SOLO LA TERRA TI RENDERA’ LIBERO! Ma tu non ne conosci il
significato! Sei schiavo nell’anima e schiavo morirai!
“Io non ho padroni, ne cartellini da timbrare – nessun
vigile in agguato pronto ad estorcerti denaro, e colpirti al cuore del
portafogli per liberare la sua frustrazione di schiavo e di nullità umana –
niente acqua contaminata, ne aria infetta, ne stridenti rumori di ruote ferrate
di tram mattutini, che annunciano rabbiosi un nuovo giorno di guerra..fra le
rovine della città dei morti..”.
Il lavoro non paga più - non è più conveniente- sotto
ogni punto di vista, che sia la salute, il benessere, il futuro o la felicità.
E sto parlando di qualsiasi lavoro che dipenda da terzi e per il quale
sacrifichiamo la gran parte della nostra vita ogni santo giorno, e i cui costi
materiali, morali e umani, hanno superato di gran lunga i guadagni e i presunti
vantaggi. Un dato questo, che sancisce la disfatta e la fine del capitalismo e
quindi di un’epoca con tutti i suoi effetti diretti e collaterali sull’umanità
e sull’ambiente.
Meglio restarsene in casa ad intagliare un pezzo di legno
al caldo di un camino, mentre fuori la pioggia disseta il nostro orto e
alimenta il pozzo - finalmente con i nostri figli per restituire loro il tempo
dell’amore e dell’attenzione - l’imprinting che modellerà il loro carattere e
deciderà le loro scelte future.
Per ciò che la ragione ci può suggerire, io credo che
mai, nella storia del mondo si sia prospettata l’eventualità di una società che
ha incentrato le sue ragioni e la sua stessa sopravvivenza sul consumo
sistematico di beni inutili e superflui e per altro, inefficaci e dannosi.
Un paradosso a tal punto madornale che si scontra con la
più elementare logica, capacità di comprensione e che, per il principio di
causa/effetto, sancirà la fine di quest’epoca insensata e demenziale.
Ma se il Sistema Bestia campa proprio in virtù dei nostri
comportamenti irrazionali, come possiamo uscire da questo labirinto e risolvere
un tale enigma? Alla fine, come ci muoviamo, ci muoviamo, il cetriolo è sempre
in culo all’ortolano!
Il Sistema andrebbe smantellato fino al suo ultimo
bullone, saldatura e ribattino, ridisegnato e ricostruito partendo dalla storia
pre/industriale.
E se comunque, per un motivo o per un altro, dipendi dal
Sistema, ogni briciola che avrai guadagnato, svendendo la tua vita e umiliando
la tua dignità, Lui se la riprenderà – e così la tua salute e la tua libertà.
Se poi non hai un lavoro, in pratica, non esisti!
Ma tu devi tirare avanti, hai una famiglia da mantenere e
vorresti tanto poter risparmiare. Ma come farlo se non hai una lira?
Risparmiare poi infrange e viola le regole del Sistema Potere, che si alimenta
e sopravvive proprio in ragione del tuo consumo e dello spreco! E se tu non
consumi, sarai marchiato a vita al pari di un pericoloso sovversivo e ridotto
in schiavitù.
Al risparmio dei cittadini poi, corrisponde di contro, un
automatico aumento dei prezzi e delle tariffe energetiche, rendendo vana ogni
strategia economica e parsimonia, e vanificando ogni buon proposito. Del resto
non possiamo spendere soldi che non abbiamo o indebitarci per cose non
necessarie!
Abbiamo per tanto appurato che oggi, risparmiare, non
solo è impossibile ma controproducente per il Sistema società! Un vero e
proprio maleficio/sortilegio che ci preclude ogni ragionevole via d’uscita. Una
moderna schiavitù a piede libero che ci ha relegato nel limbo gelatinoso di una
vita apparente.
E’ questo il nocciolo della questione, che può essere
risolto solo in una condizione di autonomia e di autosufficienza - la sola a
poterci garantire il necessario e quotidiano sostentamento ed essere noi, in
grado di affrontare i momenti difficili con animo sereno, senza dovere
rinunciare a beni primari e alla nostra dignità di uomini.
Ecco i motivi per cui, l’uomo di questo tempo, deve
assolutamente tranciare di netto ogni dipendenza dal Sistema e smetterla di
inseguire i canti seducenti delle sirene della modernità!
Se oggi non ci rendiamo autonomi – una buona volta per
tutte - dando fondo alle ultime risorse di volontà e di coraggio rimaste, e in
un sussulto di dignità e di rabbia, rovesciare il tavolo dalla stupidità e
dall’indolenza dei nostri gesti, avremmo perso per sempre l’ultima occasione
per essere liberi. E solo la terra può compiere un tale miracolo.
Io, per fare un esempio pratico, ho un piccolo pollaio e
posso contare su 4/5 uova al giorno. Con gli avanzi del pranzo e della cena,
alimento le mie galline in aggiunta di alcune particolari erbe che trovo in
collina. Consumo verdure di stagione che coltivo nell’orto e altre selvatiche
che raccolgo in campagna. Produco l’olio necessario per il fabbisogno
famigliare, del buon vino, e un ottimo aceto. Ho frutta e ortaggi in abbondanza
che trasformo in confetture e conserve, disponendo inoltre di tutto ciò che la
natura mi dispensa stagionalmente con la generosità che la caratterizza!
Non faccio uso di riscaldamento, condizionatore e
diavolerie de genere! Mi sono ambientato e ne ha giovato la mia salute,
risparmiandomi da tutti quegli acciacchi e disturbi psicologici che
caratterizzano l’individuo omologato della società dei consumi, ridotto al pari
di un invalido.
Ma la cosa straordinaria e irrinunciabile, sta nel potere
disporre del mio tempo! Un tempo tutto e solo mio che organizzo come meglio credo
o come vuole il cielo. Tempo per i miei figli, per la mia donna, tempo per i
miei cani e amici! Non ho padroni ne cartellini da timbrare – nessun vigile in
agguato pronto ad estorcerti denaro e colpirti al cuore del portafogli per
liberare la sua frustrazione di schiavo e di nullità umana – niente acqua
contaminata, ne aria infetta, ne stridenti rumori di ruote ferrate di tram
mattutini che annunciano rabbiosi un nuovo giorno di guerra.
Così mi nutro di odori, di profumi, sapori e colori, di
emozioni perdute e di magiche atmosfere del passato, che in forma di
istantanee, stampo nel mio cuore e codifico nella mia mente arricchendo quella
sacra memoria che trasmetterò ai miei figli e nipoti.
Lontano dalla pazza folla e dalla frustrante frenesia
omologante di caotiche metropoli - quei “non luoghi” dove il Sistema necrofilo
testa con successo, tutte le sue allucinazioni, per poi diffonderle e renderle
fruibili in ogni angolo del pianeta.
Ecco i motivi per cui, l’uomo di questo tempo, deve
assolutamente tranciare di netto ogni dipendenza dal Sistema Bestia e smetterla
di inseguire i canti seducenti delle sirene della modernità.
Se oggi non ci rendiamo autonomi – una buona volta per
tutte - dando fondo alle ultime risorse di volontà e di coraggio rimaste, e in
un sussulto di dignità e di rabbia, rovesciare il tavolo dalla stupidità e
dall’indolenza dei nostri gesti, avremmo perso per sempre l’ultima occasione
per essere liberi. E solo la terra può compiere un tale miracolo.
Gianni Tirelli
Nessun commento:
Posta un commento