Prossime Iniziative
- I AM PALESTINE - Milano(9 ore)
- SOLIDARIETA' CON I PRIGIONIERI PALESTINESI IN SCIOPERO DELLA FAME(1 giorno)
- Serata di sostegno a favore dell’infanzia palestinese - Roma(1 giorno)
- Palestina per Principianti - Milano(1 giorno)
- Il viaggio di Vittorio - Genova(2 giorni)
- UN PONTE PER BETLEMME(3 giorni)
AIC Voci dalla Palestina
Nena News
- Al via piano per "trasferire" beduini del Neghev
- Farnesina spinge per dare più armi a ribelli siriani
- Sahrawi. Hassanna Aalia: «Continuerò a lottare perché il mondo sappia»
- Mali: logistica Usa e truppe tedesche
- "Le lampade di Siviglia", il sogno dell'Andalusia
- Il regista di "5 broken cameras" bloccato a Los Angeles
InfoPal
- leader Olp: diverse parti intenzionate ad alzare la tensione nei campi profughi in Siria
- Pescatore palestinese ferito dal fuoco israeliano
- Dirar Abu Sisi in isolamento da due anni a causa di un presunto “fascicolo riservato”
- Una serie di attentati scuote Damasco
- Israele ha arrestato 27 giornalisti palestinesi negli ultimi due anni
- Intellettuali e imprenditori palestinesi all’Anp: tagliate i costi della sicurezza
Freedom Flotilla Italia
22
Feb 2013
Palestinesi fuggono dalla Siria e tornano a Gaza
La famiglia di Ahmed Dweik sa un paio di cose sull’esperienza da rifugiati. La sua è cominciata nel 1948, quando suo padre lasciò la sua città natale palestinese quando le forze sioniste occuparono il villaggio di West Batani, vicino Ashdod.

Da lì, si rifugiò in un campo profughi nella Striscia di Gaza, fino a quando la guerra del 1967 lo spinse a cercare un’altra vita all’estero. Prima andò in Egitto per studiare, poi in Yemen per lavorare. Qui è nato Dweik. Ma come suo padre, ha cercato migliori opportunità ed è emigrato in Siria per trovare un lavoro meglio pagato: è arrivato a Damasco, vicino al campo profughi di Yarmouk, la più grande comunità palestinese in Siria. “Ma quello che è accaduto a mio padre dopo la guerra del 1967, è successo a me nel 2012”, racconta Dweik.
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21
Feb 2013
Centinaia di proteste in tutta la Cisgiordania a sostegno sciopero della fame
Centinaia di palestinesi hanno protestato oggi in tutta la West Bank in solidarietà con i prigionieri in sciopero della fame, scatenando scontri con le forze israeliane.

Fuori dal carcere israeliano Ofer, vicino a Ramallah, centinaia di palestinesi si sono riuniti in solidarietà con Samer Issawi, che è in sciopero della fame da 198 giorni, e Tareq Qaadan e Azzidine Jaafar che hanno rifiutato il cibo da 80 giorni. Giovani palestinesi hanno lanciato pietre contro le forze israeliane, ed i soldati hanno tentato di spingere indietro la folla, così ha raccontato un giornalista dell’agenzia di stampa Ma'an.
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21
Feb 2013
Depeche Mode, è il momento di iniziare a suonare la vostra musica: Boicotta Israele!
Il 7 maggio 2013 è previsto un concerto dei Depeche Mode al Yarkon Park, in Israele. Yarkon Park è costruito sui resti del villaggio di Jarisha, distrutto il 15 maggio 1948 dalle milizie sioniste.

Suonare in Israele non è solo sostenere quella che è stata la storia della pulizia etnica del popolo palestinese, è sostenere il presente: Israele sta perpetrando quotidiane violazioni dei diritti umani, occupando militarmente la Palestina, portando avanti pratiche e politiche discriminatorie istituendo a tutti gli effetti uno stato apartheid, continuando la demolizione di case, le confische di terre, gli arresti arbitrari, le torture e le violenze.
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