giovedì 13 gennaio 2011

DEDICATO A C. PREVE comunitarista. EX FASCISTI DIVENUTI MARXISTI, CIOE' I COSIDETTI "ROSSO BRUNI"


  • Caneliberonline non vi rivolgete ne a DX ne a SX....(Scrive Costanzo Preve, leader dei comunitaristi e filosofo: “dichiaro solennemente che il mio interesse primario va alla riclassificazione strutturale delle culture politiche ereditate dal Novecento”, infatti “sia il veterocomunismo sia il veterofascismo sono fenomeni storicamente conclusi, almeno a mio parere”. Ne deriva che l’unità deve avvenire in una “rinascita” che recuperi il buono che c’è nel comunismo e nel fascismo.) SI PUO' DEDURRE CHE VOI LA PENSIATE COME PREVE?
    GIULIETTO CHIESA
    Io non mi sono consultato con Costanzo Preve - che per il momento non conosco ancora di persona e di cui, me ne duole, non ho mai letto niente - prima di scrivere e dire quello che penso.

    Ho anche detto che non chiedo a nessuno di abiurare il proprio passato nel momento in cui si cerca di fare fronte, tutti insieme, alle tremende conseguenze delle illusioni del XX secolo.
    Rilevo che c'è una grande differenza tra il dire, da un lato, che "il veterocomunismo e il veterofascismo sono fenomeni storicamente conclusi" (cosa che anch'io penso) e , dall'altro, che si deve ricuperare "il buono che c'è nel comunismo e nel fascismo". Io non ho mai visto e non vedo nessun "buono" nel fascismo. Dunque non vedo cosa ci sia da ricuperare in quella direzione. Ma penso che vi siano persone, a destra, che hanno idee con cui si può discutere.
    Le parole hanno una grande importanza e non possono essere stiracchiate a piacimento, o per usi polemici. Non serve a nessuno farlo. C'è un'altra cosa certa, per me: a sinistra c'è un mare di anticaglie, di formule, di catechismi ormai privi di contenuto, che bisogna buttare a mare. Quindi ciascuno, che abbia voglia di capire e di studiare, faccia la sua pulizia, mentale e pratica. Poi si tireranno le somme. Quelli che le anticaglie se le vogliono tenere tutte, si accomodino pure, essendo liberi di farlo. Ma è come andare alle Bahamas. La loro influenza sugli eventi a venire sarà più o meno la stessa.

    Giulietto Chiesa



    Caneliberonline..Grazie Giulietto, sono onorato della risposta, la mia non voleva essere polemica sterile. Semplicemente sto seguendo autonomamente una riflessione in merito, avevo il desiderio di capire meglio, visto che vi seguo. Ti ringrazio ancora per l'opportunità che mi hai dato, adesso posso dire di avere un opinione piu' chiara. Troppi gruppi, persone, che con il loro modo di interpretare la realta' attenendosi alla storia, spesso non fanno altro che, creare confusione e basta.
    Quindi, personalmente non disdegno scrivere a personaggi, di cui ho stima per avere delle conferme in modo di avere sempre le idee piu' chiare.




    CIRCA UN MESE FA....
    Marco Biondi no, da com'è la faccenda non si deve nè si può mettere in questi termini. Non so come la pensano i .. "voi" citati nel post. So come la vedo io. Il problema oggi non sta certo nel rifarsi a questa o quella ideologia o prendere qualcosa da una parte o dall'altra bensì nel riuscire a far passare una visione globale del mondo attuale e di come siamo messi. Ma per far questo la si deve avere una simile visione. Esempio: proviamo a partire dall'economia.
  • Che tutta l'economia mondiale sia fondata su un grandioso inganno è assodata fin da quando è scomparso l'oro come "controvalore" della moneta, come ciò che dava l'effettivo valore estrinseco al pezzo di carta colorato che chiamiamo "denaro". Ciò è stato un passo indispensabile ovviamente, altrimenti non si sarebbe potuta verificare alla lunga alcuna crescita in termini economico-finanziari: l'oro è una materia "finita" mentre la carta colorata è virtualemnte "infinita" e se voglio continuare a guadagnare miliardi su miliardi vendendo panini killer e coca cola, non posso affidarmi a riserve auree sempre più scarse e comunque in esaurimento no? Ecco quindi che governi, banke, multinazionali si sono trovati nella necessità di escogitare qualcosa d'altro che potesse dare un significato alla LORO ricchezza. E lo hanno trovato subito: IL DEBITO!!!. Questo e solo questo è ciò che dà "valore " alla moneta. Una moneta priva di valore estrinseco materiale (oro o qualsiasi altro riconosciuto prezioso da tutti) doveva trovare un qualcosa che la sostenesse ed è quindi risultato ovvio per questi grandi padroni del mondo moderno, riferirsi al debito come garanzia del denaro. In assenza di debito il suddetto denaro non ha alcun valore... cosa mi rappresenterebbe se non un pezzo di carta colorato?, non oro, non gioielli, non barili di petrolio (pochi al mondo ne possiedono). Infatti è assiomatico che ad emettere denaro siano privati coi quali gli stati si devono indebitare per creare quel "debito" che deve star dietro la moneta nazionale.
    In molti pensano che questa non sia la sola soluzione: ad esempio dietro la moneta ci potrebbero stare altre "unità di misura del valore" (l'ora-lavoro, ora-tempo libero, orafelicità...ad es.), ma tutte sarebbero svincolate dal controllo di pochi pescecani internazionali e quindi, appartenendo al popolo, non devono esistere.
    Tornando al concreto: ragazzi non c'è niente da fare all'interno di questo sistema per il semplice fatto che esso sta risultando alla lunga implodente su se stesso. Quello che dovremo chiederci è quando esso starà per crollare definitivamente sotto il suo stesso peso e con che cosa o come verrà sostituito dai padroni del mondo? Qualcuno ha già trovate le risposte logiche a tutto questo ma sono di difficile dimostrazione, per cui si entra davvero nel pensiero speculativo puro. Anche se da certi indizi parrebbero probabili le teorie che riguardano il NWo.... ma questo è un altro discorso....
    E cosa c'entra tutto ciò con le riclassificazioni strutturali... mah!!!
    Se posso permettermi poi di spingermi oltre....proseguirei il mio ragionamento:
    Che tutto l'ambaradan dell'economia internazionale stia per crollare su se stessa è a mio avviso un dato incontrovertibile. Come il riscaldamento globale, come la fine dell'era del petrolio, come l'assurdità antieconomica del nucleare.

    1) nessuno è mai riuscito a "governare" le dinamiche macroeconomiche, le stesse che nella storia moderna hanno prodotto crisi su crisi, emergenze su emergenze, crack e scatafasci uno dietro l'altro. Non passa anno praticamente che non ci sia una qualche "bolla" speculativa che si mangia "ricchezza" e che bruci fantastiliardi nelle varie borse mondiali. Una cosa resta costante nel tempo... una ed una sola. Guardate è stupefacente come la cosa più evidente, davanti agli occhi di tutti sia la meno nota e sottaciuta: L'INFLAZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!. Prendiamo un euro, circa 2000 lire per i più anziani. Paragona cosa ci puoi fare oggi e cosa ci potevi fare 10-20-30-40-50 anni fa.
    2) schizofrenia del sistema economico mondiale: totale dicotomia, separazione, indipendenza del sistema fianziario puro e quindi per sua natura intrinseca speculativo, dal sistema industriale e commerciale produttivo. Ovvero un paio di broker a Honk Kong ed a Wall Street muovono per 10 secondi il loro mouse ed in qualche parte del mondo fabbriche, società manufatturiere, chiudono e migliaia di persone sono a spasso. Qualche banka esegue operazioni puramente finanziarie (e ribadisco, per loro natura intrinseca puramente speculative) ed il giorno dopo uno Stato sovrano è in default, svariate industrie sino ad ieri produttive e creatrici di ricchezza sono costrette al fallimento ed alla chiusura. Insomma esistono due comparti ormai sempre più spesso indipendenti tra di loro ed "impermeabili" l'uno all'altro: la grande finanza internazionale (banke d'affari, grandi advisor dipo G&S, JPM, ed altri grandi kriminali) ed il sistema produttivo, grandi e piccole aziende che per lavorare e restare "sane" producendo ricchezza e reddito hanno necessità di finanziamenti, fidi bancari, fiducia dei risparmiatori etc.. Questo capitalismo oltre ad essere profondamente immorale, è ormai evidentemente anche profondamente malato. Una prova?: uno dei più grandi advisor internazionali, di quelli che dispensano triple "A" ed in base alle loro valutazioni determinano gli spread tra i titoli di stato delle varie nazioni (determinando quindi quanto una nazione abbia un debito affidabile e quindi una moneta solida oppure inaffidabile e quindi a rischio di default con conseguente macelleria sociale di quel popolo), la Goldman&Sachs aveva dato il martedi un certificato di solidità e redditività, insomma una tripla "A"....indovinate a chi?... alla Lehman&Brother, ovvero a quella banka che il giorno dopo ha dichiarato fallimento dando origine al "domino" internazionale ed alla attuale crisi economica. Bello vero? questi KRIMINALI internazionali sono in grado con pochi click di far si che in Italia chiudano una fabbrica dietro l'altra e nessuno più trovi uno straccio di lavoro stabile. Quanto può andare avanti tutto questo?
    3) ormai lo sanno anche i gatti: la CINA possiede praticamente l'intero debito pubblico americano, ovvero statunitense. Se domani la Cina decidesse di dire agli USA: ok Mr Obama, vengo a riscuotere tutte le cambiali che hai firmato che che ho in mano, che fai mi dai i miei soldi o dichiari fallimento?... gli USA non avrebbero scampo se non una guerra planetaria. Naturalmente questo la Cina lo sa benissimo e si guarda bene dal fare passi del genere. La ricchezza USA che ha in mano varrebbe zero se la rivolesse indietro... ma si può andare avanti in un mondo così????????????????????????????????
    Ecco quindi risultare di tutta evidenza come il mostro spaventoso e devastante della grande finanza internazionale con le sue banke, le sue multinazionali che hanno bilanci di entità pari ad un medio paese europeo (la coca cola ha un bilancio molto superiore al Belgio... se volesse se lo potrebbe comprare, non lo fa perchè non gli conviene, possiede già rilevanti quote di mercato di quasi tutti i paesi occidentali), le sue non regole se non una sola: il profitto ad ogni costo, quindi la speculazione per produrlo, giacchè i loro guadagni provengono dagli spostamenti di capitali, cioè dalla speculazione più pura, questo mostro dalle mille teste dico, non può che entrare in conflitto con l'altra faccia del capitalismo: la fabbrica manufatturiera di piccole medie dimensioni, l'impresa commerciale di servizi, la produzione di beni su scala nazionale. Questi niente possono contro forze economiche che attenzione... mica fanno loro guerra eh?... semplicemente le ignorano, come le finanziarie che hanno fatto indebitare coi loro derivati ed altri titoli tossici altre finanziarie, altre banke. Il fallimento di queste si è poi riverberato sull'attività produttiva "sana" della fabbrichetta del novarese che ha dovuto chiudere per mancanza di liquidità e di restrizioni sui fidi bancari. Qui in Italia a dire il vero poco, ma tale situazione è stata eclatante in altri paesi e l'esempio della fabbrichetta serve per capirci meglio....
    4) da tutto quanto sopra non si può che evincere che tutta la macchina capitalistica per come si è andata strutturando con un sistema finanziario sempre più autonomo e fuori controllo di chiunque che riconosce una sola direttiva: aumentare la masa monetaria tramite la speculazione ovvero lo spostamento di capitali da una parte all'all'altra; ed il sistema produttivo dell'impresa, che produce ricchezza reale, ma che dalla prima in qualche misura dipende, queste due entità non possono che entrare in conflitto con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Da tenere presente soprattutto un assunto che è implicito nel sistema ma che viene spesso sottovalutato. Entrambi i sistemi, conflittuali come abbiamo visto, hanno un imperativo categorico ineludibile: la CRESCITA PERPETUA, della quale si dovrà pur parlare no?
    5) la CRESCITA PERPETUA: è la mission di ogni società finanziaria o produttiva manufatturiera che sia. O cresci o muori. Non è possibile in questo sistema capitalistico vivacchiare, mantenere i livelli di guadagno o di produzione dell'anno precedente perchè in due-tre anni saresti fuori, avresti chiuso, saresti fallito... perché??... ma perchè solo per guadagnare oltre l'inflazione (REALE!!! non quella dell'ISTAT) si deve guadagnare percentuali a due cifre. Sotto il 10% di guadagno non copri l'inflazione reale, ovvero l'aumento del costo delle materie prime, dell'energia, dei servizi logistici, mano d'opera, stipendi, tasse etc. Basta vedere l'industria automobilistica che per le dimensioni che ha rende evidente il fenomeno. Se non stai sul mercato per uno due anni devi ricorrere a cassa integrazione ed altre restrizioni di spesa, poi ti riesce lanciare un modello nuovo che ti fa fare un balzo in avanti e riparti ma se ti rifermi per uno-due anni addio devi tornare a stringere la cinghia. Le dimensioni sono tali che più cresci è più devi crescere e più diventa difficile farlo giacchè crescere da 0 a 10 è un conto ma da 10 a 50 e da 100 a 100.000 è un altro. Ma così è per qualsiasi settore anche finanziario. La banka d'affari che non guadagna con le operazioni finanziarie oltre certe quote va in perdita automaticamente, anche se in realtà un pochetto di guadagno l'ha comunque fatto.
    Allora proviamo a riflettere su questo "sviluppo infinito" su questa corsa costante e irrefrenabile ad un guadagno sempre maggiore, ad una produzione di beni sempre più numerosa.
    6) L'incongruenza del capitalismo come sistema economico omnicomprensivo sta proprio qui. E' ingovernabile e risponde a logiche incontrollabili. E' insaziabile giacchè risponde ad un solo imperativo: il profitto. Non che ci sia qualcosa di male in esso se si potesse autolimitare, ma il profitto per sua natura, quando diventa "sistema", lo abbiamo visto, è totalitario, irrefrenabile perche le sue logiche interne non gli consentono di agire diversamente. E' illogico dato che tende ad una crescita esponenziale o almeno percentuale che per forza di cose conduce alla "saturazione"... di un mercato, di risorse umane e materiali, di materie prime sopra ogni altra cosa. In ambito fianaziario conduce ad una inflazione obbligata perenne e crescente. Continua. Per produrre profitto finanziario la carta moneta, il denaro, si deve moltiplicare ed essere quindi svincolato da un reale valore "estrinseco" della moneta. In ambito industriale, di impresa, conduce ad una crescita obbligata, percentualmente crescente anno dopo anno pena la chiusura ed ill fallimento. E questo non può che condurre al baratro della fine delle risorse energetiche ed umane del pianeta. E tutto ciò non è nè comunista nè fascista.
    Io la vedo così.... auguri a tutti (se potete)

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