giovedì 5 maggio 2011

LA FELICITA’, COSI’ LONTANA E COSI’ VICINA

LA FELICITA’, COSI’ LONTANA E COSI’ VICINA

L’elemento principe, fondamentale, per intraprendere il cammino verso la felicità, è l’aria che respiriamo. Senza questo presupposto (fattore x), ogni possibile vera gioia, ci è preclusa. Dobbiamo inoltre comprendere che, allegria e isteria, non hanno nulla a che vedere con la felicità, ma sono la sua morte. La felicità, quella autentica, è una costante, che prescinde dagli stati d’animo, da sbalzi d’umore e dagli eventi, essendo la stessa legata alla consapevolezza e alla comprensione logica della necessità della morte.

Il fattore ambientale e la qualità delle cose, sono il naturale terreno di coltura della felicità, perché, intrinsecamente, ne possiedono le soluzioni ideali e quel processo alchemico di natura magica, in grado di produrre le condizioni, favorevoli alla sua crescita. La contemplazione e la meditazione, diversamente da come molti credono o immaginano, non concorrono alla felicità, ma sono la sua espressione ultima. La felicità è azione, movimento e passione. E’ avere tante cose da fare, una diversa dall’altra, e la voglia di portarle a termine, per poi farne altre e altre ancora. La felicità non dorme mai, non riposa, non si appisola, non ha paura e non rimanda a domani, ma è pragmatica, disincantata ed eroica. Non vive il suo tempo ma il tempo infinito. Ama e comprende ogni cosa che sia di questo mondo, senza possederla e custodirla. La felicità vive il presente; dimentica il passato e non lancia lenze nel futuro - pesca fra le acque fresche immacolate della sua ragione, per aprirsi nuda, ai tiepidi raggi, del mistero svelato. La felicità è l’atto di umiltà dell’uomo ragionevole. Un uomo che, ai beni effimeri della ricchezza, al potere e al torpore narcotizzante dell’ozio, predilige piccoli sassi di fiume, levigati dall’acqua, per proteggerli poi come figli.

La felicità è tenerezza, innocenza, bellezza e ironia. E’ lo stupore negli occhi dei bambini, la purezza dei loro sogni e la libertà dei loro pensieri. La felicità si addormenta sulla tua anima, e confonde il suo respiro con il battito del tuo cuore. Come la fede è un bisogno ineludibile e come l’amore ci parla di Dio. La felicità è una bambina dalla pelle di luna, con gli occhi verdi come il mare, e capelli color del grano. Io la chiamo Sofia.

Gianni Tirelli

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