Ultima ora su appuntamento al ministero per l’Aquila
Parlato col capo della segreteria di Fassina, cioè col Prof. D'Antoni, da un minuto. Si scusa, è lui stesso in imbarazzo per la risposta del ministero. Ok, prendiamo la sua buona fede. Appuntamento fissato per lunedì mattina. Vedremo.
Spiego: sia io che Mosler avevamo giudicato come pretesto l'incredibile affermazione, fatta senza possibilità di mediazione, secondo cui un ministero italiano non poteva pagare le spese di viaggio di un suo consulente. Tutto ci diceva che avremmo semplicemente sprecato il nostro tempo ad andare. Poi alcune mail e tweet di lettori ci hanno convinti a ritentare, e così abbiamo fatto. D'Antoni ci vedrà forse con Fassina lunedì. Ok, vediamo, ma ci aspettiamo molto molto poco, sia chiaro.
Appuntamento al ministero per l’Aquila. Chi può lasci l’Italia.
All’Aquila si sono contati 300 morti. I sopravvissuti sono traumatizzati a decine di migliaia. Il cuore d‘Italia non ha più colore, è una landa in bianco e nero, dove le anime piangono dentro da 4 anni.
L’Aquila è figlia dell’Italia, come tutte le nostre città. L’Italia padre e madre è il governo, lo Stato, e questi genitori hanno abbandonato la loro figlia, ma non solo. La sbeffeggiano, la insultano, la offendono nel suo dolore. L’ultimo oltraggio è questo:
L’economista della segreteria di Fassina, Massimo d’Antoni, contatta il sottoscritto su sollecitazione del sindaco dell’Aquila, Cialente, per ospitare il macroeconomista Warren Mosler e me al ministero del Tesoro. Tema: le proposte di Mosler fatte a Cialente qualche giorno prima su come salvare la città in bianco e nero e asciugarne le lacrime in pochi mesi. Proposte di ampia complessità finanziaria, ma stupefacenti, al punto che il sindaco ne rimase colpitissimo.
Io accetto immediatamente l’invito del ministero italiano. Comunico loro che è però necessario riprogrammare il volo di ritorno verso gli USA di Mosler e moglie, oltre a provvedere ai nostri trasferimenti a Roma da Milano, via Eurostar. In totale meno di 2mila euro da aggiungere alla spesa di uno Stato. Ieri sera mi giunge una risposta della segreteria di Fassina che ci comunica che dovremo pagare tutto di tasca nostra. Di tasca nostra… su un invito istituzionale originato dal governo italiano. No comment. Tenete conto che la consulenza di Mosler era gratuita. Non aggiungo altro, se non la mia risposta via mail al ministero:
“Gentili Signori e Signore,
apprendiamo con incredulità che il governo italiano non è disposto ad ottemperare al minimo del protocollo di un Paese civilizzato che richieda la consulenza a livello di governo di uno stimato economista internazionale, che oltre tutto non richiede parcelle.
Personalmente mi vergogno di essere italiano. Per il resto no comment. L'appuntamento è annullato.
Paolo Barnard”
Ora, seriamente. Questa vergogna può accadere solo in Italia, SOLO perché siamo italiani. E siamo la vergogna del mondo.
Chi può, soprattutto i giovani, lasci sto Paese maledetto che non ha mai avuto una speranza.
I Re di Ferrara, tappa estense.
A Ferrara si presentano al cinema Apollo in 570. Ok, stiamo calmi. C’è qualcosa sotto. Chi sa la verità la confessi. C’è George Soros dietro al nostro Tour e noi non lo sappiamo? Per caso il pubblico che sempre si accalca oltre i limiti per sentirci ha ricevuto una bustarella di 500 euro a testa per essere lì? Stanno così le cose? Se no, com’è possibile un successo del genere per la ME-MMT?
Ora,voi crederete che io mi stia gongolando e fingendo incredulità. NO! vi garantisco che sono veramente stupefatto e non ci credo. Qualcosa non va, non lo capisco.
Direzione Treviso. Mah!

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