mercoledì 11 luglio 2012

IL LATO OSCURO DEL POTERE ECONOMICO


IL LATO OSCURO DEL POTERE ECONOMICO di G.Tirelli

“Che rispetto dovremmo mai avere per questa gente che si riempie la bocca di libertà e pratica la licenza e il sopruso?  Di questi cattolici da ingrasso che la domenica si ripulisce la coscienza con una bella confessione e il lunedì mattina distribuiscono mazzette?”

Imprenditori e faccendieri senza scrupoli che ha  mio parere rappresentano la parte più marcia della società, si pongono a paradigma di quel cancro in metastasi che ha intaccato e compromesso i gangli vitali delle moderne democrazie occidentali soffocandone ogni barlume di civiltà. Il loro potere è assoluto, e impermeabile ad ogni interferenza esterna e giudizio critico. 
In questo modo condizionano il potere legislativo attraverso la corruzione, l’intimidazione, e il ricatto - decidono i programmi televisivi che reputano più congeniali alla commercializzazione della loro sporca mercanzia - manipolano le notizie trasfigurando in virtuosi i criminali e gettando un ombra di sospetto sulle vittime.
Campano di contraffazione e di mistificazione e si alimentano agendo sui lati peggiori degli individui, facendo della menzogna una pratica relazionale.

Per tanto, sottostimare le responsabilità oggettive della politica e della criminalità organizzata, che hanno concorso a fare precipitare il paese dentro un declino etico/economico senza precedenti, sarebbe da incoscienti. Ma è pur vero che queste due entità, sono soggette e subalterne agli ordini impartiti dal Grande Burattinaio, “il Sistema Economico Industriale”, che le ha assoldate per l’espletamento del lavoro sporco.
Appartengono alla categoria di quei signori che hanno devastato l’ambiente, riversando rifiuti industriali e scorie tossiche sul territorio e nelle acque, fottendosene altamente della salute dei cittadini e del futuro dei nostri figli. Il loro potere mediatico è tale, da avere alterato per sempre le coscienze, il costume, e sovvertito quell’impianto etico (connaturato fin dall’alba dei tempi), che scandiva e regolava l’arbitrarietà dei nostri comportamenti e delle nostre scelte, in virtù di  parametri di riferimento imperituri. Appartengono a quella razza bastarda di figuri che hanno approfittato del loro paese e dei soldi pubblici per arricchirsi fino a strafogare, per soddisfare ogni loro ambizione, vizio e perversione.
E oggi, nel bel mezzo di una crisi epocale, dopo avere succhiato per decenni il sangue alla parte più debole, indifesa e numerosa della società, abbandonano il paese dislocando le loro aziende altrove, con la scusa degli eccessivi costi di produzione. Milioni di lavoratori a spasso e famiglie alla canna del gas!

L’ennesima menzogna che ha il solo scopo di centuplicare i loro profitti e saziare l’ingordigia dei loro stomaci senza fondo. Un branco di infamoni e codardi, sfruttatori del bene comune che si esimono da ogni oggettiva responsabilità e sussulto di dignità. La barca sta affondando mentre loro se la danno a gambe, abbandonando capra e cavoli: baracca e burattini!
 
Che rispetto dovremmo mai avere per questa gente che si riempie la bocca di libertà e pratica la licenza e il sopruso?  Di questi cattolici da ingrasso che la domenica si ripulisce la coscienza con una bella confessione e il lunedì mattina distribuiscono mazzette? Di questa banda di untori - della loro pubblicità ingannevole che ad ogni ora del giorno e della notte, si scaraventa, senza bussare, dentro le nostre case; che rispetto potremmo mai avere? Loro che hanno trasformato lo spazio pubblico in un’industria privata, impestando di insegne e manifesti, ogni angolo delle nostre città.
Quale tribunale potrebbe mai assolverli da tutti i crimini perpetrati contro l’umanità e comprenderne le ragioni?
Nessuna pietà per questa marmaglia venduta a Satana! Pubblica impiccagione!

Ma l’intento vero di questa moderna e oscura borghesia del profitto (sempre e ad ogni costo), é di fare piazza pulita della cultura, che sia arte, tradizione o letteratura, avvertita come il solo, unico e vero ostacolo al loro piano di omologazione di massa.

Per tanto vorrei che fosse chiaro a tutti, che l’origine prima di ogni male, non va addebitata, ne alla politica ne alla criminalità organizzata, ma é l’effetto di quel meccanismo perverso e diabolico messo in atto dal Potere Economico/Mediatico, che a fronte di profitti sempre maggiori, ha corrotto e corroso ogni singola cellula del tessuto sociale.

Gianni Tirelli

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