MIO CARO E
ONESTO GIOVANE…
il tuo
curriculum, che con orgoglio (viste le ottime e lodevoli credenziali) ti
appresti a sottoporre al giudizio dell’ennesimo filibustiere di turno, è
paradossalmente quella indelebile macchia nera che farà carta straccia di ogni
tua ambizione al fine di entrare nel mondo del lavoro. Se diversamente, sei in
grado di produrre una fedina penale all’altezza della situazione, dove i reati
per corruzione, appropriazione indebita, peculato, riciclaggio, si alternano
allegramente all’associazione mafiosa, fino alla rapina a mano armata, ti puoi
considerare già assunto, e così partecipare al grande businness confortato
dalla protezione e dalla stima dei tuoi benemeriti padrini.
Se poi
sei donna, giovane e attraente hai tutte le porte aperte, ma non prima di avere
soddisfatto i pruriti sessuali del tuo futuro datore di lavoro. A questo punto
hai la strada spianata per intraprendere una carriera di tutto rispetto.
Oggi, chiunque
ricopra una qualsiasi carica, o occupi un posto di responsabilità e di
prestigio, o più semplicemente goda di un privilegio rispetto a tutti gli
altri, deve essere prima di tutto corruttibile e parallelamente ricattabile.
Questi sono i
fondamentali del Sistema! Un dogma – una pre/condizione, venendo a mancare la
quale, ogni possibilità di migliorare il nostro status ci è preclusa per sempre.
Il concetto di “merito” che oggi si vuole sdoganare come parametro atto a
selezionare la competenza, è l’ennesima impostura del Sistema che,
opportunamente, facilita la raccomandazione, il nepotismo e il servilismo.
Una persona di
buon senso, colta e intelligente, ancorata a solidi principi e valori, è vista
dal Sistema Potere come elemento sovversivo, che rischia di destabilizzare le
logiche perverse che regolano le società liberiste, consumiste.
E’
questa la cruda, terribile e sconcertante realtà! E non c’è modo di
contrastarla ne tanto meno di cambiarla.
La nostra società é così marcia e
corrotta in ogni sua cellula, che se per assurdo, si riuscisse ad imporre
regole ferree e pene certe, lo stesso Sistema Socio Economico Finanziario
imploderebbe in breve tempo – risultato di un liberismo marcio, tiranno e senza
regole, che attraverso un meccanismo perverso improntato sull’interesse
particolare, sulla sistematica illegalità e sul mercimonio della dignità,
consolida e rafforza il suo demoniaco potere.
Come
possiamo dunque minimamente immaginare che questo branco di diavoli intenda
riconvertire la sua natura maligna in bene comune così da migliore le
condizioni di vita dei cittadini? E’ un pensiero che non li sfiora minimamente,
impegnati come sono a consolidare il loro potere e privilegi.
Le loro
carriere, che siano politiche, istituzionali o imprenditoriali, sono
disseminate di crimini, di tradimento, di corruzione, di intimidazione e di
menzogna: tratti caratteriali di un Sistema che, nel tempo, sono assurti a
pratiche comportamentali e regole relazionali.
Un altro
dato caratteriale che contraddistingue questa “gang” e per affinità la accomuna
alla criminalità organizzata, è l’omertà. Come all’interno di un clan mafioso,
sono soggetti ad un codice d’onore che devono applicare alla lettera, pena
l’estromissione, il totale isolamento ed altro ancora!
Tutto questo,
chiaramente, si riflette sul paese civile, dove la parte marcia della società
si allinea al potere, emulandone i comportamenti e aggravandone così la
condizione generale.
Per tanto, mio
caro e onesto giovane, che dopo tanti sacrifici e rinunce ti appresti a
traghettare le tue capacità, eccellenze e competenze nel mondo del lavoro,
sappi che questo percorso sarà disseminato di ostacoli, lungo e doloroso,
perché in cambio di quel posto dovrai sacrificare la tua dignità.
Gianni Tirelli
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