mercoledì 16 aprile 2014

Notizie CONTROPIANO.ORG

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Partire e tornare insieme. Una proposta di lotta

Il 12 aprile è ormai alle nostre spalle, e così anche – ci auguriamo – le logiche divisive che qualcuno improvvidamente ancora teorizza. Abbiamo davanti una situazione complicata: i vincoli imposti...Leggi tutto

Il progetto “mercantilista” e autoritario del governo Renzi

Una dettagliata analisi del Cestes-Proteo sulle prime linee di tendenza emergenti dal renzismo mediatico e dai progetti del governo. L'istrionismo messianico in realta' nasconde la nuova egemonia della...Leggi tutto

Il capo della Cia a Kiev, neonazisti e mercenari contro i ribelli

La conferma è arrivata qualche ora fa, dopo che per giorni i media russi avevano informato sull’arrivo a Kiev, durante  il fine settimana, del capo della Cia John Brennan. A lungo i media ucraini...Leggi tutto

Il grande sciopero Yue Yuen, lo "scarpificio" del mondo

In corteo dalla fabbrica verso il centro della città di Dongguan, nella provincia del Guangdong (sud della Cina), verso i palazzi del governo, e improvvisamente l’attacco della polizia, in assetto antisommossa....Leggi tutto

Per un’analisi della rinascita del fascismo in Europa

Tra passato e presente, analogie e differenze col fascismo storico, usurpazione e cannibalizzazione politica dell’immaginario della Sinistra di classe. La sfida del futuro per la declinazione dei diritti...Leggi tutto

Kiev lancia l'assalto ai ribelli, l'Ucraina sull'orlo della guerra civile

Dopo la scadenza del secondo ultimatum ai ribelli delle regioni orientali affinché deponessero le armi e abbandonassero gli edifici istituzionali e le sedi della polizia occupati nei giorni scorsi, oggi...Leggi tutto

12 aprile, indagato il poliziotto “calpestatore” e “miope”

Ieri, in quella che i media avevano definito unanimemente ‘una dura presa di posizione’, il capo della Polizia Alessandro Pansa aveva affermato che l’agente calpestatore – quello che sabato pomeriggio...Leggi tutto

La Cgil non fornisce i dati congressuali alla minoranza

"Inaccettabile  preclusione di accedere ai dati congresuali per i componenti della commissione di garanzia nazionale, rappresentanti la mozione di minoranza" denunciano in un comunicato Barbara Pettine...Leggi tutto

Un tortellino ci seppellirà? Il modello Bologna nella macina della crisi

Un pezzo storicamente importante dell’economia locale è il settore fieristico: tra la gestione diretta degli eventi e l’ampio indotto determina molto nel tessuto produttivo e dei servizi. Dopotutto...Leggi tutto

Il punto morto del 12 aprile

Alla manifestazione del 12 aprile un dato saltava agli occhi: la grande distanza dal percorso virtuoso innescato dalle splendide giornate del 18 e 19 ottobre, nelle quali movimenti sociali e sindacalismo...Leggi tutto

Strage di Brescia. La Cassazione annulla l'assoluzione di Maggi e Tramonte

La Corte Cassazione, il 21 febbraio scorso aveva annullato le assoluzioni del neofascista Carlo Maria Maggi e “dell'uomo dei servizi” Maurizio Tramonte per la Strage di Brescia del 28 maggio del...Leggi tutto

Meridiana: protesta dei lavoratori contro 1200 licenziamenti mascherati

Nella prestigiosa cornice dell’Hotel de Russie a Roma, la società Meridiana ha indetto questa mattina una conferenza stampa con buffet, in cui ha presentato un “importante accordo strategico” per...Leggi tutto

Una mobilitazione internazionale per i prigionieri palestinesi

  Dall’occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza nel 1967 sono passati per le carceri israeliane più di 800.000 palestinesi, il che vuol dire quasi il 20% della popolazione palestinese...Leggi tutto

Esplode la disoccupazione

Non solo esplode la disoccupazione, ma aumentano anche i senza lavoro “cronici” L’8 aprile l’INPS ha diffuso i dati relativi alla disoccupazione e alla cassa integrazione. Titolo: cassa integrazione...Leggi tutto

Il paradossale caso di Mario Trudu

Il caso di Mario Trudu, fine pena mai, 35 anni di detenzione, da 10 anni a Spoleto, chiede di scontare la sua pena in un carcere sardo per essere vicino alla famiglia: dal Ministero rispondono che "si...Leggi tutto

L'Usb manifesta a sostegno del diritto di sciopero

Mobilitazione questa mattina a Roma in Piazza del Gesù, davanti alla sede della Commissione di Garanzia Sciopero, a cui hanno partecipato numerosi delegati e delegate sindacali con lo striscione: “LA...Leggi tutto

I tuoi sogni sono i nostri

Coop. Sciopero a oltranza dei dipendenti dell'e-commerce

“LA SPESA CHE NON PESA” MANDA A CASA I LAVORATORI Da oggi, mercoledì 16 aprile, sono in sciopero ad oltranza i lavoratori della cooperativa Futura Servizi, società sub-appaltatrice della Fiege...Leggi tutto

PERCHÉ IL SIONISTA ILLUMINATO GEORGE SOROS, È DIETRO IL MOVIMENTO PER LA LEGALIZZAZIONE DELLA MARIJUANAe 15, 2014

Il miliardario e filantropo ungherese-americano-ebreo George Soros, non è estraneo quando si tratta di buttare soldi in giro. L’ex manager di hedge fund, sta facendo alcune donazioni importanti per contribuire a legalizzare la marijuana.
SOROS mariaSulla scia dell’approvazione delle prime due leggi ricreative degli Stati Uniti, in Colorado e Washington, altri luoghi in tutto il paese stanno prendendo in considerazione la depenalizzazione della marijuana. Gruppi di pressione stanno conducendo la campagna per schiacciare la proibizione della marijuana, da costa a costa e l’83enne Soros, sta aiutando le tasche di coloro che promuovono questa spinta.
Mercoledì 2 aprile 2014, Kelly Riddell del “The Washington Times”, ha rivelato dettagli su alcuni dei ruoli che Soros sta giocando nel dibattito pro-erba e, nel suo articolo, spiega come molte fondazioni del miliardario (ebreo sionista), stiano combattendo la guerra contro il divieto della produzione e del consumo di marijuana:
“Secondo le dichiarazioni dei redditi, il signor Soros, attraverso una rete di gruppi senza scopo di lucro, dal 1994 ha speso almeno 80 milioni dollari relativi allo sforzo per la legalizzazione della marijuana, quando ha deviato una parte dei fondi della sua fondazione verso organizzazioni che esplorano le politiche sulle droghe alternative”, ha scritto la Riddell.
“La Fondazione Soros dona circa 4 milioni dollari ogni anno, alla Drug Policy Alliance”, ha aggiunto Kelly Riddell, “un gruppo no-profit che si autodefinisce come organizzazione leader per la promozione di politiche sulle droghe radicate nella scienza, la compassione, la salute e i diritti umani. Soros è tra il gruppo di consiglieri che aiutano ad indirizzare la politica di riforma intrapresa da tale organizzazione, che ha contribuito ai tentativi riusciti sia in Colorado che nello stato di Washington per legalizzare la marijuana da diporto, così come in Uruguay dove l’anno scorso, il paese sudamericano, è diventato il primo al mondo a consentire la regolazione, la distribuzione e la vendita di piante di marijuana agli adulti”.
Soros ha rifiutato di essere intervistato per l’articolo del Times, ma è più che probabile che sia entusiasta per l’approvazione di leggi pro-weed negli stati del Colorado e di Washington.
illuminatiSapete perché?
Perché la legalizzazione della droga era nelle previsioni di Jacques Attali (un altro Illuminato ebreo) presenti nel suo libro “Breve storia del futuro” del 2006.
“I farmaci saranno legalizzati per intorpidire la crescente follia intorno a noi. Alcool, cannabis, oppio, morfina, eroina, cocaina, prodotti di sintesi (anfetamine, metanfetamine, ecstasy ). Chimica, farmaci biologici o elettronici distribuiti da “auto-riparatori”, diventeranno prodotti di consumo in un mondo senza legge, le cui vittime principali saranno gli infranomads”. (Infranomads = poveri del mondo)
In pratica, “Breve storia del futuro” di Jacques Attali (2006), delinea l’agenda dell’élite per il 21° secolo.
Ebreo francese (recentemente ha detto al European Jewish Congress che la popolazione ebraica del mondo deve salire a 200 milioni), Attali è un tecnocrate di alto livello che lavora per soddisfare il Nuovo Ordine Mondiale.
Jacques Attali ha un curriculum variegato. Per dieci anni ha lavorato come consulente per l’ex presidente francese Francois Mitterrand. Nel 1980, ha iniziato il programma europeo Eurêka(un importante programma europeo sulle nuove tecnologie che ha inventato, tra le altre

Cina, la rivolta del proletariato: ondata di scioperi

Cina, la rivolta del proletariato: ondata di scioperi

Migliaia di lavoratori della Yue Yuen sono in sciopero da due giorni: ferma la produzione di Nike, Puma, e altri giganti. Braccia incrociate anche in altri stabilimenti. I dipendenti chiedono migliori condizioni di lavoro e l'assistenza sociale, l'azienda li ignora (per ora)
Carmine Ranieri Guarino15 Aprile 2014
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ROMA - Dieci anni fa gli era stata concessa una pausa, breve, per salutare Michael Jordan. Quel campione Nba arrivato fino in Cina per ammirare dal vivo le scarpe Nike che portavano il suo nome e l'immagine di quel salto diventato poesia, leggenda. Negli occhi dell'americano al ritorno, però, c'era altro: operai stanchi, bimbi dietro le macchine per cucire e donne costrette a orari massacranti. Evidentemente non bastò Michael: dopo di lui tutto tornò come prima. Un po' perché il padrone, in Cina più che in altre parti del mondo, ha sempre saputo fare il suo "mestiere". Un po' perché, solo qualche anno prima, in piazza Tienanmen si era combattuto per tanti diritti, dimenticando o quasi quello ad un lavoro "normale". Oggi, però, il vento è cambiato. La Cina è una potenza economica mondiale, la Cina è la potenza economia mondiale: più del Giappone, più degli Usa. E oggi i lavoratori hanno deciso di presentare il conto: i "servi" hanno deciso di sfidare i "padroni". 
Così nello stabilimento che accolse Jordan, si protesta da due giorni. Migliaia di dipendenti della Yue Yuen di Dongguan, nel Sud del paese, con le braccia incrociate per chiedere condizioni di lavoro migliori. C'avevano provato lo scorso cinque aprile, inutilmente: ci stanno riprovando da ieri e sembrano intenzionati ad andare avanti. Vorrebbero tanto, si accontenterebbero del pagamento delle assicurazioni e della previdenza sociale. Perché, al momento, manca anche quello. Gran parte dei lavoratori - in tutto sessantamila - sono immigrati da altre province e in base alla legge cinese non possono portare nell'altra provincia la loro assicurazione sociale statale co-pagata da lavoratori e dall'azienda, a meno che non sia pagata una quota supplementare. Quota supplementare che i lavoratori non possono pagare e i vertici aziendali non vogliono pagare. Possibile, però, che prima o poi, i secondi comincino a riflettere sul serio. Perché se nel 2011 - durante un altro periodo di sciopero - l'azienda aveva sbeffeggiato i propri dipendenti con un serafico "Le manifestazioni hanno un basso impatto sulla produttività", oggi sembrano spaventati. La paura è che il gruppo, che produce scarpe per Nike, Crocs, Adidas, Puma, Timberland e altri, non riesca a soddisfare le richieste dei clienti finali. Il che, evidentemente, sarebbe un colpo pesante. Ma tant'è: questa volta i lavoratori non sembrano disposti a mollare. 
Anche perché il loro è solo uno dei focolai della protesta cinese. Nel mese scorso, mille lavoratori della Ibm di Shenzen avevano manifestato contro i licenziamenti, la Focxonn - azienda che costruisce Iphone - era stata bloccata da due giorni di sciopero e la Pepsi era stata "minacciata" dai propri dipendenti per i tagli al personale e allo stipendio. Jordan è andato via, ma il vento è cambiato. 

La crisi in Ucraina orientale , guerrafondaio anti - russa a Berlino , Il ritorno del tedesco militarismo





La crisi in Ucraina orientale , guerrafondaio anti - russa a Berlino , Il ritorno del tedesco militarismo

Con Johannes Stern
Regione : Europa, Russia e FSU
Tema : Ordine del giorno di guerra degli Stati Uniti NATO



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La Russia ha messo in guardia il regime filo-occidentale a Kiev contro il montaggio operazioni militari contro le proteste anti-governative in Ucraina orientale , scatenando una nuova ondata di bellicismo anti- russa a Berlino .

Anche prima della sessione speciale del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite chiamato dalla Russia, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble ha accusato Mosca di " fomentare disordini in Ucraina ", e ha minacciato , "La Russia deve sapere che l'Occidente non deve essere ricattato ".

Partito Social Democratico ( SPD ) Presidente e Vice-Cancelliere Sigmar Gabriel è andato anche oltre . Ha usato una commemorazione della Prima Guerra Mondiale, nella Cattedrale di Berlino francese per fomentare l'odio contro la Russia . Insieme al primo ministro francese Manuel Valls , ha accusato Mosca di porre in questione "valori politici fondamentali . "

La Russia è stata "chiaramente disposta a lasciare che i carri armati oltre i confini europei , " ha detto, aggiungendo che Mosca " è tornato lo spirito della politica di potenza nazionalista " che hanno portato alla prima guerra mondiale, un secolo fa .

Che assurda distorsione della realtà ! La verità è che , 100 anni dopo l'inizio della prima guerra mondiale e 75 anni dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale , è la Germania che è tornata a una politica estera aggressiva , minacciando un confronto militare con la Russia , una potenza nucleare , e una terza guerra mondiale .

Berlino , lavorando a stretto contatto con gli Stati Uniti , ha organizzato un colpo di stato in Ucraina guidata da forze fasciste che hanno portato al potere un regime filo-occidentale , che sta guidando l'Ucraina in una guerra civile e provocando uno scontro con la Russia . Ora , i media tedesca sta cercando di dipingere la Russia come l'aggressore , utilizzando le menzogne ​​più sfacciate e distorsioni .

I media accusa Mosca di fare esattamente ciò che l'Occidente ha fatto a Kiev solo poche settimane fa : istigano le proteste anti-governative . Mentre i media occidentali glorificavano il golpe fascista contro il governo eletto di Yanukovych come una " rivoluzione democratica ", ora , senza batter ciglio , si esige la sanguinosa repressione delle proteste in Ucraina orientale e un decorso più aggressivo contro la Russia .

La Süddeutsche Zeitung deride la Russia in un editoriale come un " guerrafondaio ", e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov , come il ruolo della Russia è " chiaro", si dice " capo cinico . " : Mosca sta rotolando l'Ucraina da est , creare " fatti sul terra " e diffondere " il caos , la paura e la disinformazione . "

Chiaramente arrabbiato che le proteste non sono stati schiacciati , i Süddeutscheasks : " Perché il [ Ucraina ] ministro degli interni permettono l'ultimatum di 48 ore , che ha pubblicato Martedì alle occupazioni di Donets e Lugansk , la decadenza ? Dove erano l'esercito e le milizie negli ultimi giorni ? "

Nel suo editoriale il Lunedi, il Frankfurter Allgemeine Zeitung è andato oltre , scrivendo che le sanzioni contro Mosca erano "non abbastanza ", e che l'Occidente deve " sostenere l'Ucraina più decisamente di prima".

" Se la NATO e l'UE non mostrano ora che essi sono determinati a resistere all'aggressione del Cremlino ", il giornale ha scritto, " anche se questo costa qualcosa , " non ci può essere " un costo ancora maggiore ... Se il Cremlino spera in ricaduta , potrebbe essere tentato di assaltare i tre stati baltici ".

Come è l'isteria guerra di aggressione nei media tedeschi e dell'establishment politico di essere capito ? Fa parte di una ripresa sistematica del militarismo con la sentenza cerchi in Germania . I circoli dirigenti stessi , le banche e le società che hanno scatenato due guerre mondiali stanno cercando di riprendere i loro crimini efferati .

Il tiro di apertura è stato licenziato dal presidente tedesco Joachim Gauck nel suo 3 ottobre discorso . Sul Giorno dell'Unità tedesca , ha provocatoriamente dichiarato che la Germania "non era un'isola " che potrebbe astenersi " da conflitti politici , economici e militari . " All'inizio dell'anno, in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco , ha annunciato , insieme al Ministro degli Esteri Frank- Walter Steinmeier e il ministro della Difesa Ursula von der Leyen , la fine "la politica di astensione militare . " In futuro , la Germania avrebbe dovuto " intervenire con maggiore decisione e sostanzialmente " in regioni di crisi internazionale .

Da allora, la Grande Coalizione della SPD e dei Democratici Cristiani di Berlino ha spietatamente attuato questa politica , in mezzo guerrafondaia implacabile da parte dei media . Come se la campagna tedesca sul fronte orientale durante la prima guerra mondiale e la guerra di Hitler di sterminio durante la Seconda Guerra Mondiale era mai successo , l'imperialismo tedesco si rinnova la tradizionale "drive verso l'Oriente ".

E ' sempre più chiaro che la crisi Ucraina è stato deliberatamente provocato dalle potenze occidentali per essere utilizzato come pretesto da parte della Germania e dei suoi alleati per riarmarsi e tornare a una politica estera aggressiva . Il ministero della difesa sostiene rafforzamento militare della NATO contro la Russia , la distribuzione di navi e aerei vicino al confine russo e in possesso di manovre militari lì . Allo stesso tempo , l'esercito tedesco , politici e giornalisti che conducono stanno chiedendo la reintroduzione della coscrizione e l'acquisto di nuovi serbatoi e droni d'attacco .

Il ritorno del militarismo tedesco è supportato da tutti i partiti del Bundestag ( parlamento) . I sostenitori più aggressive di questa politica sono i partiti che una volta sosteneva di rappresentare gli interessi della classe operaia o il programma del pacifismo .

La SPD ha segnato il 100 ° anniversario del suo sostegno alla prima guerra mondiale con Frank -Walter Steinmeier , come ministro degli esteri nella Grande Coalizione schioccare la frusta per i nuovi politica delle grandi potenze di Berlino .

I Verdi , che hanno battuto il tamburo incessantemente per operazioni militari tedeschi all'estero da quando sono entrati governo nel 1998 , sono stati partecipanti attivi al putsch fascista guidato a Kiev . Ora stanno attaccando il governo tedesco da destra . Il loro candidato del cavo alle elezioni europee , Werner Schulz , abusi alternativamente il presidente russo come un " criminale " " aggressore " e " guerrafondaio " e chiede un'azione militare.

La degenerazione dei guerrafondai Verdi è superata solo da quella del Partito della Sinistra . Gli ex stalinisti ei loro sostenitori pseudo - sinistra hanno abbandonato le loro pretese pacifisti come l'elite al potere è far rivivere le sue grandi ambizioni di potenza . La settimana scorsa , per la prima volta , Partito di Sinistra deputati parlamentari hanno votato per una missione militare all'estero dalla Bundeswehr ( le forze armate ) .

Il Partei für Soziale Gleichheit ( PSG) è l'unico partito che si oppone al ritorno del militarismo tedesco e condanna il bellicismo dai politici e dai media , che si oppone dalla stragrande maggioranza della popolazione . Il PSG , insieme al Socialist Equality Party in Gran Bretagna , è in piedi alle elezioni europee per sviluppare la lotta contro la guerra sulla base del programma della rivoluzione socialista .

Chiediamo ai lavoratori e ai giovani di trasformare le elezioni europee in un plebiscito contro i guerrafondai e il ritorno del militarismo tedesco . Esprimere un voto contro la guerra e costruire la Partei für Soziale Gleichheit e il Socialist Equality Party , le sezioni tedeschi e inglesi del Comitato Internazionale della Quarta Internazionale , per mobilitare la classe operaia contro la guerra !

Nella top secret Campo 7 prigione illegale Base Navale di Guantánamo continua tortura


En la cárcel de la ilegal Base Naval de Guantánamo, que por la fuerza mantiene el Pentágono en esa parte del oriente de Cuba, se tortura todos los días a los supuestos terroristas allí confinados.  Esos reos los mantienen allí en un limbo legal y no disponen de un debido proceso judicial.


Nella top secret Campo 7 prigione illegale Base Navale di Guantánamo continua tortura
Pubblicato il 15 apr 2014 da Juan Diego Nusa Penalver
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NAVALE base di Guantanamo , Cuba - L'avvocato James Connell ha visitato solo una volta il suo cliente nel carcere segreto complesso Base Navale di Guantanamo nota come Campo 7, dove è arrivato in un furgone con le finestre coperte in un percorso tortuoso per la base , che è pieno di cactus e pennello .
Connell praticamente non si può dire nulla di ciò che ha visto in campo segreto dove i detenuti sono sospettati famigerato terrorismo degli Stati Uniti , tranne che si tratta di una struttura come nessun altro che io abbia mai visto.
"E 'un isolamento molto più alto che ho visto altrove", dice l'avvocato . "Ho avuto casi di pena di morte in Virginia e Texas e posso dirvi che queste condizioni sono molto più severi in termini di isolamento . "
Campo di prigionia 7 è così avvolta nel segreto , la sua esatta posizione all'interno del database è riservata e funzionari si rifiutano di discutere la questione . Ma ora due eventi distinti ma collegati cominciano a prendere l'impianto al pubblico .
A Washington , il Comitato Intelligence del Senato ha autorizzato il voto del 3 aprile declassamento di una parte della revisione della detenzione federale e programma di interrogatori creato dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. Presumibilmente il rapporto, la cui pubblicazione la CIA opposto , fortemente criticato il trattamento dei detenuti , tra cui alcuni che sono ora a Camp 7 .
E il Lunedi , un giudice a Guantanamo hanno un'audizione sullo stato mentale di uno dei prigionieri , Ramzi Binalshibh , le cui accuse di abusi a Camp 7 hanno colpito lo sforzo già sopraffatto perseguire cinque uomini dagli attentati dell'11 settembre , tutti i detenuti qui.
Le due questioni sono strettamente legate . Binalshibh ha accusato il governo di creare rumore e vibrazioni all'interno di Camp 7 a privazione del sonno , che ricorda la privazione intenzionale del sonno , insieme ad altre forme di abuso , loro avvocati dicono che ha subito per mano della CIA da momento in cui è stato catturato in Pakistan nel settembre 2002 , quando è stato portato a Guantanamo quattro anni più tardi .
I funzionari militari negano nulla intenzionalmente a privarlo del sonno . I procuratori dicono che tali spese sono un po ' delirante , ma credo che sia mentalmente il potere di stare in giudizio . E i suoi avvocati dicono che è in grado di essere provato , ma non sono convinto che le autorità indagano correttamente reclami.
Ma lo stato mentale di Binalshibh non è chiaro . I documenti presentati al tribunale spettacolo che è stato trattato in Guantanamo con i farmaci usati per trattare il disturbo bipolare e la schizofrenia , ma non hanno partecipato a una valutazione mentale disposta dal giudice nel mese di gennaio .
Il giudice del processo , il colonnello dell'esercito James Pohl , Binalshibh potrebbe separare caso contro i suoi coimputati , tutti giudicati da una commissione militare con l'accusa , tra cui il terrorismo e omicidio , e potrebbe affrontare la pena di morte se riconosciuto colpevole .
Un'altra possibilità è che la vostra incapacità di dormire e la crisi davanti al giudice che ha reso il giudice gli ordinò di uscire dalla stanza nel mese di dicembre , sono il risultato di stress che potrebbero subire a causa dei suoi rapporti in centri di interrogatorio segrete della CIA ha detto Anne Fitzgerald , direttore del programma di ricerca e risposta alle crisi di Amnesty International.
In carcere illegale Base Navale di Guantanamo , che il Pentagono mantiene forza in quella parte della parte orientale di Cuba , torturato ogni giorno per presunti terroristi lì confinati . Quei detenuti tenerli lì in un limbo giuridico e non hanno un giusto processo .
In carcere illegale Base Navale di Guantanamo , che il Pentagono mantiene forza in quella parte della parte orientale di Cuba , torturato ogni giorno per presunti terroristi lì confinati . Quei detenuti tenerli lì in un limbo giuridico e non hanno un giusto processo .
Campo 7 non è mai stato incluso in visite guidate di Guantánamo che i giornalisti sono offerte e non c'è nessuna foto pubblicate del posto. L'installazione non è nemmeno menzionato nelle informazioni fornite ai mezzi militari sul detenzione , dall'altro indica che il sito " , cura umana , legale e trasparente, sicuro per i detenuti " è .
Ma i funzionari militari , anche se insistono che le norme internazionali rispettino i diritti umani , si rifiutano di descrivere Campo 7 . " 'M non ha permesso di parlare del posto ", ha detto il tenente colonnello Todd Breasseale , un portavoce del Pentagono .
Alcuni fatti sono venuti alla luce nei rapporti governativi e corte testimonianza. Sembra che nella struttura sono 15 dei 154 detenuti di Guantanamo . Prigionieri di Khalid Sheikh Campo 7 sono Mohamed , che è stato descritto come la mente degli attentati dell'11 settembre ed è sotto processo con Binalshibh . Un altro è un prigioniero saudita accusato di aver complottato l' attacco mortale alla USS Cole nel 2000.
Protesta mondiale contro il centro di tortura dei militari statunitensi
Protesta mondiale contro il centro di tortura dei militari statunitensi
Ma sembra che il campo sta cadendo a pezzi .
Gen. John F. Kelly del Corpo dei Marines , capo del Comando Sud , con sede a Miami , ha detto al Congresso che il campo 7 è diventato " insostenibile a causa di problemi di drenaggio e fondazioni . " Ma i funzionari respinto il costo di $ 49 milioni per costruire un altro impianto ed i militari hanno cominciato a fare le riparazioni con i fondi già stanziati , ha detto il colonnello dell'esercito Greg Julian , portavoce del Comando Sud , che sovrintende Guantanamo Bay.
James Harrington , avvocato Binalshibh , ha detto che crede che i problemi dei fondamenti del sistema , che secondo Giuliano "muovere" - sono responsabili delle vibrazioni che non riesce a dormire dal cliente . ( Con informazioni dalla Associated Press , pubblicato da Crónica.com )
Il presidente Barack Obama non è riuscito a mantenere la promessa fatta in campagna elettorale del suo primo mandato di chiudere il centro di tortura di Guantanamo . Chi critica degli Stati Uniti ? Chi blocchi US economicamente a causa del centro di tortura di Guantanamo ?
Il presidente Barack Obama non è riuscito a mantenere la promessa fatta in campagna elettorale del suo primo mandato di chiudere il centro di tortura di Guantanamo . Chi critica degli Stati Uniti ? Chi blocchi US economicamente a causa del centro di tortura di Guantanamo ?
In Guantanamo detenuti maltrattamenti non hanno alcuna valutazione . Anche le tecniche note sono applicate ai prigionieri sottomarini dai funzionari della CIA . E cosa succede ? Niente . L'impero americano è ancora il campione del mondo dei diritti umani. Ma non può essere incluso nella tua lista dei peggiori violatori dei diritti umani.
In prigione di Guantanamo maltrattamento dei prigionieri non hanno qualifiche. Anche le tecniche note sono applicate ai prigionieri sottomarini dai funzionari della CIA . E cosa succede ? Niente . L'impero americano è ancora il campione del mondo dei diritti umani. Ma non può essere incluso nella tua lista dei peggiori violatori di tali privilegi

LIBRE,,,,,Il Fmi: vivete troppo a lungo, la pensione sarà un lusso

Il Fmi: vivete troppo a lungo, la pensione sarà un lusso



«Si dice che lacrisie laguerraservano alsistemacapitalista per ridurre le capacità produttive in eccesso, anche quando si presenta un “eccesso” di capitale umano». Stefano Porcari, su “Contropiano”, commenta così l’ultimo report delFmi, secondo cui la nostra vita media è diventata troppo lunga, e quindi troppo onerosa: la crescente longevità rende i sistemi pensionistici sempre più costosi e questo produce un impatto negativo sui conti pubblici. L’analisi del Fondo Monetario Internazionale è contenuta nel “Global Financial Stability Report” 2014. In particolare colpisce “l’allarme longevità” delFmi. Ma la longevità non dovrebbe essere un indicatore positivo, per una società sviluppata che si rispetti? Non per il Fondo Monetario, secondo cui i governi dovrebbero affrettarsi ad “adeguare” i loro sistemi diwelfarealzando l’età pensionabile e tagliando le pensioni pubbliche.
«Non è la prima volta che torna su questo tasto, e non è certo un bel segnale», scrive Porcari, commentato il rapporto delFmi. Secondo il Fondo Monetario – uno dei massimi poteri mondiali – l’impatto dell’allungamento delle aspettative di vita sull’economiae i conti pubblici degli Stati è profondo e occorre provi rimedio. «Se nel 2050 la vita media si allungasse di tre anni in più rispetto alle attese attuali (in linea con la media del passato, peraltro sottostimata) sarebbero necessarie risorse extra pari all’1-2% annuo del Pil», scrive il report delFmi. «Per le economie avanzate, questo significa per il prossimi 40 anni un costo totale aggiuntivo pari al 50% del Pil del 2010 (per le economie emergenti, invece, la stima è pari al 25% del Pil 2010)». I “suggerimenti” delFmiovviamente spingono nella direzione della finanziarizzazione della previdenza e dei sistemi pensionistici.
Oltre all’aumento dell’età pensionabile, preferibilmente collegandola con meccanismi automatici all’aumento delle aspettative di vita, si raccomanda l’aumento dei contributi pensionistici o la riduzione dei benefit, lo “stimolo” verso prodotti finanziari (fondi pensione, assicurazioni) che tengano a loro volta conto dell’aumento delle aspettative di vita, nonché «un buon bilanciamento del rischio determinato dall’aumento delle aspettative di vita fra settore pubblico e privato», anche se questo rischio, sui mercati finanziari, «va trasferito dai fondi pensione a soggetti che sono più attrezzati per gestire, appunto, i rischi finanziari, cioè gli squali dei fondi di investimento», osserva “Contropiano”, che conclude: prima o poi, si arriverà addirittura a «ridurre le aspettative generali di vita», per farla finita, una volta per tutte, con «la jattura della longevità».
«Si dice che la crisi e la guerra servano al sistema capitalista per ridurre le capacità produttive in eccesso, anche quando si presenta un “eccesso” di capitale umano». Stefano Porcari, su “Contropiano”, commenta così l’ultimo report del Fmi, secondo cui la nostra vita media è diventata troppo lunga, e quindi troppo onerosa: la crescente longevità rende i sistemi pensionistici sempre più costosi e questo produce un impatto negativo sui conti pubblici. L’analisi del Fondo Monetario Internazionale è contenuta nel “Global Financial Stability Report” 2014. In particolare colpisce “l’allarme longevità” del Fmi. Ma la longevità non dovrebbe essere un indicatore positivo, per una società sviluppata che si rispetti? Non per il Fondo Monetario, secondo cui i governi dovrebbero affrettarsi ad “adeguare” i loro sistemi di welfare alzando l’età pensionabile e tagliando le pensioni pubbliche.
«Non è la prima volta che torna su questo tasto, e non è certo un bel segnale», scrive Porcari, commentato il rapporto del Fmi. Secondo il Fondo Christine Lagarde, direttrice del FmiMonetario – uno dei massimi poteri mondiali – l’impatto dell’allungamento delle aspettative di vita sull’economia e i conti pubblici degli Stati è profondo e occorre provi rimedio. «Se nel 2050 la vita media si allungasse di tre anni in più rispetto alle attese attuali (in linea con la media del passato, peraltro sottostimata) sarebbero necessarie risorse extra pari all’1-2% annuo del Pil», scrive il report del Fmi. «Per le economie avanzate, questo significa per il prossimi 40 anni un costo totale aggiuntivo pari al 50% del Pil del 2010 (per le economie emergenti, invece, la stima è pari al 25% del Pil 2010)». I “suggerimenti” del Fmi ovviamente spingono nella direzione della finanziarizzazione della previdenza e dei sistemi pensionistici.
Oltre all’aumento dell’età pensionabile, preferibilmente collegandola con meccanismi automatici all’aumento delle aspettative di vita, si raccomanda l’aumento dei contributi pensionistici o la riduzione dei benefit, lo “stimolo” verso prodotti finanziari (fondi pensione, assicurazioni) che tengano a loro volta conto dell’aumento delle aspettative di vita, nonché «un buon bilanciamento del rischio determinato dall’aumento delle aspettative di vita fra settore pubblico e privato», anche se questo rischio, sui mercati finanziari, «va trasferito dai fondi pensione a soggetti che sono più attrezzati per gestire, appunto, i rischi finanziari, cioè gli squali dei fondi di investimento», osserva “Contropiano”, che conclude: prima o poi, si arriverà addirittura a «ridurre le aspettative generali di vita», per farla finita, una volta per tutte, con «la jattura della longevità».

Interrogarsi sul 12 Aprile....... una sintesi sugli avvenimenti del 12 Aprile a Roma


Interrogarsi sul 12 Aprile

16 Aprile 2014
una sintesi sugli avvenimenti del 12 Aprile a Roma
12 aprile
Le immagini della feroce repressione di cui Polizia e Carabinieri sono stati autori in Piazza Barberini continuano a distanza di giorni a rimbalzare tra organi di stampa borghesi, blog e social network. La tonnara di Piazza Barberini consegna al movimento decine e decine di feriti e gli arresti di diversi compagni, a cui va tutta la nostra solidarietà. La mobilitazione per la scarcerazione di Lorenzo, Matteo, Simon e Ugo deve essere fin da subito forte e decisa.

Interrogarsi sul come è venuta a maturare la giornata del 12 Aprile e le stesse condizioni della repressione di Piazza Barberini è però il punto centrale da cui partire.

Il primo dato da osservare è che, in netta controtendenza con le giornate del 18-19 Ottobre, la partecipazione mobilitazione è stata molto bassa, con cifre che oscillano tra i 10.000 e i 20.000. Se le giornate di Ottobre, che pure erano nate intorno alla questione abitativa, avevano avuto la capacità di coagulare intorno a se alcuni settori delle avanguardie di classe e quindi di richiamare anche altri obbiettivi, altre parole d'ordine che non fossero esclusivamente quelle vertenziali della casa e del generico riferimento al reddito, per il 12 Aprile non è stato così.
Appiattire sul piano vertenziale della questione abitativa romana una mobilitazione che invece aveva bisogno di allargarsi ad altri obbiettivi, ad un altro piano di progetto politico, ha avuto come conseguenza la diserzione della massa dalla piazza.

La piazza del 12 ci consegna in negativo molte preziose lezioni, a partire dalla gestione delle dinamiche di piazza, ma passando anche per una più profonda analisi di come si devono far partire certe dinamiche, che non possono più essere pratiche di rappresentazione dello scontro, non si può più "giocare alla guerra", non si può più continuare a delegittimare le parole stesse, chiamando alla sollevazione, all'assedio, alla presa dei palazzi, quando le condizioni materiali e numeriche dicono l'esatto contrario.

La stessa autorappresentazione di certi settori del corteo e del movimento antagonista come i veri duri e puri, mentre tutti gli altri sarebbero illusi o illusionisti, riformisti o istituzionalisti, si declina sostanzialmente nello scontro fine a se stesso voluto e cercato con Polizia e Carabinieri. Con l'amara sorpresa, stavolta rispetto al 18-19, che le forze del disordine, forti anche della nostra esiguità numerica e dell'autoisolamento in cui si è venuta a costruire la giornata del 12, hanno reagito con più forza, sbaragliando la piazza in una manciata di minuti, distribuendo manganellate e facendo anche diversi arresti.

Su un altro versante, la costruzione del 12 Aprile ci conferma che non esiste mobilitazione di massa senza la massa. Questa tautologia ci serve a comprendere come non si possano lanciare cortei solo attraverso proclami e intorno a vertenze che stentano ad avere una dimensione nazionale anche solo all'interno della loro dinamica specifica.
Certo l'assenza dalla piazza del movimento operaio organizzato è uno dei fattori della riuscita minoritaria del corteo, ma non è l'unico: il corteo non ha avuto appeal nemmeno tra gli studenti e in ambienti di sinistre confuse.

Il lavoro per la costruzione di una vertenza generale del mondo del lavoro è la strada maestra per ricostruire una mobilitazione che abbia una vera caratterizzazione di massa e che porti con sè quindi anche un progetto politico chiaro, fuori dal vertenzialismo e dal localismo e all'interno di una piu' generale opposizione al sistema capitalista e di un programma rivoluzionario di sua rottura e di suo superamento.

Questo lavoro ha come elemento cardine la costruzione del partito rivoluzionario, non c'è unificazione delle vertenze, non c'è progetto rivoluzionario che possa passare al di fuori della costruzione del partito.
Lo spontaneismo vive di stagioni, che possono essere floride come no, superare il movimentismo fine a se stesso è un compito quanto mai urgente, dato il livello di organizzazione dell'avversario.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORi

L’ANTICRISTO SI CHIAMA LIBERISMO


L’ANTICRISTO SI CHIAMA LIBERISMO

La coscienza umana è come una sorgente d’acqua limpida e miracolosa, perché incontaminata dal principio dei tempi. Lei è la sola a potere discernere il bene dal male in maniera inequivocabile, e ogni sua risposta ai nostri quesiti è inopinabile e non discutibile. Poi sta a noi in virtù del libero arbitrio decidere quale scelta fare; se la più consona alla verità, o all’opportunità del momento. La coscienza, è la stessa per ogni uomo, indistintamente dal tempo in cui si vive, dalla sua razza, religione, e condizione sociale. La coscienza è uno specchio di pura luce dentro il quale si riflette tutta la nostra vita, il nostro male, e il nostro bene, la nostra gioia e la nostra paura, i nostri demoni e nostri angeli.
Avere fede, significa credere, e credere, significa “avere compreso”.
Una nuova vita, un’altra dimensione, un Dio, uno spirito, un premio, un castigo, esistono in funzione della nostra capacità a comprenderne l’esistenza.
La comprensione dell’ateo, nega questa sfera superiore, e proprio in virtù di questa diversa interpretazione, negherà a se stesso la possibilità di un’altra vita.
In questi ultimi 50 anni, la contaminazione prodotta dal liberismo consumista sull’ambiente e su tutta la catena alimentare, ha raggiunto livelli di concentrazione tali, da avere messo a rischio la vita sul pianeta, in ogni sua forma, espressione e dimensione. E nello specifico, il

martedì 15 aprile 2014

PTV News - 15 aprile 2014 - ULTIM'ORA - KIEV SFERRA L'ATTACCO


PTV News - 15 aprile 2014 - ULTIM'ORA - KIEV SFERRA L'ATTACCO

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Il Forum CELAC-Cina, un nuovo tipo di rapporto

Il Forum CELAC-Cina, un nuovo tipo di rapporto

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Xulio Rios, direttore dell'Osservatorio della politica cinese
Visita il Quartetto della CELAC tenutasi a Pechino il 4 aprile ha contribuito a plasmare il nuovo meccanismo di cooperazione tra le due parti. La delegazione ha partecipato CELAC Costa Rica, Ecuador e Cuba, non il rappresentante della CARICOM, St. Vincent e Grenadine, un paese che intrattiene i rapporti con Taiwan e che sarà presto sostituito da Antigua e Barbuda. Il primo vertice bilaterale dei ministri degli Esteri che si terrà a fine del 2014 tra ottobre e novembre.
Il Quartetto terrà un Vertice dei Capi di Stato con la formula "4 +4 +1" in Brasile, Fortaleza, parallela alla riunione del BRICS, con la partecipazione di Cina e Brasile.
Molte aree sono state individuate in questo incontro come aree prioritarie di interesse comune, dall'agricoltura alla tecnologia, e in altri settori. Entrambe le parti dicono di comprendere l'opportunità strategica presentata da approfondire il loro rapporto e quindi la forte volontà comune di procedere verso l'istituzione di questo forum.
L'iniziativa cinese, lanciata durante il tour dell'ex primo ministro Wen Jiabao nella regione nel 2012, ha trovato CELAC fondata nel 2011 per riunire i 33 paesi dell'emisfero occidentale, con l'eccezione di Canada e Stati Uniti, il miglior partner, un'organizzazione con crescente pubblico globale.

Il potenziale di collaborazione tra le due regioni è riconosciuta a livello mondiale e può contribuire allo sviluppo di entrambe le parti, pertanto afinque sulla complementarietà delle due economie. La Cina potrebbe sostituire l'UE nel 2015 come il secondo più grande investitore in America latina, dietro solo gli Stati Uniti, già il secondo più grande partner commerciale dei paesi come il Brasile, Cile e Perù.
Oggi la Cina è già diventata il principale punto di riferimento finanziario per la regione sopra la Banca Mondiale, BID o gli Stati Uniti. Il volume dei prestiti disposti nel 2013 a diversi attori nella regione è pari a 20.100 milioni di euro, con una flessibilità e condizionalità in grado di trascendere i rischi riconosciuti di alcuni paesi (dall'Argentina al Venezuela).
Attraverso questo forum, Cina CELAC e può fornire una maggiore coesione e la coerenza delle relazioni. Per la regione latino-americana è una questione critica in quanto un fattore di peso aggiunto alla loro integrazione e può essere formato come una lezione salutare. Una Cina fornisce uno spazio di proiezione della sua influenza con funzionalità aggiunte a influenzare anche i cambiamenti strutturali nell'ordine geopolitico per diventare il caso.
L'emergere significativo della Cina in America Latina è uno dei più importanti per l'evoluzione delle tendenze internazionali degli ultimi decenni fenomeni. Entrambe le parti sono in generale complementare, anche se alcuni contrasti e fessure, una base essenziale per moltiplicare i legami bilaterali.
Inoltre, nota il comune affermato nell'ordine internazionale come poli autonomi progressivamente contribuendo alla creazione di uno scenario multipolare, non solo economico, che si trova nel promuovere modelli di sviluppo in grande ansia come eterodosse.
Dal 2008-2014: breve ma intenso progresso
di Pechino nel 2008 ha pubblicato il "Libro Politica sulla Cina in America Latina e nei Caraibi", in cui mette in evidenza quattro idee chiave: crescita congiunta, la trasformazione e l'aggiornamento, interconnessione tridimensionale e cooperazione strategica.
Il documento, anche se breve, è sufficiente e chiarire per modellare le relazioni bilaterali e incoraggiare questa guida positivo impulso, alzando tre obiettivi principali: promuovere il rispetto reciproco e la fiducia per espandere un terreno comune, approfondire la cooperazione e raggiungere win- vittoria, disegnare i punti di forza di ciascuno per promuovere il progresso reciproco e intensificare gli scambi.
Non ci sono differenze apprezzabili nel testo per le politiche generali progettate per altri paesi o regioni in via di sviluppo.
America Latina ha bisogno della Cina come partner strategico economica in America Latina e in Cina, la sua crescita e la sua politica, un modo di proiettare realmente nell'ordine mondiale.
Pechino ha preso la decisione politica di approfondire e ampliare le sue relazioni con la regione, anche impegnarsi più attivamente nelle organizzazioni multilaterali che lo rappresentano. Oltre commercio, ha promosso la costruzione di alleanze strategiche con i principali partner commerciali e la partecipazione a forum multilaterali latinoamericani.
Quindi, cercare di ridurre l'asimmetria potere economico che esiste con i suoi partner e guadagnare fiducia e credibilità, mitigare il bullismo suscitato quando trading.
A livello bilaterale, la Cina ha stabilito una partnership strategica globale con il Brasile, il Messico e il Perù e Cile, Argentina e Venezuela. Alleanza Pacific paese dell'osservatore e rimane relazioni completamente normalizzati con il Mercosur. Condivide anche il forum del commercio e la cooperazione economica con i paesi dei Caraibi.
La decisione della seconda vertice CELAC di (L'Avana, 28 e 29 gennaio 2014) di scommettere su un forum per la cooperazione bi-regionale rappresenta un salto qualitativo di grande importanza per entrambe le parti.
Cina è stato proposto di essere dotato di un meccanismo e la piattaforma per la cooperazione globale che potrebbe dare modo alla progressiva formazione di una comunità di interessi.
Lo stesso modello è stato applicato ad altri gruppi geopolitici (paesi di lingua portoghese dell'Africa, paesi del Golfo, ecc.). Negli ultimi anni, sono stati in grado di realizzare i forum uniche come i ministri dell'agricoltura, della gioventù, think tank, o incontri tra la Cina e la Troika (Extended) CELAC, a cui si aggiungono i vertici aziendali sono forniti con le proprie modalità di lavoro.
Tali scambi sembrano aver maturato e salvato i dubbi inevitabili sulla capacità di superare la diversità regionale di tutti i tipi, al fine di stabilire un quadro per la cooperazione, a sua volta, promuove l'integrazione stessa.
Il Forum CELAC-Cina si è impegnata ad istituire un rapporto bilaterale esauriente, completa ed equilibrata. Sulla base dei risultati finora conseguiti, suggerisce una trasformazione strutturale della relazione, favorendo la cooperazione che affronta non solo la quantità ma anche la qualità e l'attuazione di una cooperazione Sud-Sud, che corrisponderebbe con gli ideali e la natura del prevalenti considerazioni politiche in entrambi i poli della relazione.