sabato 14 maggio 2011

IL RITORNO AL PASSATO SECONDO LA MARCEGAGLIA


Com’è il nostro futuro? Possiamo credere in un futuro? Guardiamolo: “Inquinamento generalizzato, spazzatura, rifiuti tossici, radioattivi e speciali, centrali nucleari, deforestazione, effetto serra, chirurgia estetica, traffico di organi, droghe sintetiche, prostituzione di massa, pornografia, patologie del sistema nervoso, mari come cloache, e tumori, disoccupazione, paura, ecc..ecc..”. Questo è ciò che i nostri figli erediteranno.

Le nostre moderne società, non hanno più alcun futuro e, solo in un radicale e pragmatico ritorno al passato, forse, può evitare l’inevitabile.

La Marcegaglia demonizza il posto fisso che, afferma, essere un ritorno al passato.

Anche ripulire l’aria delle nostre città e depurare l’acqua delle nostre falde è un ritorno al passato. Non disperdere rifiuti tossici, speciali, radioattivi sul territorio italiano e nelle profondità del nostro mare; riappropriarsi dei valori morali, dei principi etici, del buon senso e della ragionevolezza, è un ritorno al passato.

Oscurare le tre reti del grande diseducatore sarebbe un bel ritorno al passato - una classe politica responsabile e consapevole, sobria e ragionevole all’interno dello scontro politico, che si occupi dei problemi, delle necessità dei cittadini, e ne tuteli i diritti, è un ritorno al passato.

Le parole della Marcegaglia, che molti potrebbero interpretare come esercizio di retorica e di ovvietà, nascondono invece, una verità inquietante. Sono i pensieri, di chi fa uso del potere, per consolidare interessi di consorteria, e il proprio particolare vantaggio. I benefici indiscutibili che il posto fisso apporterebbe alle famiglie dei lavoratori e alla società tutta, non è, per la Presidente di Confindustria, che un ritorno al passato; un passato che garantiva ai lavoratori quella continuità necessaria per vivere un presente dignitoso e la serenità di guadare al domani con fiducia e ottimismo.

Presto, quando la cassa di integrazione, la mobilità, i sussidi assistenziali ed altro, avranno prosciugato le ultime speranze di sopravvivenza dei lavoratori, la Marcegaglia dichiarerà candidamente che il lavoro è un ritorno al passato, e la morte per inedia, il futuro.

Gianni Tirelli

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