LE MANI
Le mani, sono il più perfetto, inimitabile
strumento di “tecnologia sostenibile” mai apparso sul pianeta. E visto come sta
andando il mondo, sarebbe ora di tirarle fuori dalle tasche - non per digitare
numeri di telefono sul cellulare o inviare mail, ma per cominciare a zappare, a
seminare e a raccogliere – usarle per spaccare legna, modellare la creta,
accendere il camino, tagliarsi e cucirsi i vestiti, impastare la farina, tirare
l’acqua dal pozzo, accarezzare i nostri figli, raccogliere i fiori di campo per
la nostra donna.
Che cosa mostreremo noi, a Dio, quando quel giorno, dovrà
giudicare le nostre azioni? Gli parleremo forse della crescita e dello
sviluppo, del progresso e dell’innovazione, della ricerca e della tecnologica?
Quando invece, Lui, vorrà guardare le nostre mani per contemplare i calli della
nostra fatica e concederci l’eterna felicità !!
Ma le vostre sono mani lisce e vuote, inoperose e
sudaticce - le vostre unghie ben curate - e nessuna vanga ha mai sfiorato i
vostri palmi. Lui non vi perdonerà!
“Solo una montagna di bugie” – di Carlo - un bambino di
seconda media -
Avete costruito un mondo che si regge su una montagna di
bugie, per riempirvi le tasche di soldi; soldi sporchi lavati con il nostro
sangue innocente. Che cosa ve ne fate poi di tutto questo denaro, se non c’è
più nulla che valga la pena comprare, desiderare e sognare – non c’è più amore
- non c’è più bellezza – dove sono finiti i profumi della terra – i sapori, i
colori – a cosa vi servono tutti questi soldi quando in vendita c’è solo
l’insanguinata mercanzia del diavolo? E i sogni, le atmosfere, la passione e la
magia – che ne è stato di loro? – e le lucciole, e le rondini, i passeri, e le
api.. dove sono?
Ci avete bruciato il futuro e ogni speranza – noi che
siamo i vostri figli, i vostri nipoti – quei bambini che dite tanto di amare –
la sola ragione della vostra vita!! Ci riempite di stupidi giocattoli di
plastica e di sogni virtuali, quando vorremmo baci e carezze, tenerezza e
attenzioni - lasciandoci soli, senza risposte, senza un motivo - soli con le
nostre paure. Bugie, bugie, sempre e solo bugie!! Perché.. perché.. perché..!!
Come sopravviveremo alla vita, se ci lasciate fiumi e
mari inquinati – aria irrespirabile e territori contaminati dai vostri rifiuti
e scorie – come sopravviveremo, quando i nostri padri non hanno più un lavoro e
muoiono di cancro dentro velenose fabbriche fumanti? Non vogliamo i vostri
vaccini, e liberateci dalle scie chimiche che avvelenano il nostro cielo!!
Non ce ne frega niente di un mondo senza vita, di una
realtà senza sogni, di una libertà senza regole - in queste città senza fiori e
senza pace – noi, smarriti in questo buio che soffoca il nostro cuore, un
piccolo cuore.. senza più amore!
Bugie, bugie, sempre e solo bugie!! Perché.. perché..
perché..!!
Gianni Tirelli
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