PRODURSI
IL CIBO UN ATTO CRIMINALE - Come la Tecnocrazia vuole
affamare il Popolo
- Oggi, lo stato
di indigenza, di povertà e di dipendenza dai bisogni primari, è tale, da
indurre i soggetti più deboli della società al suicidio, e altri, i più
resistenti che, a breve, saranno costretti ad abbandonare i centri urbani per
riparare nelle campagne, e prodursi autonomamente il cibo necessario per
sopravvivere.
Parallelamente,
l’Unione Europea, emana leggi che vietano la coltivazione privata di orti e
ortaggi e l’allevamento di animali da cortile. La tecnocrazia vuole affamare il
popolo, dopo averlo ridotto in schiavitù –
Quando ti tolgono il lavoro e ti ammazzano di
tasse, l’ultima speranza rimane quella di tornare alla terra per auto produrre
il sostentamento necessario alla vita di tutti i giorni. Tanto è vero che la
fortissima crisi economica ha favorito la nascita di migliaia di nuovi
agricoltori, anche in Italia, ognuno con il proprio orticello. Ma ecco arrivare
la proposta di legge UE – totalmente folle – che vuole mettere al bando i
piccoli orti e vietare l’autoproduzione di cibo. A questo punto, e se dovesse
andare in porto, cosa resterà se non la rivolta sociale contro il regime
tecnocratico?
Una
nuova legge proposta dalla Commissione Europea renderebbe illegale “coltivare,
riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi che non sono stati “analizzati,
approvati e accettati” da una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia
delle Varietà Vegetali europee”. Si chiama “Plant Reproductive Material Law”, e
tenta di far gestire al governo la regolamentazione di quasi tutte le piante e
i semi. Se un contadino della domenica coltiverà nel suo giardino piante con
semi non regolamentari, in base a questa legge, potrebbe essere condannato come
criminale.
Questa legge protesta, intende stroncare i
produttori di varietà regionali, i coltivatori biologici e gli agricoltori che
operano su piccola scala. «Come qualcuno potrà sospettare questa mossa è la
“soluzione finale” della Monsanto, della DuPont e delle altre multinazionali
dei semi, che da tempo hanno tra i loro obiettivi il dominio completo di tutti
i semi e di tutte le coltivazioni sul pianeta».
Criminalizzando i piccoli coltivatori di
verdure, qualificandoli come potenziali criminali i burocrati europei possono
finalmente consegnare il pieno controllo della catena alimentare nelle mani di
corporazioni potenti come la Monsanto. I piccoli coltivatori hanno esigenze
molto diverse dalle multinazionali – per esempio, coltivano senza usare
macchine e non vogliono utilizzare spray chimici potenti. Per cui, non c’è modo
di registrare quali sono le varietà adatte per un piccolo campo, perché non
rispondono ai severi criteri della “Plant Variety Agency”, che si occupa solo
dell’approvazione dei tipi di sementi che utilizzano gli agricoltori
industriali. In pratica, d’ora in poi, tutte le piante, i semi, gli ortaggi e i
giardinieri dovranno essere registrati.
Tutti i governi sono, ovviamente, entusiasti
dell’idea di registrare tutto e tutti. Tanto più che i piccoli coltivatori
dovranno anche pagare una tassa per la burocrazia europea per registrare i semi.
Gestione delle richieste, esami formali, analisi tecniche, controlli,
denominazioni delle varietà: tutte le spese saranno addebitate ai
micro-produttori, di fatto scoraggiandoli.
Anche se questa legge verrà inizialmente
indirizzata solo ai contadini commerciali si sta stabilendo comunque un precedente che,
prima o poi, arriverà a chiedere anche ai piccoli coltivatori di rispettare le
stesse folli regole.
Un tecno-governo impazzito!!! Questo è un
esempio di burocrazia fuori controllo. Tutto quello che produce questa legge è
la creazione di una nuova serie di funzionari dell’Ue, pagati per spostare
montagne di carte ogni giorno, mentre la stessa legge sta uccidendo la coltura
da sementi prodotti da agricoltori nei loro piccoli appezzamenti e interferisce
con il loro diritto di contadini a coltivare ciò che vogliono». Inoltre è molto
preoccupante che si siano dati poteri di regolamentare licenze per tutte le
specie di piante di qualsiasi tipo e per sempre – non solo di piante dell’orto,
ma anche di erbe, muschi, fiori, qualsiasi cosa – senza la necessità di
sottoporre queste rigide restrizioni al voto del Consiglio.
Come sempre, il diavolo si nasconde nei
dettagli. Il problema di questa legge è sempre stato il sottotitolo, che dice
un sacco di balle, come sul mantenimento della biodiversità e sulla semplificazione
della legislazione, come se il nuovo dispositivo rendesse finalmente le cose
più facili, ma negli articoli della legge c’è scritto tutto il contrario.
Esempio dove si spiega come “semplificare” le procedure per le varietà
amatoriali, non si fa nessun accenno alle accurate classificazioni già
elaborate dal Defra, il dipartimento britannico per l’agricoltura impegnato a preservare
le varietà amatoriali. Di fatto, la maggior parte delle sementi tradizionali
saranno fuorilegge, ai sensi della nuova normativa comunitaria. Questo
significa che l’abitudine di conservare i semi di un raccolto per la successiva
semina – pietra miliare per una vita sostenibile – diventerà un atto criminale.
Inoltre, questa legge uccide completamente qualsiasi sviluppo degli orti nel
giardino di casa in tutta la comunità europea, avvantaggiando così i grandi
monopoli sementieri.
E’ quello che stanno facendo i governi: stanno
prendendo il controllo, un settore alla volta, anno dopo anno, fino a non
lasciare più nessuna libertà, al punto di ridurre le popolazioni alla schiavitù
in un regime dittatoriale globale.
Si avvera così la “profezia” formulata da
Adams nel libro “Freedom Chronicles 2026” (gratuito, scaricabile online), nel
quale un “contrabbandiere di semi” vive in un tempo in cui le sementi sono
ormai divenute illegali e c’è gente che, per lavoro, ne fa contrabbando,
aggirando le leggi orwelliane imposte della Monsanto. L’incubo pare destinato a
trasformarsi in realtà: «I semi stanno per diventare prodotti di contrabbando»,
afferma Mike Adams. «Chiunque voglia prodursi il suo proprio cibo sta per
essere considerato un criminale». Questo, conclude Adams, è il dominio totale
sulla catena alimentare. «Tutti i governi cercano un controllo totale sulla
vita dei cittadini». Per questo, oggi «cospirano con le multinazionali come la
Monsanto», ben decisi a confiscare la libertà più elementare, cioè il diritto
all’alimentazione. «Non vogliono che nessun individuo sia più in grado di
coltivare il proprio cibo».
FATE AZIONI D’AMORE PARTENDO DA UN SEME
Fate una bomba di semi da gettare ovunque e in ogni
luogo! Mettete fiori nei cannoni: era un detto degli anni ’70,
della Flower Power Generation. Oggi i figli dei fiori si sono trasformati
in molteplici manifestazioni umane, come i guerriglieri del Guerrilla
Gardening. Gli attivisti della semina selvaggia se ne vanno, a volto
coperto nella notte, a seminare fiori e ortaggi nelle zone degradate della
città, creano delle aiuole stupende e coloratissime, preparano bombe di terra e
semi e le gettano dove ci sia un lenzuolo di terreno disponibile. Fanno
cultura, celebrano la vita oltre la specie, credono in un’idea, sono pacifisti.
Seminano Amore attraverso dei piccoli semini. Tutti noi possiamo fare la
guerriglia dei semi, uscire alla sera o anche al mattino con un cestino pieno
di bombe di semi e spargere la vita sulla terra.
Gianni Tirelli - con l’ausilio della Rete
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