venerdì 16 luglio 2010



VENERDÌ, 11 GIUGNO 2010

Una bomba atomica vagante da disinnescare




A distanza di qualche giorno dagli eventi al largo delle coste di Gaza, è possibile e utile abbozzare una prima analisi più approfondita.
1. Il criminale attacco in acque internazionali delle Forze Armate israeliane alla Freedom Flotillain sé non ha molti elementi di novità rispetto all’usuale comportamento dello stato sionista (stato non ebraicocome lo definisce lo storico ebreo Ilan Pappé): indifferenza ad ogni norma internazionale accompagnata dalla consapevolezza della totale impunità, strage di civili inermi e, se del caso, assassinio di pacifisti. Basti pensare alla spietata uccisione della pacifista statunitense Rachel Corrie dell’International Solidarity Movement (ISM), a Rafah nel 2003, mentre si opponeva totalmente disarmata all’abbattimento di case palestinesi (una delle navi umanitarie era stata infatti battezzata col suo nome).
Leggi l’articolo qui: http://www.comunismoecomunita.org/?p=1248





Blogger Stefano Moracchi ha detto...



Sicuramente siamo in un periodo di transizione e siccome in politica il vuoto ontologicamente non esiste, la mancanza di una forza anticapitalista e antimperialista, fa si che i giochi si risolvano a livello di oligarchie organizzate e gestite dalla lunga mano imperialista Usa.
La vera opposizione si sta giocando tutta nel quadro dei riposizionamenti strategici.
Finora i costi di questo riposizionamento sono scaricati su tutti i settori del mondo del lavoro; nessuno escluso. Si va dall'operaio, al piccolo commerciante, dal rappresentante con partita iva alle varie ditte autonome.
Non si può più parlare propriamente di classe operaia ma di lavoratori generali disorganizzati e oppressi da un sistema politico-economico gerarchico ereditario. Una oligarchia organizzata minoritaria ma ben piazzata nei posti chiave.
Ecco perchè serve un ripensamento del marxismo a livello filosofico e del comunismo politico a livello organizzativo e, quindi, pratico.
Un sacrificio necessario che serve a coprire questo vuoto, altrimenti, come vediamo, sarà riempito dai soliti noti per interessi che nulla hanno a che vedere con i lavoratori generali disorganizzati (dominati).
Grazie Mariano,

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