giovedì 20 giugno 2013

UN INTERO PAESE DA BONIFICARE


UN INTERO PAESE DA BONIFICARE

La cosa che mi sconcerta di questa marmaglia di politici (per la sua facilità di applicazione), è la serenità con la quale delinquono, si vendono, mentono all’evidenza con il candore di chi si appresta a ottemperare ad un diritto. Una moderna e speciale prerogativa (segno dei nostri tempi) che nell’atteggiamento arrogante e sprezzante, intende scopiazzare la figura intimidatoria del mafioso tutto d’un pezzo.
Gente che per la loro attività incassa cifre da capogiro, oltre a beneficiare di una tale lista di privilegi, che neppure i Principi di un tempo avrebbero mai potuto concedersi per un senso di decenza verso i loro cortigiani e sudditi.
Perché allora, data una tale condizione di agiatezza, non si prodigano per il bene del paese, spinti (non dico dal dovere) ma almeno dal piacere di onorare i bisogni e i diritti della cittadinanza? È questa la domanda da un milione di euro alla quale nessuno sa o vuole rispondere!
Per questi banditi al governo del nostro paese, non è sufficiente rubare, truffare, colludere, raggirare, ricattare e inquinare, ma vorrebbero che tutto ciò fosse sancito da un diritto costituzionale.
Ci vuole pertanto –priorità assoluta- una legge che vieti tassativamente ad imprenditori, maneggioni e intrallazzatori (di qualsiasi razza e specie) di entrare in politica.
Ci toglieremmo così per sempre dalle palle, tutta quella corte di servi e ruffiani scodinzolanti al seguito, che delegittimano il nostro parlamento e screditano la sacralità della nostra costituzione. Basta dunque, con gli squallidi personaggi del sottobosco culturale, oggi assurti al rango di “grandi diseducatori! Basta, con i commercianti della comunicazione, che dispensano alle società, ignoranza, volgarità, qualunquismo e miseria morale!

Dobbiamo scoraggiare dunque questi soggetti, ad avventurarsi nel cuore del nostro parlamento come cercatori d’oro sulle tracce dell’El Dorado, ma promuovere la passione per il bene comune, l’orgoglio per uno stato di diritto reale, e dare ristoro agli assetati di verità, libertà e di giustizia.
Tutta questa brutta faccenda va risolta con pragmatismo e lucidità mentale, senza permettere a chicchessia di intralciare il cammino verso una vera democrazia partecipata, liberando il percorso da ogni condizionamento, paletto ideologico e interesse particolare.

È giunto il tempo di chiudere i rubinetti del privilegio e della sopraffazione che alimentano gli stomaci senza fondo di questi singolari esemplari umani, senza principi e morale!

In Italia, se parli di patrimoniale, di tassare rendite e transazioni finanziarie, nonché di restituire dignità e decoro ai cittadini, da oltre un ventennio ingannati, tartassati, abbandonati e rassegnati al loro destino da una gang di politici corrotti, mafiosi e incompetenti, vieni tacciato di essere un nemico pubblico.
Se diversamente, sei inquisito o condannato in via definitiva, colluso o concusso, ladro e cialtrone, hai tutti i numeri (da liberale, liberista e libertario che sei) per potere accedere ai più alti vertici del potere. Insomma, hai tutte le carte in regola!
Del resto, nelle moderne democrazie, il potere si raggiunge per demeriti!
Se poi, oltre a tutto, sei incompetente, ignorante e ricattabile (e non vedi l’ora di esserlo!) hai una marcia in più rispetto agli altri competitors e avrai la strada spianata a qualsivoglia ambizione e malsano desiderio di sorta.

Pertanto, se intendiamo davvero sostenere questo povero e sgangherato paese alla deriva e riportarlo alla normalità, dobbiamo prima bonificarlo dai politici corrotti, servi, banchieri, imprenditori senza scrupoli e mafie, responsabili a tutti gli effetti dell’attuale drammatica situazione socio/politica. Diversamente, significherebbe ancora una volta, concedere una ulteriore amnistia a questa gang di parassiti della società che persisterebbero nel loro progetto di delegittimazione e di degrado etico, culturale, sociale e ambientale.

Ogni altra opzione diversa da questa, non sarà che un ennesimo atto di masochismo che ci trascinerà dentro un baratro senza fine!


Gianni Tirelli

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