ASSEDIAMO IL GOVERNO E RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO FUTURO
(8 Aprile 2011)
testo volantino contro il precariato per sabato 9 aprile
ASSEDIAMO IL GOVERNO E RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO FUTURO
Negli ultimi 15 anni è stato rubato il futuro a milioni di giovani.
Le politiche sviluppate dai governi Berlusconi hanno, solamente,
tutelato gli interessi del padronato italiano a discapito di giovani
che hanno subito e subiscono controriforme, reazionarie e precarizzanti.
Stessa politica ha fatto il centro sinistra ( compresa la sinistra radicale)
che si è affrettata in nome della “governabilità”
( tradotto difesa della propria poltrona)
a votare il pacchetto Treu e le legge 30.
E’ curioso, perlomeno poco credibile per usare un eufemismo,
vedere oggi i vari Ferrero, Deliberto e Vendola affannarsi a difesa
dei giovani per l’abolizione delle leggi precarizzanti quando poco tempo fa
le hanno sostenute…( ipocrisia o falsa coscienza?)
Dunque sta a noi, fuori dai palazzi, portare avanti una lotta seria
e coerente contro la piaga sociale del precariato.
Per questo è necessaria una piattaforma di lotta immediata,
che unisca in un fronte unico d’azione tutte le sinistre sindacali,
politiche e di movimento, per una lotta ad oltranza che porti alla richiesta
dell’ abolizione di tutte le norme sul precariato (dal Pacchetto Treu e alla
Legge Maroni) e imponga l’assunzione a tempo determinato di tutti i precari.
I soliti burocrati del PDL e del PD, che ci chiedono a noi i sacrifici
con la stessa nonchalance ci chiedono :
“ ma dove troviamo le risorse per tale politica?”
Le risorse? Le dovete trarre da quelli che finora non hanno mai pagato,
per merito dei vostri governi, la crisi: i grandi gruppi finanziari italiani,
i grandi evasori e le banche. PDL e PD traggano ad esempio da una
riforma fiscale che prelevi dai grandi patrimoni e redditi aliquote
progressive, dalla gigantesca evasione fiscale (200 miliardi di euro) ,
dal fiume di miliardi regalati ogni anno a banchieri, gruppi industriali e
scuole private, dalle spese militari (ad esempio 13 miliardi di
cacciabombardieri inutili e dannosi), dai privilegi del Vaticano
(6 miliardi di agevolazioni fiscali) dai miliardi sprecati per “grandi”
opere speculative ed inutili (Expo2015, ponte sullo stretto ecc.),
dai costi della “casta” parlamentare e così via.
L’attacco è così grave, vedi la scuola , da richiedere forme radicali e
continuate di mobilitazione sino all’occupazione delle scuole e delle sedi
istituzionali da organizzare con molta serietà e cercando di unire le forze
studentesche, degli insegnanti e del modo del lavoro; certo è difficile,
soprattutto di questi tempi, ma noi pensiamo che solo se si riuscirà
ad organizzare questa grande unità sociale e queste forme radicali di lotta,
il movimento per bloccare i tagli potrà acquistare una grande forza e avere
successo
Per l’abolizione di tutte le leggi precarizzanti
Per l’assunzione immediata di tutti i precari
Per un salario minimo garantito ( pari all’80 per cento di uno stipendio
medio) a tutti i disoccupati
Per la riduzione della settimana lavorativo, lavar orare tutti lavorare meno,
a 32 ore
Per l’aumento salariale, L’Italia ha gli stipendi dei lavoratori
tra i più bassi d’Europa
info@pclavoratori.it http://www.pclavoratori.it
Negli ultimi 15 anni è stato rubato il futuro a milioni di giovani.
Le politiche sviluppate dai governi Berlusconi hanno, solamente,
tutelato gli interessi del padronato italiano a discapito di giovani
che hanno subito e subiscono controriforme, reazionarie e precarizzanti.
Stessa politica ha fatto il centro sinistra ( compresa la sinistra radicale)
che si è affrettata in nome della “governabilità”
( tradotto difesa della propria poltrona)
a votare il pacchetto Treu e le legge 30.
E’ curioso, perlomeno poco credibile per usare un eufemismo,
vedere oggi i vari Ferrero, Deliberto e Vendola affannarsi a difesa
dei giovani per l’abolizione delle leggi precarizzanti quando poco tempo fa
le hanno sostenute…( ipocrisia o falsa coscienza?)
Dunque sta a noi, fuori dai palazzi, portare avanti una lotta seria
e coerente contro la piaga sociale del precariato.
Per questo è necessaria una piattaforma di lotta immediata,
che unisca in un fronte unico d’azione tutte le sinistre sindacali,
politiche e di movimento, per una lotta ad oltranza che porti alla richiesta
dell’ abolizione di tutte le norme sul precariato (dal Pacchetto Treu e alla
Legge Maroni) e imponga l’assunzione a tempo determinato di tutti i precari.
I soliti burocrati del PDL e del PD, che ci chiedono a noi i sacrifici
con la stessa nonchalance ci chiedono :
“ ma dove troviamo le risorse per tale politica?”
Le risorse? Le dovete trarre da quelli che finora non hanno mai pagato,
per merito dei vostri governi, la crisi: i grandi gruppi finanziari italiani,
i grandi evasori e le banche. PDL e PD traggano ad esempio da una
riforma fiscale che prelevi dai grandi patrimoni e redditi aliquote
progressive, dalla gigantesca evasione fiscale (200 miliardi di euro) ,
dal fiume di miliardi regalati ogni anno a banchieri, gruppi industriali e
scuole private, dalle spese militari (ad esempio 13 miliardi di
cacciabombardieri inutili e dannosi), dai privilegi del Vaticano
(6 miliardi di agevolazioni fiscali) dai miliardi sprecati per “grandi”
opere speculative ed inutili (Expo2015, ponte sullo stretto ecc.),
dai costi della “casta” parlamentare e così via.
L’attacco è così grave, vedi la scuola , da richiedere forme radicali e
continuate di mobilitazione sino all’occupazione delle scuole e delle sedi
istituzionali da organizzare con molta serietà e cercando di unire le forze
studentesche, degli insegnanti e del modo del lavoro; certo è difficile,
soprattutto di questi tempi, ma noi pensiamo che solo se si riuscirà
ad organizzare questa grande unità sociale e queste forme radicali di lotta,
il movimento per bloccare i tagli potrà acquistare una grande forza e avere
successo
Per l’abolizione di tutte le leggi precarizzanti
Per l’assunzione immediata di tutti i precari
Per un salario minimo garantito ( pari all’80 per cento di uno stipendio
medio) a tutti i disoccupati
Per la riduzione della settimana lavorativo, lavar orare tutti lavorare meno,
a 32 ore
Per l’aumento salariale, L’Italia ha gli stipendi dei lavoratori
tra i più bassi d’Europa
info@pclavoratori.it http://www.pclavoratori.it
Nessun commento:
Posta un commento