SULLE DICHIARAZIONI DI MARINO A
SOSTEGNO DELLA MARCIA
ANTIABORTISTA
CONTRO LA SUDDITANZA DELLE
SINISTRE AL CENTROSINISTRA
PER IL RILANCIO DI UNA BATTAGLIA ANTICLERICALE DI MASSA
(12 Maggio 2013)
"Non sono alla marcia per la vita perché non voglio strumentalizzare
politicamente un’iniziativa giusta”1. Questa dichiarazione di Ignazio Marino,
che ritiene "giusta" la manifestazione reazionaria antiabortista di oggi,
promossa dal Vaticano e dalle principali organizzazione fasciste
(tra cui Forza Nuova e Militia Christi) non ci stupisce, perché siamo
consci e denunciamo da sempre il carattere clericale del PD e del
centrosinistra in quanto forza borghese; in particolare a Roma, teatro
dell'enorme traffico affaristico del Vaticano, che costituisce una buona
fetta del capitalismo locale e nazionale. Ciò che invece chiediamo è:
cosa hanno da dire in merito alle dichiarazioni di Marino i principali dirigenti
delle organizzazioni di sinistra (in primis di SEL) che sostengono la sua
candidatura a sindaco, e che magari oggi erano presenti alla manifestazione
in memoria di Giorgiana Masi e contro la marcia reazionaria "per la vita"?
Il fatto è che o si occupano le poltrone insieme al PD clericale, o si sta dalla
parte dei diritti delle donne e delle minoranze sessuali. In mezzo non
si può stare! Anche ciò conferma una verità elementare: che la sudditanza
della sinistra riformista al polo del PD e della borghesia liberale è un
tradimento non solo della classe lavoratrice, ma persino dei diritti
democratici più elementari, quali il diritto all'aborto, al divorzio e
all'autodeterminazione della donna. Tanto più nel quadro di un attacco
senza precedenti alla legge 194 e al diritto di aborto su vasta scala.
Su questo tema chiamiamo alla riflessione chi oggi ha fiducia nei
gruppi dirigenti della sinistra riformista, a partire da SEL che sostiene
Marino; ma anche a chi ha cercato in tutti i modi possibili l'alleanza di
governo nazionale col PD, e che governa di fatto ancora in molte
regioni con esso (vedi Rifondazione e la FdS). Come PCL rivendichiamo,
come abbiamo sempre fatto, una battaglia anticlericale di massa contro
la reazione oscurantista, che coniughi alla difesa dei diritti civili
(a partire dall'applicazione della legge 194) una lotta radicale
contro il Vaticano in quanto parte del capitalismo italiano: a partire
dall'annullamento del concordato, dall'abolizione dei privilegi fiscali della
Chiesa, dall'esproprio dello IOR e delle immense proprietà immobiliari
della chiesa, misura indispensabile in una situazione che vede migliaia
di proletari e poveri senza una casa. Soltanto in questo modo è
possibile creare un percorso di mobilitazione massa contro il Vaticano
e l'oscurantismo, una mobilitazione anticlericale che coinvolga chi soffre
delle terribili condizioni sociali imposte dalla crisi. Ma tutto ciò è possibile
soltanto rompendo col centrosinistra filo-clericale e nel quadro di una
battaglia di classe frontale contro ogni governo borghese. Tertium non datur.
1 - Fonte: : http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/marcia_vita_roma/notizie/278778.shtml
Partito Comunista dei Lavoratori – Roma
Volantino distribuito dal PCL alla manifestazione per Giorgiana Masi del 12 Maggio:
IN RICORDO DI GIORGIANA MASI, LA CUI LOTTA DI ALLORA E' LA NOSTRA OGGI.
1 - Fonte: : http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/marcia_vita_roma/notizie/278778.shtml
Partito Comunista dei Lavoratori – Roma
Volantino distribuito dal PCL alla manifestazione per Giorgiana Masi del 12 Maggio:
IN RICORDO DI GIORGIANA MASI, LA CUI LOTTA DI ALLORA E' LA NOSTRA OGGI.
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