lunedì 25 ottobre 2010

Per una Storia della Sinistra.La Falsificazione Bobbiana della convergenza fra gli Opposti Estremismi

1.Questo terzo contributo per la de-costruzione della ‘’Sinistra del Tradimento Sociale’’ vuole prendere in esame il discorso portato avanti da Norberto Bobbio sulla convergenza fra gli opposti estremismi.
Il Filosofo Torinese, nel Saggio ‘’Destra e Sinistra’’, cerca di chiarire, subito dopo la fine delle Repubbliche Socialiste (che poi di Socialista non avevano un bel niente) Sovietiche, l’attualità di una contrapposizione che poi invece si è rivelata inesistente.
Il libro di Bobbio è stato tradotto in molte lingue e gode di una grande fortuna negli ambienti Accademici; purtroppo tutto questo ha generato una confusione ideologica su cui è bene dire qualcosa.
Questo mio scritto prende in esame la parte del Testo di Bobbio dedicata alla convergenza fra gli opposti Estremismi (Estremisti e Moderati) anche se non mancheranno riferimenti al Saggio nella sua interezza come alla Cultura Accademica e alle sue falsificazioni.

2.Dirò subito,come del resto ho chiarito in altri scritti 1 che il Marxismo non c’entra nulla con la Sinistra; il primo vuole trasformare la Società Capitalistica in Socialista e la seconda vuole rendere ‘’giusto’’ il Capitalismo, riformandolo a favore delle Classi più Deboli.
I Comunisti attraverso un’Analisi Razionale (il termine Razionale rappresenta al meglio,il vero significato del Comunismo Scientifico) della Società di Mercato,dimostrano come progressivamente la Classe Operaia (volendo utilizzare i termini ‘’classici’’ del Movimento Operaio) si appropria del Processo Produttivo e riorganizza la Società su basi differenti.
La Sinistra può essere ricondotta al Revisionismo Socialdemocratico e alla nascita di quella che Lenin chiamò l’Internazionale Due e Mezzo.
Se il lettore non ha chiara questa prima differenza è inutile andare avanti.
In questi miei contributi ho detto che tale dicotomia si è esaurita perché appartiene al Capitalismo Borghese che poggia su basi diverse rispetto al Capitalismo degli Agenti del Capitale Finanziario.
Ricorderò molto brevemente come i Governi Nazionali stanno perdendo importanza davanti a Organi Moralizzatori dell’Economia, tipo la Bce o il Fmi, tutto questo ovviamente non lascia spazio alle grandi ideologie novecentesche.
Arrivati a questo punto voglio subito passare ad esaminare il breve (ma importante) scritto di Bobbio.

3.’’Il Nostro’’ (riferito a Bobbio) inizia a rapportare l’interesse per un Autore da parte di Studiosi proveniente da schieramenti politici contrapposti alla dicotomia moderatismo-estremismo.
Cediamogli la parola:‘’Nietzsche ispiratore del Nazismo (che questa ispirazione derivasse da una cattiva interpretazione,o,come io credo da una delle interpretazioni possibili,è un problema che non ci riguarda),è ormai spesso affiancato a Marx come padre della nuova sinistra;Carl Schmitt che fu per un certo periodo non solo ispiratore ma anche guida teorica dello Stato Nazista,è stato,per lo meno in Italia,riscoperto e rimesso in onore soprattutto da studiosi di Sinistra,in quanto avversario durante il grande dibattito costituzionalistico dell’epoca di Weimar,del maggiore Teorico della Democrazia del Tempo,Hans Kelsen;Heidegger,le cui simpatie per il Nazismo sono state più volte ed abbondantemente documentate,eppure sempre o smentite o attenuate dai suoi ammiratori (di destra o di sinistra),ora viene assunto ad interprete del nostro tempo non solo in Italia ma anche in Francia,da filosofi che si considerano di Sinistra’’.2
Prima di dire qualunque cosa è bene che rilevi un falso storico:Carl Schmitt non è stato affatto la guida del Nazismo,i suoi rapporti con il regime furono brevi (1933-1936) e poi in seguito fu allontanato.
Una serie di equivoci ha destato il suo Saggio di Geo-Politica ‘’Terra e Mare’’ ma questo scritto (cosa che non si è voluto capire) evidentemente alludeva all’espansione verso Est della Germania di Guglielmo II e non certo alla Teoria degli Spazi di Hitler.
La contrapposizione Schmitt e Kelsen era figlia del contesto sociale differente che viene esaminato dai due filosofi;Kelsen vive negli Usa e per quanto se ne dica il Conflitto Sociale in quel paese veniva attenuato diversamente (Es. Gli Indiani reclamano Diritti Politici,democraticamente vengono presi e massacrati nelle Riserve).
Per concludere la ripresa a Sinistra di C.S. è stata portata avanti da Gianfranco Miglio (con cui Bobbio polemizzò a metà anni ’70) che poi diventerà Ideologo della Lega Nord;direi che non c’è altro da aggiungere (Miglio era uno degli obiettivi della polemica Bobbiana).
Secondo equivoco da far cadere:il Fascismo come involuzione Nazionalistica del Capitalismo.
Il Fascismo non deve essere confuso con un regime simile a quello di Napoleone III ma al contrario ha rappresentato una riforma progressiva del Capitalismo (come ho già detto);inoltre è bene rivelare che le Multinazionali Yankee hanno fatto grandi affari col Regime Nazista anche durante la Guerra.
Il Nazismo era il migliore dei mondi possibile per qualunque Borghesia (vedi gli elogi di Ford),una dittatura del Gran Capitale,senza Partiti di Sinistra,Sindacati e Comunisti,questo è necessario che entri nelle zucche.
Per dare forza alle mie affermazioni ritengo istruttivo cedere la parola a Bordiga ‘’"Quando il primo esempio del tipo di governo totalitario borghese si ebbe in Italia col fascismo, la fondamentale falsa impostazione strategica di dare al proletariato la consegna della lotta per la libertà e le garanzie costituzionali nel seno di una coalizione antifascista manifestò il fuorviarsi totale del movimento comunista internazionale dalla giusta strategia rivoluzionaria. Il confondere Mussolini e Hitler, riformatori del regime capitalistico nel senso più moderno, con Kornilov o con le forze della restaurazione e della Santa Alleanza del 1815, fu il più grande e rovinoso errore di valutazione e segnò l'abbandono totale del metodo rivoluzionario".
Il fondatore del Partito Comunista d’Italia è di una chiarezza tale che non ammette repliche.
Tornando a Bobbio dirò semplicemente come l’Irrazionalismo Tedesco (di cui fanno parte sia Nietzsche che Schmitt e Heidegger) è la Matrice Ideologica dei Fascismi o come dice Sossio Giametta (che di certo non è Marxista),il Nucleo Metafisico.
Altrove ho abbastanza argomentato come la posizione di Nietzsche davanti la Comune di Parigi sia significativa:il Filosofo dell’Oltre Uomo sceglie la Borghesia e non la Classe Operaia emergente,è per la conservazione e non per il superamento dialettico.
Chi oggi va ad affiancare Marx a Nietzsche?Si tratta di esperimenti condotti dalla Corporazione Universitaria,in questo modo si proclama il Superamento delle Classi con le Moltitudini (Nietzsche diventa il pensatore delle libere individualità) e dell’Imperialismo con l’Impero.
Saranno proprio i Pensatori Liberali ad usare Nietzsche per smantellare la categoria della Totalità,affiancandolo senza problemi ad un apologeta del Liberismo come Popper.
Gyorgy Lukacs dirà a riguardo ‘’ Questa forma mitica favorisce l’azione del pensiero di Nietzsche non solo perché è destinata a diventare sempre piú la forma di espressione filosofica dominante del periodo imperialistico, ma anche perché offre a Nietzsche la possibilità di formulare i problemi culturali, etici e spirituali dell’imperialismo in termini cosí generali da consentirgli di restare sempre, nonostante il vario mutare della situazione e della corrispondente tattica della borghesia reazionaria, il filosofo-guida di essa. Lo era già anteriormente alla prima guerra mondiale imperialistica e lo è rimasto dopo la seconda’’.3
E ancora ‘’ Questa durevole influenza, di cui abbiamo delineato la possibilità oggettiva, non sarebbe tuttavia mai diventata realtà senza i tratti specifici del talento non trascurabile di Nietzsche. Egli possiede un particolare intuito anticipatore, un particolare senso dei problemi per ciò di cui abbisogna l’intellettualità parassitaria del periodo imperialistico; sa cogliere ciò che intimamente la commuove e la turba e il genere di risposta che può meglio appagarla. Egli può quindi abbracciare campi assai vasti della cultura, illuminarne, con aforismi pieni di spirito, le questioni scottanti, appagare gli istinti insoddisfatti, e a volte perfino ribelli, di questo parassitario ceto intellettuale, con gesti apparentemente affascinanti e ultrarivoluzionari, e insieme rispondere, o almeno accennare una risposta a tutti questi problemi in modo che, da tutte queste finezze e sfumature, sorga il contenuto saldamente reazionario della borghesia imperialistica’’.
Il pensatore dell’Oltre Uomo diventa il filosofo della concorrenza capitalistica e come ho avuto modo di dire,la Meritocrazia (concorrenza per appropriarsi del Capitale Culturale) diventa una proiezione nel Capitalismo Post Finanziario dell’Etica Aristocratica.
Su Schmitt nient’altro da dire,rientra a pieno titolo nella ‘’Distruzione della Ragione’’,ma attenti a non confondere questi due concetti:Matrice Ideologica/Nucleo Metafisico e Teorizzazione di un Regime.
Poco più avanti Bobbio parlerà di un Gramscismo di destra;forse avrebbe potuto argomentare meglio,non dico altro.

4.Anche questa volta mi imbatto nella figura di Sorel.
‘’Il Nostro’’ dirà ‘’L’autore delle Riflessioni sulla violenza  ebbe politicamente funzione e ruolo di ispiratore di movimenti della sinistra:da lui nacque la corrente del Sindacalismo Rivoluzionario Italiano che ebbe un quarto d’ora ,o poco più,di celebrità nelle vicende del socialismo del nostro paese;negli ultimi anni egli stesso diventò contemporaneamente ammiratore di Mussolini e Lenin,e molti dei suoi seguaci italiani confluirono nel Fascismo;i due suoi maggiori ammiratori italiani furono due onesti conservatori,Pareto e Croce,rispetto ai quali mai e poi mai,pur tra le diverse etichette che sono state loro attribuite,troverebbe alcun posto quella di <>’’.
I rapporti di Sorel con l’estrema destra francese durarono solo tre anni e vanno dal 1909 al 1912 dopo di che il Teorico Francese si schierò contro la Guerra Imperialistica Mondiale (a differenza di molti Liberali) e a favore della Rivoluzione Bolscevica.
Il maggior testo di riferimento di Sorel è ‘’Le Illusioni del Progresso’’ in cui il Teorico francese definisce ‘’ciarlatanesco’’ Cartesio,contrapponendogli il credente Pascal.
Sorel inoltre sulla scia di Bergson e Spengler oppone l’Intuizione alla Ragione cercando di colpire l’immaginario popolare attraverso miti che muovano il sentimento ma non la razionalità.
Nemico della ragione,Mussolini divenne discepolo di Sorel,proclamando la fine del lavoro intellettuale perché minaccioso per la Nazione.
E’ bene chiarire (e allora si capirà come mai Sorel viene dalla Sinistra ‘’revisionista’’ della Seconda Internazionale) che questi autori sono per natura dei critici (anche Nietzsche era un critico per molti aspetti) ma la loro critica rigetta le trasformazioni della società.
Il loro metodo è a-dialettico e quindi ha la sfiducia che le forze vive del Corpo Sociale possano sviluppare il fattore produttivo e passare ad un modello sociale differente.
Anche in questo caso,per far cadere definitivamente le argomentazioni di Bobbio,è bene citare Lukacs ‘’Numerosi pensatori provenienti dagli orizzonti più diversi non esitano a operare questo matrimonio’’interessante’’del contenuto reazionario e del gesto rivoluzionario:Lagarde,Nietzsche,Sorel,Ortega y Gasset e molti altri.E alla vigilia della presa del potere da parte del fascismo,Freyer lancia il grido di adunata della rivoluzione di destra’’.4
Inoltre parte di questi autori si rifugeranno nell’ateismo ‘’religioso nuovo’’ 5 (Schopenhauer,Nietzsche e Heidegger) altri invece troveranno una giustificazione dell’esistenza proprio nella religione (e già con Pascal,Lukacs incalza).
La filosofia dell’epoca imperialistica deve fare un grande compromesso con le forze reazionarie,infatti molti di queste Filosofi sono stati ripresi da intellettuali liberali in particolar modo a seguito dell’ultima Crisi Sistemica (si veda ‘’La paura e la speranza’’ di Giulio Tremonti).
Le borghesie nei momenti di crisi non hanno problemi a ripudiare il loro passato razionalistico e libertario,riprendendo le armi del suo vecchio nemico:l’aristocrazia.
Non sono forse i cantori del libero mercato a rivendicare ‘’la ragion di stato’’ di Carl Schmitt?Il discorso di Bobbio non corrisponde con gli sviluppi del Capitalismo Europeo.
‘’Il Nostro’’ continua ‘’La verità è un’altra:ciò che gli autori rivoluzionari e controrivoluzionari,e i rispettivi movimenti,hanno in comune è l’appartenenza,nell’ambito dei rispettivi schieramenti,all’ala estremista contrapposta a quella moderata.La diade estremismo-moderatismo non coincide con quella destra-sinistra in quanto ubbidisce,anch’essa,come vedremo,a un criterio ultimo di contrapposizione dell’universo politico diverso da quello che connota la distinzione tra destra e sinistra’’.
Questa per il Filosofo Torinese è la spiegazione della convergenza di interessi per Teorici di provenienza politica contrapposta;penso di aver dimostrato ampiamente il contrario.
E ancora (citando sempre Bobbio in polemica con Ludovico Geymonat) ‘’Già da queste due citazioni appare chiarissimamente che un estremista di sinistra e uno di destra hanno in comune l’antidemocrazia (un odio,se non un amore).Ora l’antidemocrazia li accumuna non per la parte che rappresentano nello schieramento politico ma solo in quanto in quello schieramento rappresentano ali estreme.Gli estremi si toccano’’.
Purtroppo il livello non è dei migliori,cercherò di chiarire perché la Destra Tradizionalista critica la Democrazia e poi dirò due parole sulla concezione della democrazia di Lenin e non di certo dell’estrema sinistra.

5.La destra tradizionalista fa capo ad autori come Pound,Evola e Junger,considerati ‘’Rivoluzionari Conservatori’’.
Questi pensatori rivendicano delle gerarchie sociali che non siano fondati sulla proprietà (in questo ci può essere un’apparente convergenza con l’Estrema Sinistra,magari di matrice Mazziniana).
Allora la loro critica si concentra principalmente su concetti astratti come l’usura proprio perché il denaro dovrebbe essere fondante in quella Società Democratica che loro disprezzano.
In questo concordo pienamente con Costanzo Preve il quale dice ‘’ In modo molto acuto questa destra tradizionalista capisce bene che il denaro di per sé è un principio democratico ed egualitario, cui tutti possono accedere purché accettino le semplici regole dell’accumulazione capitalistica. Il regno del denaro, gli Stati Uniti d’America, sono anche il regno della democrazia’’.5
Allora capiamo anche l’attrazione per la religione,dato che offre delle gerarchie che sfuggono alla temporalità e assumono delle caratteristiche assolutamente atemporali.
L’impotenza di questa Destra (che è la Destra Culturale contrapposta da Marcello Veneziani alla Destra Politica e Capitalistica) è davvero impressionante.

6.La critica alla Democrazia dei Comunisti (già il Movimento Comunista fondato da Marx poggiava su basi democratiche) parte da analisi razionali e quindi utilizzando il linguaggio di Engels,posso ben dire scientifiche.
Lenin (come Marx e Trotsky) contestava alla Democrazia Borghese proprio il fatto di non essere una vera Democrazia (ricordate la critica di Rosseau a Locke?).
In effetti nella Democrazia Rappresentativa (ed è questo il punto centrale di ‘’Stato e Rivoluzione’’) gli organi governativi non sono elettivi ma sono apparati burocratici (Pubblica Amministrazione,Esercito,Magistratura) che appartengono alle Classi Egemoni.
Lo stesso Galvano Della Volpe con grande onestà intellettuale da Rousseau arrivò a Lenin,rinvenendo al contrario di Bobbio il carattere democratico del Socialismo.
Non posso soffermarmi su questo argomento per ragioni di spazio ma ‘’Rosseau e Marx’’ di Della Volpe è una lettura importante per tutti coloro che non vogliono cedere all’illusione bobbiana.

7.Sul Gradualismo Evoluzionista Bobbio affianca stranamente Kant ad Hegel e Comte a Marx (si veda il Paragrafo 3 del Capitolo Estremisti e Moderati).
Da Marxisti come Della Volpe fino ad Anti-Marxisti come Colletti,Kant rappresentava l’opposizione reale ed Hegel la Contraddizione Dialettica;il primo (Kant) era un Cultore dell’Economia di Mercato (come Hume del resto) il secondo (Hegel) del Primato della Comunità Politica sull’Economia (come Platone o Fichte).
Ma la cosa che più stupisce è all’accostamento di Marx a Comte.
‘’Il Nostro’’ non argomenta (infatti chiude subito il Paragrafo) ma io dirò qualche parola a riguardo.
Marx nel senso Bobbiano potrebbe essere un ‘’autore profetico’’ (evidentemente il Filosofo Torinese lo separa dai Marxisti) dato che proprio in polemica con i fondatori della Scienza Sociale (fra cui c’è anche Comte) ha rivendicato il ruolo del proletariato nella Storia.
Da una parte c’è l’armonizzazione dei rapporti sociali (Comte),dall’altra il superamento del Capitalismo perché questo perde di Necessità Storica,cambiamento che deve essere operato dal Proletariato (categoria filosofica,altrimenti come categoria storico-economica avrei detto Classe Operaia).
Ancora una volta riemerge la distinzione fra la Sinistra e i Comunisti;Comte è la Sinistra e Marx il Comunista.

8.L’ultimo punto di questo Articolo è dedicato al Noltismo strisciante del Filosofo Torinese.
La Tesi di Ernst Nolte (Filosofo conservatore e ostile al Turbo Capitalismo) considera il Fascismo come una conseguenza della Rivoluzione d’Ottobre,stabilisce un rapporto di Causa ed Effetto.
Questa Teoria fu ripresa alla fine degli anni ’70 proprio a Sinistra da autori come Luciano Pellicani e il Colletti Anti-Marxista;da una parte si insisteva sul carattere totalitario del Bolscevismo e dall’altra si rivendicava il gradualismo evoluzionistico di cui sopra.
Il Novecento diventa il Secolo dei grandi totalitarismi (poco importa del carattere borghese del fascismo) a cui l’unico rimedio è la libertà individuale intesa come libertà di mercato.
Vediamo cosa dice Bobbio a riguardo,diamogli la parola ‘’Alla catastrofe Rivoluzione d’Ottobre (evento prodotto da una volontà collettiva cosciente) non si può porre rimedio se non con la <> controrivoluzionaria (non a casa i prodromi del fascismo in Italia sono le <>):comunismo e fascismo si rovesciano l’uno con l’altro’’. (Vedi punto 2 dello stesso Paragrafo).
E ancora ‘’Il Fascismo prima di diventare per la prima volta regime in Italia come risposta alla minacciata Rivoluzione Bolscevica,nasce come ideologia conservatrice radicale in Francia alla fine del XIX,in parte anche come reazione alla Rivoluzione non solo minacciata ma anche tentata,se pure come prova generale di una rivoluzione che non si farà,dei Comunardi’’. (vedi Paragrafo 5).
L’analisi di Bobbio non mi sembra molto rigorosa.
La Rivoluzione d’Ottobre fu la risposta della Classe Operaia alla Guerra Imperialistica,scatenata dalla Borghesia per la spartizione delle risorse;la catastrofe come è chiaro porta la firma del Liberismo Economico.
E’ bene chiarire la ragione della guerra e di quello che ci fu dopo,quindi mi permetto di citare Lenin ‘’ Da ciò si vede come i popoli i quali, negli anni 1789-1871 lottarono, per lo più, alla testa degli altri per la libertà, si siano trasformati, dopo il 1876, sul terreno di un capitalismo altamente sviluppato e "ipermaturo", in oppressori e asservitori della maggioranza della popolazione e delle nazioni di tutto il globo terrestre. Dal 1876 al 1914, sei "grandi" potenze depredarono 25 milioni di chilometri quadrati, cioè una superficie due volte e mezzo l'intera Europa! Sei potenze tengono soggetti più di mezzo miliardo (523 milioni) di uomini nelle colonie. Per ogni 4 abitanti delle "grandi" potenze si contano cinque abitanti delle "loro" colonie. E' noto a tutti che le colonie sono conquistate col ferro e col fuoco, che nelle colonie la popolazione è trattata bestialmente, sfruttata in mille modi (per mezzo dell'esportazione del capitale, delle concessioni, ecc., con la frode nella vendita delle merci, con la sottomissione ai poteri della nazione "dominante" e così via). La borghesia anglo-francese inganna il popolo, affermando di condurre la guerra per la libertà dei popoli e del Belgio: in realtà, essa conduce la guerra per conservare le colonie che sfrutta senza misura. Gli imperialisti tedeschi avrebbero subito liberato il Belgio ecc., se gli inglesi e i francesi avessero "cristianamente" diviso con loro le proprie colonie. L'originalità della situazione sta nel fatto che, in questa guerra, i destini delle colonie vengono decisi dalla lotta armata sul continente’’.6
Capisco come questa citazione a molti non piacerà ma le analisi si fanno con rigore e allora si capiranno davvero le ragioni storiche degli eventi,prescindendo da patologie emotive a difesa di un ordine dato.

9.Bobbio arriva alla fine del suo discorso in questo modo ‘’Un’alleanza fra comunisti e fascisti è un assurdo storico.Nella contrapposizione fra estremismo e moderatismo viene in questione soprattutto il metodo,nell’antitesi fra destra e sinistra vengono in questione soprattutto i valori.Il contrasto rispetto i valori è più forte che quello rispetto al metodo’’.
Il Metodo ci avrebbe imposto di spiegare (come ha fatto Trotsky) i motivi che impedivano a Mussolini di ricorrere al Capitalismo di Stato per fronteggiare la Crisi Economica del 1929,ma purtroppo ‘’Il Nostro’’ ha proceduto su un binario differente.
Le congiunture storiche del Capitalismo ci hanno portato in una direzione opposta da quella indicata da Bobbio e ancora per ragioni di metodo dobbiamo rilevare che il suo studio attraverso dicotomie del ’’Regime’’ Capitalistico  è quanto meno superato.
Sulla Democrazia Totalizzante vi rimando ai miei precedenti Articoli,invece per ora possiamo cominciare a discutere un contributo intellettuale,santificato dalla Corporazione Universitaria ma che in realtà presenta molte contraddizioni.

Note:

1)Stefano Zecchinelli ‘’Per una Storia della Sinistra.Dalla Riforma Sociale alla Distruzione del Sociale’’

2)Norberto Bobbio ‘’Destra e Sinistra.Ragioni e significati di una distinzione politica’’

3)Gyorgy Lukacs ‘’La Distruzione della Ragione’’

4)Gyorgy Lukacs ‘’Esistenzialismo o Marxismo?’’

5)Gyorgy Lukacs

6)Costanzo Preve ‘’Sinistra e Destra,Tradizione,Identità,Appartenenza,Esaurimento,Superamento''

7)Vladimir Ilic Lenin ''Il Socialismo e la Guerra''

*)Con ‘’Il Nostro’’ mi riferisco chiaramente a Bobbio.

*)Parte degli ulteriori contributi sono contenuti nel mio Blog di Analisi Politica ‘’Trotskologia’’

Stefano Zecchinelli Partito Comunista dei Lavoratori Sezione di Pisa e di Livorno

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