UNA RIVOLUZIONE
ETICA di G.Tirelli
I
principi etici, sono funzionali al nostro spirito/istinto di autoconservazione,
in assenza dei quali tutto è destinato alla logica estinzione. E questa non è
spicciola filosofia, ma un dato di fatto matematico, inconfutabile e inopinabile.
Per
quanto ci si sforzi di fare comprendere alla gente un tale concetto base, tutti
persistono e perseverano nel confermare le loro malsane abitudini e dipendenze,
in attesa di un miracolo celeste che li liberi dal peso, delle loro
responsabilità personali e inettitudine morale.
Questo
è il punto, il cuore del problema, la condizione senza la quale, nulla di tutto
ciò che oggi mina la nostra esistenza e la sopravvivenza del pianeta, può
essere contrastato, combattuto e riconvertito. Se non ristabiliamo l’impianto
etico originario che fin dall’alba dei tempi scandiva e regolava l’arbitrarietà
dei nostri comportamenti e delle nostre scelte -in virtù di parametri di riferimento imperituri -
nessuna altra opzione diversa da questa sarà mai grado di ribaltare una tale
situazione.
E non
saranno certo le leggi, le manovre finanziarie o le nuove scoperte tecnologiche
(baggianate!!) a restituirci la dignità mercificata, la salute e la felicità!
Diversamente peggioreranno lo stato delle cose, accanendosi ulteriormente sulle
autentiche ragioni della nostra esistenza.
Se non
siamo capaci di ascoltare i bisogni essenziali del nostro cuore, ogni altro
esercizio mentale, strategia e ipotetica rivoluzione, risulteranno vane, e la
campane suoneranno a morto sul nostro spirito defunto.
Bombe
intelligenti, batteriologiche, al fosforo e tutto quel baraccone di atrocità e
di armi di distruzione di massa puntato alla tempia dell’umanità, non sono che
l’inevitabile risultato di una scienza puttana, avulsa da ogni principio etico.
E così, l’inquinamento, le scorie e i rifiuti tossici dispersi in ogni dove, e
la devastazione ambientale più in generale, non sono che gli effetti nefasti
prodotti dall’assenza dell’etica. E’ la licenza che si è fatta libertà, verità
la mistificazione, e ricerca, la profanazione.
I
principi etici, regolatori e sentinelle dei comportamenti umani, sono stati
rimossi per sempre, e vizio e paura li hanno sostituiti. Il male, un tempo
riconoscibile e collocabile, ha assunto le sembianze della normalità,
espropriando lo spirito dell’uomo, privandolo, così, della consapevolezza, del
discernimento e della dignità.
Con la
loro rimozione, si scardina il progetto originario che, da parametro assoluto,
si degrada in caos e relativismo. Le attenuanti che l’uomo moderno si accampa,
sono tese a giustificarne i comportamenti deliranti, facendolo precipitare in
una sorta di morboso narcisismo isterico e deresponsabilizzante, con l’intento
illusorio di placare una lacerante paura e ansia esistenziale.
Valori
morali e principi etici, vissuti come dei veri e propri ostacoli, impedimenti
alla commercializzazione di beni effimeri, sono stai rimossi e cancellati, per
dare efficacia e sonorità alle lusinghe e agli inviti seducenti delle suadenti
sirene del Sistema Potere. La forza di volontà, poi, che aveva la funzione, lo
scopo e la potenza di produrre diversità e merito, è venuta meno, per
trasfigurare in omologazione e supina accettazione; cause, a loro volta, di in
un martirio incompreso, risultato estremo di un autolesionismo indotto.
Oggi,
sconfiggere il male è pura utopia. Il Sistema Liberista Relativista, lo ha
adottato come punta di diamante della sua strategia e in seguito,
commercializzato su scala planetaria. Per questo motivo, ogni tentativo per
localizzarlo e codificarlo, é vano.
Pertanto,
prima dell’indignazione, delle parole gridate, e di una ipotetica rivolta
popolare, dobbiamo sapere che il vero cambiamento deve nascere e crescere
dentro di noi. E solo se saremo in grado di ristabilire l’originario impianto
etico e tutte quelle scale di valori che un tempo abbiamo mercificato con il
Sistema, a fronte di mere promesse di libertà, potremo sperare in una nuova e
luminosa rinascita e sgombrare dall’orizzonte quell’immensa e minacciosa nuvola
nera che sta oscurando il futuro dei nostri figli.
Gianni
Tirelli
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