UN MALEFICIO BEN OLTRE LA COMPRENSIONE UMANA
Piaccia o non piaccia, dobbiamo prenderne
atto! La capacità del Sistema Potere di avere sovvertito ogni regola, logica e
ragionevolezza a suo esclusivo vantaggio, ha dello straordinario; del
sovrannaturale. E’ stato in grado di ridurre in schiavitù e piegare al suo
volere la nostra anima e il nostro spirito, di omologare i nostri comportamenti
e pensieri e nello stesso tempo ci ha fatto credere di essere liberi. Un
eccellente esercizio di illusionismo applicato alla realtà dai risultati
inimmaginabili e dagli effetti apocalittici. Ma un tale maleficio si spinge ben
oltre il limite della comprensione umana, per sconfinare nella sfera
dell’assurdo di pertinenza dell’antimateria: l’eccezione che trasfigura in regola
comportamentale e relazionale dove la licenza si fa libertà, mistificazione la
verità e il contraffatto spodesta l’originale, ritenendolo anacronistico e
obsoleto.
Se dovessimo attenerci a ciò che la Rete ci
propina di questi tempi, avremmo la netta impressione di trovarci di fronte ad
una imminente rivoluzione di popolo che presto esploderà in tutta la sua
potenza e violenza, per riportare il tutto dentro l’alveo della ragione e del
diritto. Una presa di coscienza globale sembra abbia folgorato la mente degli
uomini squotendoli da quello stato perdurante di narcolessia etica e culturale,
che da tempo li attanagliava dentro una condizione di subalternità ed
emarginazione, non più sopportabili.
Così, un’indignazione generale pervasa di
allarmismo, di rabbia e di vendetta, travolge come un’onda tsunami la grande
ragnatela mediatica, inondando siti, blog e social network di notizie
raggelanti sullo stato del pianeta, sull’economia globale capitanata da un
“nuovo ordine mondiale” che ridurrà l’umanità in schiavitù. Dati allarmanti sul
lavoro, sulla disoccupazione, sulla qualità della vita – e inquinamento,
amianto, centrali nucleari, scie chimiche, signoraggio, guerre, torture,
traffico d’organi, droghe, pedofilia, prostituzione, alimentazione ecc, una
lista talmente lunga di tragedie da oscurare ogni orizzonte di futuro.
Un quadro allarmante che rappresenta
perfettamente la nostra realtà ma che di fatto (tranne rare e retoriche
eccezioni), nessuno è in grado di condizionare e invertire.
Solitamente, e secondo un meccanismo logico
di causa/effetto, alla presa di consapevolezza corrisponde un’azione pragmatica
di forza, di cambiamento, di sovvertimento delle priorità e dei comportamenti -
una riforma delle scale dei valori e dei parametri di riferimento, sulla base
degli autentici bisogni dell’uomo e del significato ultimo dell’esistenza. Ma
nulla di tutto questo accade!!! In realtà, questa sterile opera di
sensibilizzazione informatica, non si traduce in nulla di concreto e tutti,
nascosti dietro il loro PC e lontani da occhi indiscreti, insistono e
persistono nel conservare le loro abitudini e dipendenze, ben lontani dall’idea
di minimamente modificare il loro stile di vita. Un branco di asini che
ragliano alla luna in attesa del miracolo divino che metta fine ai loro
problemi privati. Nel frattempo degustano una velenosa merendina industriale
ipnotizzati dalla nuova puntata del “grande fratello” – altri che ucciderebbero
la madre pur di non perdersi una qualsiasi partita di calcio, e risparmiano
sulla spesa per rinnovare l’abbonamento a Sky – altri sfigati che tentano la
fortuna davanti a diaboliche macchinette mangia soldi o giocando i numeri al
lotto rinvenuti sulla porta del cesso di qualche autogrill. Psicopatici che
trascorrono ore e ore parlando al cellulare, vomitando infinite parole senza
che una sola, una soltanto, sia di conforto alla loro spaziale solitudine. Se
solo incassassero un centesimo per ogni minuto di conversazione sarebbero
ricchi! Con un tumore al cervello, ma ricchi!!! A questa massa di ipocriti
naviganti, appartiene una gran parte di quei soggetti che a parole sembra
vogliano cambiare il mondo, ma che alla resa dei conti, non sanno rinunciare a
niente.
Ed è questo il motivo per cui io mi incazzo e
impreco! Un lusso questo mio, che pochissimi si possono permettere, se non si é
liberi, coerenti, felici e traboccanti d’amore per gli uomini e per la natura.
Uomini che agiscono ancora prima di pensare e che alle parole antepongono i
fatti e la passione per la verità.
Quale stupido, dunque, può ancora credere che
sarà la fame di pane a ricompattare le masse occidentali consumiste e accendere
rivolte e sommosse contro il Sistema Bestia che, giorno dopo giorno, a
vampirizzato le nostre vite e oscurato il futuro dei nostri figli? Non è forse
più plausibile e, drammaticamente reale, pensare (visto il livello di
omologazione e di dipendenza), che l’inevitabile e imminente ribellione sociale
del mondo occidentale, sarà scandita al grido di “prendeteci tutto, ma non il
cellulare - ridateci le fabbriche, ma non fateci zappare”
Lo scollamento radicale dell’uomo dalla
terra, è la sola e vera causa della tragedia umana, morale e di civiltà che,
presto, esploderà in tutta la sua potenza con tutte le conseguenze del caso.
Per tutto questo (con il senno di poi) avremmo
dovuto investire in beni duraturi, essenziali e non soggetti a contraffazione,
immuni da ogni possibile interferenza industriale che ne potesse contaminare la
loro natura.
Questi sacri doni che, fin dall’alba dei
tempi, hanno determinato la condizione umana e le sue imprescindibili e
originarie ragioni, si attestano negli elementi di, Terra, Acqua, Aria e Fuoco,
in virtù di un quinto, fondante, creatore e generatore di ogni cosa che, nella
Fede, esprime tutta la sua potenza e natura trascendente: Dio.
GJTirelli
Io vedo del buono in questo momento storico, ma non sarà certo la nostra generazione a distruggere il sistema bestia e forse neanche quella successiva. 12000 anni di storia non sono serviti all'uomo per capire la vera natura divina della vita e sicuramente non saranno i nostri figli a metterla al centro dell'universo.
Ci sarà un evento esterno al volere umano che cambierà il mondo resettando il tutto con inaudita velocità;
e di questo ne sono sicuro.