IL TRASFORMISMO DEL DIAVOLO
E’ pur vero che il Diavolo, in quanto
personaggio allegorico, metaforico e icona, non esiste – ma in verità, come
entità maligna/necrofila, Lui è già dentro di noi, in tutte le cose,
rappresentazioni e comportamenti.
Così, si è integrato in ogni settore della
vita pubblica e privata, occupando le istituzioni, il parlamento, prolificando
dentro la Chiesa cattolica, terreno di coltura dell’Anticristo. Si cela sotto
le sembianze di banchiere, di parroco di provincia, di potente imprenditore,
uomo di scienza, di finanza e seducente puttana al soldo del potere. Si
manifesta in forma di scie chimiche, radiazioni cellulari, di bombe
intelligenti, al fosforo, atomiche e batteriologiche - si occulta nelle
merendine dei nostri figli, nei loro giochi, fin dentro i loro sogni, e in
tutto ciò di cui ci alimentiamo e dissetiamo – scorre fra le acque di fiumi,
mari e falde, sospeso nell’aria delle nostre città, come percolato nelle
discariche, diossina negli inceneritori, fango nei depuratori, e mascherato da
scorie, rifiuti e spazzatura disperso sul territorio.
Da sommo trasformista, assume le più svariate
identità, travestito da doping, da amianto, elettromagnetismo, radiazione,
diserbante, pesticida, fertilizzante, colorante, migliorativo, conservante,
dolcificante, neonicotinoide, pcb, polvere sottile, monossido di carbonio,
metallo pesante, microonda, e tutti quanti in fine, raggruppati sotto
l’inquietante locuzione di “PROGRESSO TECNOLOGICO”.
E’ schiuma di shampo, balsamo, detersivo sgrassante
e detergente, polvere sbiancante, emolliente, candeggiante – è crema
ristrutturante, rigenerante, tonificante e astringente – liquido frenante,
lubrificante - è pillola blu, rossa, gialla, bianca e verde, capsula, farmaco,
pastiglia, sciroppo, tintura e dentifricio.
Interagisce con i moderni mezzi di
comunicazione, annullando negli individui ogni parametro di riferimento e di
comparazione oggettiva, trasfigurando l’informazione in un’inedita torre di
Babele, dove tutto è il contrario di tutto, e dove ogni verità è relativizzata da un soggettivismo in
tempo reale, sull’onda dell’ultima notizia del momento.
E’ dunque in cielo, in terra e in ogni luogo,
onnisciente e onnipresente. Trasuda sangue dagli schermi piatti del nostro
televisore al plasma, sponsor di punta di quel piano di distruzione globale
che, da scaltro e furbo affabulatore di folle, aveva pianificato nei millenni,
in attesa di quella insperata occasione, che l’uomo di quest’epoca dissennata,
gli avrebbe servito un giorno su di un piatto d’argento.
E adesso il Diavolo è qui con noi, dentro di
noi, pronto a sferrare l’attacco finale al cuore della terra.
Immaginare di potere sconfiggere o solo
contrastare la potenza di fuoco messa in campo dalle forze del Male, è pura
utopia. Il Sistema Liberista Relativista, ne ha fatto il suo baluardo e punta
di diamante della sua strategia e, in seguito, commercializzato su scala
planetaria. Per tale motivo, ogni tentativo per localizzarlo e codificarlo é
vano. Solo dalle ceneri del Sistema Liberista Relativista, il disegno
originario si potrà ricomporre.
In un passato non troppo lontano, il Maligno
trovava conforto alle sue perversioni, insinuandosi subdolamente nella mente
degli uomini e seducendoli con vane promesse di perversa felicità. Oggi, è padrone
del loro cuore.
Non è una differenza da poco, ma direi che,
in maniera netta, si pone come spartiacque fra il mondo contadino e la
rivoluzione industriale, terreno di cultura del suo progetto mefistofelico. Ad
un certo livello di malvagità e crudeltà, poi, corrispondono effetti più o meno
devastanti. Nell’Apocalisse, raggiungono il loro apice, coronando il progetto
demoniaco, che nello sterminio di ogni forma umana e umanoide, consacra la sua
vittoria.
Furbizia e impostura hanno soppiantato
l’impianto etico, e assimilate come pratiche relazionali quotidiane, ma non
solo; come strumento lecito, fondamentale e irrinunciabile per la sopravvivenza
del Sistema di Satana.
Non dimentichiamoci poi, che Il falso è un
fondamentale del relativismo demoniaco e fratello gemello dell’ossimoro; i due,
insieme, sono capaci di innescare tali catastrofi, da fare impallidire il
nazismo.
La nostra realtà è la sconcertante proiezione
di un incubo – una degenerazione morale etica e spirituale, unica nella storia
dell’uomo, i cui risultati, sono sotto gli occhi del mondo: la catastrofe
Eco/ambientale in primis.
Abbiamo definito libertà la licenza, e
anteposto la furbizia all’intelligenza. Ad una speciale schiavitù (risultato
del processo di omologazione),
abbiamo dato il nome di democrazia e, chiamato realtà, la contraffazione.
La menzogna e la mistificazione dettano
legge. La qualità è stata adulterata e contaminata, e l’eccezione, omologata e
massificata.
Insicurezza, e una totale mancanza di
autostima, sono l’inevitabile conseguenza della perdita dei necessari e
oggettivi punti di riferimento che, un tempo, come spie luminose, regolavano e
monitoravano i flussi delle nostre emozioni e ne impedivano ogni forma di
degenerazione.
I principi etici, regolatori e sentinelle dei
comportamenti umani, oggi sono stati rimossi per sempre, e vizio e paura li hanno sostituiti. Il male, un
tempo riconoscibile e collocabile, ha assunto le sembianze della normalità,
espropriando lo spirito dell’uomo, privandolo, così, della consapevolezza e del
discernimento.
Con la rimozione dell’impianto etico, si
scardina il progetto originario che, da parametro assoluto, si degrada in caos
e relativismo.
Se l’uomo di questo secolo nefasto, non sarà
dunque in grado di riconvertire la follia in ragione e la schiavitù in libertà,
presto, il vortice del relativismo lo risucchierà dentro un vuoto senza fine,
consegnando l’anima dei nostri figli nelle mani di Satana.
Gianni Tirelli
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