I nazisionisti hanno festeggiato il giorno della memoria uccidendo un minorenne a Nablus e arrestando due ragazzini di 11 e 12 anni a Beit Ommar, Cisgiordania occupata. E proseguendo nel blocco genocida di Gaza. Ovviamente con il pieno concorso, ormai dimostrato, dei traditori dell'ANP.
Mentre i collaborazionisti di Lettera 22 e di Peace Reporter, cari al manifesto, diffondono i bollettini degli occupanti, un'inchiesta indipendente del Centro di Monitoraggio dei Conflitti (CMC), documenta 2043 pakistani, al 95% civili inermi, uccisi dai droni di Obama, "uomo del cambio" caro al manifesto. L'Italia rifinanzia ancora la spedizione dei suoi mercenari. Dai pacifisti silenzio di tomba.
Occhio a "Uniti contro la crisi". A Rivolto, Mestre, Casarini e i vetusti e logori disobbedienti hanno cercato di mettere il cappello sulla resistenza politico-sociale italiana. Resuscitano dopo aver bazzicato con gli infiltrati Cia a Belgrado, osannato la frode Marcos, picchiato chi innalza la bandiera di Tito, predicato il disinteresse per il potere e la nonviolenza e costruito un impero economico.
Il mondo arabo, come segnalava da tempo, si sta risvegliando nella consapevolezza dei satrapi rinnegati che lo ha depredato, schiacciato, privato del sacrosanto sogno dell'unità araba, obbedito ai nazisionisti e agli Usa. Attenti a non farsi scippare la rivoluzione da chi ciurla nel manico per produrre gattopardi. Come la P2 al tempo di Mani Pulite: Silvio dopo Bettino. Tremonti, o Bersani, dopo Silvio.
Con la pubblicazione delle vergogne dei venduti dell'ANP, complici dela svendita della Palestina tutta e del massacro del proprio popolo in cambio di trenta denari, è finita non solo la turpe vicenda di Fatah da Arafat ad Abu Mazen, invano contrastata da Marwan Barghuti, Hamas, FPLP, ma anche la frode di Oslo e dei Due Stati. Ritorna la Palestina unita, araba, con immigrati ebrei.
Cercate il Travaglio del 26 scorso su "Il Fatto". Esemplare per sottrarsi alla sciropposa apologia di Napolitano, Bertone, Nazinger, Bagnasco, descritti dall'opposizione come castigatori del guitto mannaro, mentre non sono che collaborazionisti, ipocriti e cerchiobottisti. "Turbati" sia dal bordello di Silvio, sia da chi lo denuncia.
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