUE VOGLIA ENTRA.’
PERCHE' A LIBERTA' NON VA ‘NPIANURA. SE TU LA VOI DAVVERO, TE DEVI ARRAMPICA’”
El Romano –
I signori della MINERALE, ipotecano per
sempre la nostra sete; la privatizzazione degli acquedotti, poi, ci darà il
colpo di grazia.
Il mercato della sete e il suo indotto, sono
l’ultimo e più grande affare del Liberismo Relativista.
Entro un decennio, l’umanità sarà con l’acqua
alla gola, ma la nostra morte avverrà per disidratazione.
Terribili guerre, per la conquista delle
ultime riserve idriche, feriranno a morte il pianeta.
Pestilenze e catastrofi naturali, ridurranno
l’umanità ad un pugno di mosche.
Il fuoco, brucerà ogni cosa e, una spessa e
densa nube di veleni, oscurerà il sole. Non è un film catastrofista, ma il
nostro prossimo futuro.
Nel frattempo questi idioti persistono a
parlare di crescita! Potrà mai dare frutti, un albero con le radici marce?
La scienza è
solo una perversione, se non non ha come fine ultimo il miglioramento delle
condizioni dell'umanità – Nikola Tesla
La scienza moderna rappresenta quell’atto di
profanazione di disobbedienza dell’uomo moderno, bene rappresentato nella
sublime ed esaustiva metafora biblica, dove il serpente demone offre a Eva la
mela dell’albero delle conoscenza. E questo è il motivo della Fine.
“Se ti integri veramente nella tua
consapevolezza, i pensieri non entrano in te: diventi come una cittadella
inespugnabile, niente può penetrarvi. Ciò non significa essere chiusi, anzi,
vuol dire essere incondizionatamente aperti, ma la stessa energia della
consapevolezza diventa la tua roccaforte. E se i pensieri non possono entrare in
te, ti gireranno intorno e se ne andranno. Li vedrai arrivare e, semplicemente,
non appena ti arrivano vicini, prenderanno un’altra strada. A quel punto potrai
andare ovunque, anche all’inferno: niente potrà sfiorarti più” - Osho
Gianni Tirelli
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