lunedì 27 maggio 2013

SOMMERSI DALLA “ROBA”


SOMMERSI DALLA “ROBA”

La scienza è solo una perversione - se non ha come fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità – Nikola Tesla

Se accorpassimo tutte le fabbriche (grandi e piccole) e i centri commerciali di tutto il mondo, in un unico solo blocco, e ne sommassimo lo spazio occupato sul territorio, ne otterremmo la superfice di un continente grande come l’Europa. Provate adesso ad immaginare un’Europa tutta cementificata che, per 24 ore su 24, immette nell’atmosfera milioni di tonnellate di gas inquinanti e CO2, e produce miliardi di metri cubi di rifiuti e scorie tossiche.

Per gli stessi motivi e con gli stessi strumenti, attraverso i quali, il Sistema Liberista Relativista si é imposto e insediato, così si spegnerà.
Quando questo accadrà, i territori industrializzati che hanno fatto del progresso tecnologico, la loro bandiera (noncuranti delle conseguenze e controindicazioni di una tale scelta insensata), pagheranno il prezzo della loro ignoranza e stupidità.
Gli individui ancora integri, non contaminati (per ragioni di circostanze e di opportunità), diversamente, approfitteranno della loro condizione (un tempo derisa e vilipesa) per mettere a frutto la loro conoscenza, terreno di cultura di una nuova rinascita. In questo sistema drogato, hai due sole possibilità: o ti adegui, o esci dal gioco. Se deciderai per la seconda, ti accuseranno di essere un pericoloso sovversivo e, ogni tuo tentativo di riscossa, peggiorerà, ulteriormente, la tua condizione.
Il mercato, non produce che dolore, morte e follia - arricchisce imprenditori impostori e ignoranti - corrompe la politica e assolda la criminalità organizzata per l’espletamento del lavoro sporco.
Il cuore della società è colpito a morte, e il degrado morale, ambientale, la licenza e l’ideologia del profitto, hanno scalzato di netto ogni principio etico e ragionevolezza.  
Nel frattempo i ghiacciai marciscono e si spengono. I fiumi arrivano al mare con il loro micidiale carico di bombe chimiche. Un incalcolabile numero di fabbriche fumanti, si fottono miliardi di metri cubi di acqua, rendendola inutilizzabile, putrida e vuota.
I signori della MINERALE, ipotecano per sempre la nostra sete; la privatizzazione degli acquedotti, poi, ci darà il colpo di grazia.
Il mercato della sete e il suo indotto, sono l’ultimo e più grande affare del Liberismo Relativista.
Entro un decennio, l’umanità sarà con l’acqua alla gola, ma la nostra morte avverrà per disidratazione.
Terribili guerre, per la conquista delle ultime riserve idriche, feriranno a morte il pianeta.
Pestilenze e catastrofi naturali, ridurranno l’umanità ad un pugno di mosche.
Il fuoco, brucerà ogni cosa e, una spessa e densa nube di veleni, oscurerà il sole. Non è un film catastrofista, ma il nostro prossimo futuro.
Entro pochi anni, le società ultra liberiste allo sfascio, dovranno fare i conti con la fame e con la sete. La “roba”, non avrà più alcun valore. Caravaggio sarà barattato per una cisterna d’acqua potabile - Chagall per un sacco di riso e Picasso, per una cassetta di pomodori. I pittori moderni saranno solo un ingombro; le cornici dei loro quadri serviranno a riscaldare i nostri inverni. Così sarà per l’oro, diamanti e preziosi in genere. Varranno meno di un sorso d’acqua, o meno di niente. Si alzeranno le quotazioni degli asini, dei maiali, delle pecore, dei cavalli, dei buoi, delle vacche, e credo, anche dei topi. Il commercio dell’acqua, sarà l’affare degli affari, essendo il dono dei doni, il più nobile degli elementi e il più prezioso dei gioielli.
Per questo, io consiglierei di cominciare fin da ora l’operazione di alleggerimento; gli affari si fanno adesso.

Liberatevi al più presto, dal peso delle vostre chincaglierie e acquistate terra e sementi, asini e buoi, pecore e vacche, e acqua, acqua, acqua, perché questo accadrà e, come recita il proverbio: chi tardi arriva, male alloggia.

G.J. Tirelli


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