IO PENSAVO A QUESTO TIPO DI COSE......E INVECE, LA CHIRURGIA PER
RICCHI........(de che????)
CHIEDO SCUSA SE CI SONO ARRIVATO IN RITARDO IN CONFRONTO AD ALTRI......MA IL PROBLEMA.....E' CHE,..eeemmmm.....NON NE HO AVUTO MAI BISOGNO....COME LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLE PERSONE....(credo)!
Le protesi peniene.
In questo campo l’industria e la ricerca hanno fornito sistemi sempre più sofisticati e naturali. Si è passati dalle protesi a volume fisso a quelle a volume variabile. Le prime protesi semirigide costringevano a convivere con una costante rigidità peniena, ma oggi esistono protesi idrauliche (bi- o tri- componenti), corredate di una pompetta da inserire a livello scrotale ed eventualmente di un piccolo serbatoio addominale, che possono essere completamente dissimulate a pene flaccido, e che, attivate con semplicissimi meccanismi manuali, procurano un'erezione sovrapponibile a quella naturale con soddisfazione completa di entrambi i partners permettendo quindi al maschio di raggiungere l’orgasmo e l’eiaculazione come se vi fosse un’erezione naturale. L'impianto di queste protesi può avvenire con una ospedalizzazione minima (3-4 giorni); l’unico segno visibile dell’impianto protesico penieno è una piccola cicatrice (3-4 cm), in corrispondenza dell'angolo peno-scrotale o a livello sovrapubico, di cui con il passare del tempo non rimane alcuna traccia.
Le protesi tricomponenti:
sono composte da due cilindri gonfiabili che vengono inseriti nei corpi cavernosi, da una “pompetta“ non visibile alloggiata nella borsa scrotale che serve per attivare e disattivare la protesi e il serbatoio, posizionato nell’addome (protesi tricomponente) nello spazio preperitoneale in sede sovrapubica. Il sistema è riempito da soluzione fisiologica sterile che passerà dal serbatoio ai cilindri in fase erettile e che invece sarà tutta contenuta nel serbatoio in condizioni di detumescenza
A volte il serbatoio fa corpo con la pompetta (protesi bicomponente), ma in questo caso la quantità di liquido che deve "gonfiare" il pene è minore e minore è quindi la sua "rigidità".
Poco prima del rapporto sessuale, azionando la pompetta nello scroto, si consente ai due cilindri posizionati nel corpo cavernoso di dx e di sn, di riempirsi di liquido proveniente dal serbatoio in addome e quindi di raggiungere una ottima erezione.
Da questo momento il rapporto procede senza alcuna differenza rispetto ad una persona normale. Infatti dopo l’impianto di protesi peniene la sensibilità del pene è perfettamente conservata e anche l’eiaculazione è presente, assieme all’orgasmo. Naturalmente c’è il vantaggio che se si desidera continuare il rapporto, questo è possibile perché l’erezione è assicurata dalla protesi. Comunque a fine rapporto la protesi può essere disattivata schiacciando la porzione inferiore della pompetta e piegando i due cilindri.
Nei sistemi più sofisticati, come la protesi AMS Momentary Squiz, (AMS è aziende laeder del settore) solo azionando un pulsantino, facilmente identificabile, le protesi ritornano in condizione di riposo.
Tra le varie possibilità per ripristinare una erezione valida che possa consentire un rapporto sessuale, l’impianto protesico appare uno dei migliori. Il paziente ha la massima spontaneità. Non deve assumere farmaci o praticare iniezioni prima del rapporto. In qualsiasi momento è in grado di avere una attività sessuale. L’erezione dura oltre la eiaculazione. E’ il paziente che decide quando poter interrompere il rapporto.
Il posizionamento di una protesi peniena rappresenta una opzione valida per tutti i maschi che non rispondono alle altre procedure, o che per motivi medici non possono utilizzarle oppure che rifiutano di utilizzarle per motivi psicologici e comportamentali.
Queste protesi idrauliche sono i dispositivi tecnologicamente più avanzati ed offrono senz'altro i migliori risultati sia dal punto di vista estetico che funzionale. La continua evoluzione tecnologica dei materiali ha permesso di eliminare diversi inconvenienti tecnici che potevano comportare dei guasti strutturali delle prime protesi idrauliche. Questo tipo di protesi espandibili, costituite da elastomeri di silicone e da piccole valvole metalliche, permettono di simulare perfettamente lo stato di flaccidità e di ottenere una perfetta rigidità il tutto in totale assenza di cicatrici visibili e quindi con assoluta dissimulazione relativa all'essere stati impiantati.
Nei pazienti operati per carcinoma della prostata, quindi con prostatectomia radicale, l'impotenza erigendi rappresenta purtroppo un effetto collaterale assai frequente e questo sistema, assai costoso peraltro, rappresenta la migliore soluzione per ovviare al problema.
Nell'ambiente medico è assai nota la presenza di questi dispositivi in molti personaggi pubblici, anche se il segreto professionale non consente, a chi è medico e ne è a conoscenza diretta o indiretta, di farne i nomi.
In tutte le epoche non è esistito un solo dittatore che non abbia cercato di "glorificare" se stesso con qualche impresa clamorosa o peculiarità sovrumana, dall'attraversamento a nuoto di fiumi kilometrici ai più nostrani mietitori eccezionali di grano. Riuscire ad avere sette rapporti sessuali di seguito con sette ragazze diverse rientra in questo tipo di imprese. A volte smascherare un impostore o mostrare quanto in effetti sia nudo il re può causare una tale perdità di "carisma", per chi ne subisce il fascino ovviamente, da risultare più fatale alla sua immagine di tanti scandali.
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