QUANDO OSSERVIAMO UNA FORMICA…
Qualsiasi forma di vita nell’universo (dalla
più grande alla più piccola), che decida di andare a sinistra invece che a
destra, o viceversa, formula un pensiero logico. In questo modo, si conferma
l’esistenza di una coscienza, di un’anima, di un cuore e di uno spirito, e
quindi la capacità di potere decidere arbitrariamente e liberamente.
Oggi,
quel branco di caproni, che in veste di teologi, filosofi e scienziati,
differenziano la vita animale da quella umana, sulla base di istinto e
intelligenza, dovrebbero spiegarci quale di queste due funzioni mentali o
comportamentali, sia la responsabile dello scempio umano, ambientale,
culturale, etico e morale, che sta trascinando l’umanità verso la sua totale
estinzione.
Quando
osserviamo una formica (presa come esempio), non possiamo che limitarci a
prendere atto dei suoi comportamenti e dedurne solo azzardate, empiriche e
supposte conclusioni (quasi una scommessa) in quanto, la logica dell’uomo non
corrisponde, per nessun motivo al mondo, a quella della formica e delle altre
infinite specie viventi.
Supponendo, poi, che una quanto improbabile forma di
vita aliena, si soffermasse ad indagare sui comportamenti umani per dedurne, in
seguito, i ragionamenti, gli scopi e le finalità, il risultato sarebbe il
medesimo.
Quando
parliamo di struttura del DNA, patrimonio genetico, mappa genetica, cromosomi,
acidi nucleici & company, non abbiamo detto ne determinato nulla ma,
grossolanamente, individuato a spanne, un’infinitesima parte di quel processo
imperscrutabile che è la vita e la sua, impropriamente detta, origine.
E’ del tutto lecito, immaginare e credere che
all’interno dei cosiddetti geni, ci siano altri mondi, universi, e altrettante
forme di vita, strutturate in cellule, cromosomi, nuclei, altri geni, dna,
dalle dimensioni infinitesimali e, per loro natura, verità inviolabili,
inaccessibili all’arida e un po’ rustica e grossolana conoscenza scientifica.
E’ banalmente così!
Un tale progetto, procede
imperturbabile lungo tutto il cammino dell’infinito e, a niente e nessuno, è
concesso deviare il suo corso e ostacolare le sue ragioni.
Da questa considerazione possiamo ricavare la
logica conclusione, di quanto stupida ed effimera sia oggi la ricerca
scientifica che, contrariamente alle rosee aspettative che si era ingenuamente
prefissa, ha prodotto una realtà cancerogena. Risultato ultimo della
sconsiderata manipolazione e profanazione di quel processo imperituro (e del
suo intrinseco scopo), che nell’ultimo secolo abbiamo alterato, modificato,
ostacolato e interrotto, con risultati più che allarmanti.
Gianni Tirelli
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