lunedì 11 aprile 2011

Armi, chi paga?

care e cari,

vedo in rete che domani (12 aprile) è LA GIORNATA MONDIALE DI AZIONE CONTRO LA SPESA MILITARE.

“Azione”…
così chiedo a voi (e a me stesso): che cosa posso-possiamo fare domani? o cosa abbiamo fatto ieri? ci stiamo preparando per una azione? Può bastare (per chi lo ha già fatto) spostare i risparmi – pochi o molti – da una banca armata a un’altra che di sicuro non sostiene export militare e/o dittature? C’è qualche storia interessante da raccontare? E magari se ne può parlare non fra noi ma con chi è all’oscuro che i suoi soldi (pochi o molti) vanno in bombe, armi, portaerei, droni, sostegno a dittature…

Nel mio personale bilancio ho pochissimo da inserire. In pratica solo un po’ di lavoro informativo e avere (da anni) i miei – pochi ahimè – soldi in Banca Etica e su Mag-6 invece che nelle banche (normalmente) armate. Purtroppo non posso aggiungere, come im passato, “non dò il voto a partiti che sostengono operazioni militari travestite da missioni umanitarie” perchè purtroppo in una delle ultime votazioni mi affidai a Rifondazione e, come sapete, è grazie alla maggioranza di Rc – e ad altri “pacifi-N-ti” – se in Afghanistan i soldati italiani uccidono (e a volte sono uccisi).

Grazie a chi risponde, informa, dà consigli; un più grande grazie a chi agisce.

dal blog di daniele barbieri&altri

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