SOSTENUTI PRIMA DAI GRANDI IMPERATORI E RE, OGGI DAL GRANDE CAPITALE. PER QUANTO RICCHI E POTENTI, IMPERATORI E RE ERANO VISIBILI, IL CAPITALE NO, HA I SUOI SUDITI CON L'INCARICO A TURNO DI METTERCI LA FACCIA.
CIO' NONOSTANTE GRANDI UOMINI SFIDARONO IL GIGANTE, TENENDOLO A BADA.
OGGI TUTTO SEMBRA PERDUTO MA, RIPENSANDO A QUESTI GRANDI UOMINI, NESSUNA ARMA SIA MECCANICA, ATOMICA, O MENTALE PUO' CONQUISTARE IL POPOLO SE IL POPOLO SI OPPONE. TUTTO CIO' PUO' AVVENIRE IN UN SOLO MODO....IDENTIFICANDO IL VERO NEMICO E NON I SUOI BURATTINI.
IL MOMENTO STORICO CHE STIAMO ATTRAVERSANDO CI OBBLIGA AD UNA RIFLESSIONE INDIVIDUALE COSTANTE E ATTENTA NEL RICONOSCERE ED AFFRONTARE IL VERO NEMICO,, CHE RISIEDE NEL PUNTO PIU' ALTO DELLA PIRAMIDE!
La rivoluzione del mondo, passa attraverso la rivoluzione dell'individuo. La vera rivoluzione deve cominciare dentro di noi). (Ernesto "Che" Guevara)
« Quali che siano le circostanze della mia morte, io morirò con la incrollabile fede nel futuro comunista. Questa fede nell'uomo e nel suo futuro mi dà, persino ora, una tale forza di resistenza che nessuna religione potrebbe mai darmi... Posso vedere la verde striscia di erba oltre la finestra ed il cielo limpido azzurro oltre il muro, e la luce del sole dappertutto. La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla di ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore. »
Odio gli indifferenti. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia............ Antonio Gramsci
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La fondazione della IV InternazionaleL’incruenta vittoria di Hitler e la resa del KPD senza combattere, spinse l’Internazionale della O.d.S. a una rivalutazione dell’IC, concludendo che una riforma dell’IC fosse impossibile. I trotzkisti rividero il loro programma e iniziarono la corsa all’organizzazione di una nuova internazionale : la quarta. I nuovi crimini dello stalinismo, da una parte l’abbandono di una linea di classe indipendente, in favore di una politica di riforme del Capitalismo, il Fronte Popolare e il supporto allo status quo in Europa, e dall’altro il totale sterminio della generazione dell’Ottobre da parte del regime di Stalin, significava che l’IC era inutile allo scopo della rivoluzione mondiale e ora era diventata un’agenzia della burocrazia stalinista e della reazione. Lo stalinismo tracciò un fiume di sangue di comunisti traditi e assassinati tra se stesso e il movimento reazionerio mondiale.
Quindi l’IC divenne un’agenzia controrivoluzionaria, il regime sociale dell’URSS non ritornò al Capitalismo. Le relazioni sociali al’interno del paese divennero sempre più contraddittorie e le ineguaglianze tra gli strati sociali si allargarono e crebbero, la economia socializzata divenne deforme allo scopo di fornire al partito allo stato burocratico, benefici e privilegi speciali, la politica dittatoriale antipopolare divenne sempre più dispotica. Trotzkij chiamò la classe operaia sovietica a condurre una rivoluzione politica, ma non sociale, per rovesciare la burocrazia stalinista, liberare i sovietici dalla loro dominazione della piccola borghesia burocratica reazionaria, a fissare l’economia pianificata dell’URSS sul punto di vista della classe operaia e della classe contadina povera.
L’Opposizione di Sinistra continuò nella sua politica di difesa dell’URSS dall’imperialismo mondiale. Ma i suoi metodi differivano fondamentalmente da quelli di Stalin. I marxisti capirono che il solo reale alleato delle conquiste dell’Ottobre era il Proletariato Internazionale, che avrebba lottato coscienziosamente per la propria liberazione.
La difesa dell’URSS era una parte dello sviluppo ed espansione della Rivoluzione Socialista Mondiale. Come Trotzkij spiegò parecchie volte, i metodi e le tattiche di questa difesa dovevano essere sottomesse a più grandi scopi strategici nello stesso modo di una parte con il tutto. Nel febbraio 1938, durente l’acme del genocidio sanguinoso dei combattenti dell’Ottobre 1917, compiuta nella Lubjanka, Trotzkij scrisse: “La liberazione dei levoratori può avvenire solo con gli operai stessi. Ciò è tuttavia un crimine non più grande che ingannare le masse, trasformando sconfitte in vittorie, amici in nemici, corrompendo i capi operai, fabbricando leggende, mettendo su falsi processi, in una parola: facendo ciò che gli stalinisti fanno. Ciò significa che serve solo un fine: prosecuzione della dominazione di una cricca già condannata dalla storia.” Trotzkij elaborò: “Permassi e obbligatori sono questi e solo questi significati, noi rispondiamo che l’unità dal proletariato rivoluzionario riunisce i suoi cuori con una invincibile ostilità all’oppressione, insegna loro il disprezzoper la morale ufficiale e i suoi corifei democratici, dà loro la coscienza della loro storica missione, aumenta il loro coraggioe spirito di sacrificio nella lotta”.(La loro morale e la nostra).
Gli anni ‘30 furono anni di pesanti sconfittedel proletariato mondiale: nel 1933 Hitler conquista il potere e distrugge ogni organizzazione operaia tedesca; la rivoluzione spagnola era isolata e tradita nel nome dell’alleanza di Stalin con le democrazie europee e lo status quo in Europa; l’assassinio di milioni di comunisti e di tutti i più illuminati testimoni della Rivoluzione d’Ottobre, aveva inflitto un colpo fatale all’opinione pubblica dell’URSS e proletaria mondiale. Nel mezzo della confusione di massa, del pessimismo e dell’apatia, i quadri trotzkisti erano pochi e male organizzati. Ma erano solo loro ad assumersi la responsabilità per una leadership rivoluzionaria. Nel programma di transizione, Trotzkij scrive: “La IVa Internazionale è già sorta dai grandi eventi: la più grande sconfitta del proletariato nella storia. La causa di queste sconfitte si fonda sulla degenerazione e la perfidia della vecchia leadership. La lotta di classe nomn può tollerare interruzioni. La IC, seguendo la seconda, è incapace di fare la rivoluzione. Lunga vita alla Iva Internazionale!”. Nell’estate del 1938, 21 delegati di 11 sezioni dell’O.d.S. si riunirono presso Parigi e decisero la fondazione della IVa Internazionale. Benchè esigui in membri ed apparati politici, l’internazionale era ricca in programmi, principi, esperienze e tradizioni. Era attorno alla sua bandiera che l’avanguardia proletaria era destinata a riunirsi. Ma per adesso, la piccola sezione della Q.I. viveva sotto tremenda pressione da ogni parte: in Germania, in Italia, in altri stati fascisti erano perseguitati dalla Gestapo; in URSS, Spagna e nelle altre regioni occupate da Stalin erano perseguitati dai macellai della GPU; mentre nei paesi “democratici” erano perseguitati dalle spie di Stalin, attaccati dai PC locali, legalmente ostacolati dalla polizia e dalle agenzia governativa, e in generale erano sotto una costante pressione della stampa venduta, della chiesa e altre istituzioni dell’opinione pubblica borghese.
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