martedì 28 maggio 2013

LO STERCO DEL LIBERISMO IN LIBERI PENSIERI



LO STERCO DEL LIBERISMO IN LIBERI PENSIERI

Fino a quando il lavoro in fabbrica ucciderà cittadini innocenti, la disoccupazione costringerà al suicidio, le industrie a produrre scorie rifiuti, non parlatemi di ripresa, di crescita e di sviluppo - Fino a quando, l’aria e l’acqua e la terra non ritoveranno la loro primordiale purezza, e ì ghiacciai non si riapproprieranno delle loro vette, e tutti gli esseri viventi, della loro dignità, e l’etica, la morale e il buon senso, non torneranno a confortare il cuore dell’uomo, ridando un senso alla sua esistenza, se questo non succederà, non parlatemi di ripresa, di crescita e di sviluppo ma, ancor di più, non parlatemi più di democrazia e di libertà.

Oggi, quel branco di caproni, che in veste di teologi, filosofi e scienziati, differenziano la vita animale da quella umana, sulla base, di istinto e intelligenza, dovrebbero spiegarci, quale di queste due funzioni mentali o comportamentali, sia la responsabile dello scempio umano, ambientale, culturale, etico e morale, che sta trascinando l’umanità verso la sua totale estinzione.
Il terrorismo mediatico di improbabili malattie e patologie (es. i patataci causano la lesmaniosi) hanno il solo scopo di incrementare la vendia e i profitti delle multinazionali farmaceutiche. Nelle urine, oltre ai residuati chimici di tutte le medicine fatte trangugiare alle persone a suon di SPOT, ci sono poi tutti gli Ormoni delle pillole contraccettive che modificano geneticamente i pesci, la fauna acquatica, e quant’altro.

Non c’è una sola cosa di tutto questo Luna Park tecnologico dell’orrore, che possa equivalere, essere equiparata, alla straordinaria potenzialità e forza creatrice trascendente, delle nostre mani. Quell’enorme, immenso e inestimabile patrimonio di bellezza e di cultura che, ancora oggi, dopo millenni di storia, noi abbiamo il privilegio di ammirare e di godere, è l’opera sublime delle mani dell’uomo, che concentravano in loro, la forza, la sapienza, la saggezza, creatività, passione e fantasia, per plasmare e dare forma all’immagine del divino che è in noi. Mani che scolpiscono, che dipingono - mani che modellano, che forgiano e impastano – mani che mungono - mani che impugnano e si difendono, mani che scavano, che arginano, che dissodano, che seminano, e che raccolgono - mani che suonano, che intarsiano e che ricamano – mani che annodano, che intrecciano - mani che bevono alla sorgente eterna, per dissetare la sete di bellezza e di armonia – mani che amano… che pregano!
Presto tutta l’Europa collasserà, e non ha causa dell’indebitamento dei paesi oggi in difficoltà, ma per un meccanismo di autodistruzione intrinseco ai meccanismi perversi del liberismo.
E a questo punto, non basterà ritornare alla lira e uscire dall’eurozona, ma sarà necessario chiudere i confini, sospendere importazioni ed esportazioni, e campare del nostro, che è  tanto, più che sufficiente per soddisfare i bisogni e la felicità di tutti, per i secoli a venire.
E a quel punto, si renderà più proficuo (in tutti i sensi) smantellare tutte fabbriche fumanti, inceneritori, acciaierie e affini, per riconvertire la nostra economia in agricoltura, turismo, arte e tradizione, così da restituire a questa terra straordinaria la sua orinaria integrità e la sua bellezza che, da sempre, l’aveva caratterizzata e resa unica nel mondo.
Chi poi vorrà entrare in Italia, dovrà pagare dazio, e tassa di soggiorno!!
Un Sistema/Società che produce cose che sistematicamente si rompono, in un arco di tempo prestabilito all’origine, per quella perversa logica liberista, che basa la sua sopravvivenza proprio in virtù di questa diabolica strategia del consumismo ad oltranza e sull’obsolescenza, non può essere definita una società civile, libera e democratica, ma una vera FOGNA.
Globali, sono gli interessi di pochi, a scapito di tutti gli altri.
Globale, è l’inquinamento di mari, fiumi e oceani; dell’aria e della mente. Globale è l’ignoranza degli uomini, l’azzeramento della storia, delle tradizioni e del folclore. Globale è la rinuncia a credere in un futuro; è la mancanza di solidarietà di compassione e di pietà. Globale, allude la fine, prossima e inevitabile.

“ALZAMO MURA, RECINTI E STECCIONATE, E BLOCCHI DE CONFINE IN OGNI DOVE - E PAGAR DAZIO A CHIUNQUE VOGLIA ENTRA.’ PERCHE' A LIBERTA' NON VA ‘NPIANURA. SE TU LA VOI DAVVERO, TE DEVI ARRAMPICA’” El Romano –

I signori della MINERALE, ipotecano per sempre la nostra sete; la privatizzazione degli acquedotti, poi, ci darà il colpo di grazia.
Il mercato della sete e il suo indotto, sono l’ultimo e più grande affare del Liberismo Relativista.
Entro un decennio, l’umanità sarà con l’acqua alla gola, ma la nostra morte avverrà per disidratazione.
Terribili guerre, per la conquista delle ultime riserve idriche, feriranno a morte il pianeta.
Pestilenze e catastrofi naturali, ridurranno l’umanità ad un pugno di mosche.
Il fuoco, brucerà ogni cosa e, una spessa e densa nube di veleni, oscurerà il sole. Non è un film catastrofista, ma il nostro prossimo futuro.
Nel frattempo questi idioti persistono a parlare di crescita! Potrà mai dare frutti, un albero con le radici marce?
  

La scienza è solo una perversione, se non non ha come fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità – Nikola Tesla

La scienza moderna rappresenta quell’atto di profanazione di disobbedienza dell’uomo moderno, bene rappresentato nella sublime ed esaustiva metafora biblica, dove il serpente demone offre a Eva la mela dell’albero delle conoscenza. E questo è il motivo della Fine.

“Se ti integri veramente nella tua consapevolezza, i pensieri non entrano in te: diventi come una cittadella inespugnabile, niente può penetrarvi. Ciò non significa essere chiusi, anzi, vuol dire essere incondizionatamente aperti, ma la stessa energia della consapevolezza diventa la tua roccaforte. E se i pensieri non possono entrare in te, ti gireranno intorno e se ne andranno. Li vedrai arrivare e, semplicemente, non appena ti arrivano vicini, prenderanno un’altra strada. A quel punto potrai andare ovunque, anche all’inferno: niente potrà sfiorarti più” -  Osho

Gianni Tirelli

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