Report, la Gabanelli: “La Rai non ci difende perché non ci vuole”
Intervista alla giornalista di Rai 3 su FareFuturo Webmagazine: “Se mi tolgono il patrocinio legale vuol dire che non sono gradita”.
Insolito trovare un’intervista a Milena Gabanelli su FareFuturo Webmagazine, uno degli organi ufficiali del movimento di Gianfranco Fini, Futuro e Libertà. Eppure, c’è. La Gabanelli parla dipluralismo in Rai e commenta le ultime voci che filtrano da Viale Mazzini: contro Silvio Berlusconi che l’ha citata per diffamazione in merito alla puntata su Banca Arner e sulla villa ad
Antigua, la squadra di Report potrebbe doversela cavare da sola. La Rai sarebbe pronta a togliere la tutela legale alla trasmissione: “Se la tv pubblica trasmette un programma d’inchiesta in prima serata senza tutelare le persone che ci lavorano, vuol dire che quel programma non lo vuole. Punto”, è il commento, caustico, della Gabanelli.
RISORSE PER L’AZIENDA – Perciò, se l’azienda non ha intenzione di accompagnare uno dei suoi programmi di punta in Tribunale, probabilmente non lo considera una risorsa, secondo la Gabanelli. E non dovrebbe contare il fatto che, a giudizio del giornalista che la intervista, l’edizione di Report di quest’anno sembrerebbe più “di opposizione”: la Gabanelli non ci sta. “Nel nostro paese si declina tutto politicamente, quando invece la domanda dovrebbe essere: “È vero o falso ciò che viene raccontato?” E quello che racconta Report, secondo chi lo conduce, è in massima parte vero; false sono invece le ricostruzioni che mirerebbero a collegarci una polemica politica, ovvero laddove si creda che “il caso Antigua e il caso Montecarlo” siano due eventi collegati ad arte: “Da una parte non si conosce a chi è stato venduto un appartamento, dall’altra non si conosce da chi sono stati acquistati dei terreni. Ma il nostro intento non era quello di fare parallelismi, e non li abbiamo fatti, poiché si trattava di un aggiornamento ad una nostra inchiesta di un anno fa su banca Arner”, dice Gabanelli.
Gabanelli mente e glissa. di PAOLO BARNARD
Nella puntata di chiusura di Report, Milena Gabanelli ha affermato che Report ha vinto tutte le cause che gli sono state intentate, e ne ha fatto un elenco, oltre a profferire generose offerte di stampo umanitario. Mente. La cosa non è grave solo per la sua mendacità, che non ci si aspetterebbe dalla 'paladina' della verità televisiva, ma anche per ciò che essa nasconde.
Con sentenza del 18/05/2007 il tribunale di Roma ha condannato Milena Gabanelli, la RAI e il sottoscritto a risarcire un informatore di una multinazionale farmaceutica che figurava in una mia inchiesta trasmessa da Report l'11/10/2001 ("Little Pharma & Big Pharma"). Ma la cosa grave, è che nell'iter di quel procedimento giudiziario la Gabanelli si rendeva responsabile di uno dei peggiori casi di Censura Legale che si ricordi, tradendo non solo la sua 'anima' di 'paladina' della libera informazione, ma anche tutta la categoria dei giornalisti indipendenti d'Italia. La Censura Legale è oggi, in tutto l'Occidente, la singola maggior causa di censura all'informazione che esista (su Censura Legale e la storia del caso si legga http://www.paolobarnard.info/censura.php). Io denunciai il caso più di un anno fa, e nel corso della breve polemica che ne seguì, Gabanelli arrivò persino a censurare dal forum di Report gli spettatori che le chiedevano spiegazioni, e non contenta, chiuse addirittura il forum. Intervistata su radio RAI nella trasmissione I Luoghi della Vita, fu messa in imbarazzo e si rifiutò di rispondere in modo completo.
Ma naturalmente, nell'Italia afflitta a 360 gradi dal carattere nazionale di servilismo adorante per chiunque, Sistema o Antisistema, sia arrogante a sufficienza e famoso a sufficienza, nulla si mosse. Gabanelli rimane blindata dalla protezione della RAI, di tutta la stampa di centrosinistra e di sinistra, e di tutti i suoi colleghi 'eroi' dell'Anticasta. La Censura Legale, con la devastazione che infligge alla libertà di informare, rimane intoccata e non figura mai, mai, nelle filippiche dei gatekeepers travagl-santor-grill-guzzantiani del Potere italico. Guarda caso. Infatti la mia denuncia colpiva soprattutto gli editori, anche i loro. E si sa, chi ti dà il pane non si tocca, alla faccia dei decantati principi.
Si fa fatica a darsi da fare in un Paese così.
- non scrivete a me, FATE -
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