fonte: http://edition.presstv.ir/detail/154598.html

Trad. Carmen the Sister

Uno studio sui documenti del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti finora rilasciati da WikiLeaks ha dimostrato che sono solo 77 i documenti che menzionano Israele, di cui solo ben pochi contengono materiale relativo a Tel Aviv.

Sul suo sito Wikileaks dice che finora ha pubblicato “quasi 20.000 dei 251.287 documenti trapelati dall’ambasciata degli Stati Uniti”.

Tuttavia, nessuna pubblicazione contiene alcun documento compromettente o imbarazzante nei confronti di Israele. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a novembre ha detto che “nessun materiale classificato israeliano è stato esposto da Wikileaks,” a suggerire che Tel Aviv considera questo come un dato positivo.

Un giornalista d’inchiesta israeliano ha offerto riscontri sul fatto che Wikileaks “ha raggiunto un accordo con Israele”, sulla base del quale il fondatore del sito web Julian Assange avrebbe trattenuto i documenti incriminanti Israele in cambio di denaro.

Lia Abramovitch – il giornalista d’inchiesta israeliano nato da genitori sopravvissuti all’Olocausto – che scrive per il sito web Syriatruth, cita come sua fonte l’ex portavoce di WikiLeaks Daniel Domscheit-Berg.

Domscheit-Berg dice che Assange ha ricevuto denaro da fonti israeliane semi-ufficiali e ha fatto loro delle promesse, in un “accordo segreto video-registrato.”

Questo spiega perché c’è solo un documento che tocca la questione delle armi nucleari di Israele, anche se indirettamente.

Il documento 08PARIS245, che è una recensione di un incontro tra il sottosegretario di Stato degli Stati Uniti John Rood e i suoi omologhi inglese e francese Mariot Leslie e Philippe Carre, ribadisce il sostegno degli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia all’approccio ambiguo di Israele sul nucleare .

“…Inoltre, non è nel loro interesse rimuovere l’ambiguità dello status nucleare di Israele, che è stato fattore di stabilizzazione della regione. Carre si è dichiarato d’accordo e ha detto che non ci sarebbe un vantaggio a indebolire l’impegno israeliano di non essere il primo a usare le armi nucleari in Medio Oriente Oriente “, recita il documento.

Mr. Domscheit-Berg, che sta per pubblicare un libro sui suoi giorni ‘Inside WikiLeaks’, accusa Assange di agire come un “re” contro la volontà degli altri nella organizzazione, “facendo affari” con le organizzazioni dei media allo scopo di creare un effetto esplosivo, di cui gli altri in WikiLeaks sanno poco o nulla. (Der Spiegel)