martedì 18 giugno 2013

NOTIZIE CONTROPIANO.ORG





CAMBOGIA: I LAVORATORI SCIOPERANO? LA NIKE LI LICENZIA
Cambogia: i lavoratori scioperano? La Nike li licenziaUna forte ondata di proteste sta investendo le fabbriche cambogiane che producono scarpe e abbigliamento sportivo per le multinazionali straniere. Mano dura contro chi sciopera: repressione e licenziamenti in tronco. 



LA VENDETTA DI ERDOGAN, ONDATA DI ARRESTI CONTRO LA SINISTRA
La vendetta di Erdogan, ondata di arresti contro la sinistraNei giorni scorsi molti degli attivisti che occupavano Gezi Park avevano affermato di aver paura che dopo lo sgombero del parco sarebbero scattati gli arresti nei confronti degli organizzatori della protesta. E così è stato.



TURCHIA: RILASCIATO IL FOTOREPORTER ITALIANO DANIELE STEFANINI
Turchia: rilasciato il fotoreporter italiano Daniele StefaniniL’ambasciatore italiano ad Ankara ringrazia le autorità turche per la collaborazione, ma Stefanini, rilasciato nella notte, racconta: “é stato un rastrellamento, ho preso tante mazzate”.





TELECOM. VUOI IL CONTRATTO? PAGA 25 EURO!
Telecom. Vuoi il contratto? Paga 25 euro!Sembra incredibile ma è vero. I sindacati ufficiali pretendono "la tangente" per aver firmato il contratto nelle telecomunicazioni... e che contratto!!




BRASILE: IL MONDO SI ACCORGE DELLE PROTESTE POPOLARI
Brasile: il mondo si accorge delle proteste popolariDopo settimane di silenzio, i mezzi di informazione internazionali cominciano timidamente ad accorgersi che al di là degli stadi dove si svolge la Confederation Cup si susseguono ampie proteste popolari. 



Suggeritori molto pericolosi
"Liberatevi delle Costituzioni antifasciste e sinistroidi". A dirlo è la banca d'affari JP Morgan. Ecco da dove arrivano i suggerimenti alle riforme istituzionali che vogliono attuare anche nel nostro paese.
La rivelazione è del Wall Street-Italia di oggi ed è esplicita sia nella presentazione che nella traduzione del documento di 16 pagine diffuso dalla banca d'affari JP Morgan. La liquidazione delle Costituzioni ispirate all'antifascismo (declinato sia per il franchismo in Spagna che per i Colonnelli in Grecia) diventa un obiettivo dichiarato dei poteri forti finanziari. Certi discorsi ormai si sentono quotidianamente anche nell'agenda politica del nostro paese. L'austerità resterà nel panorama politico europeo ancora per molto tempo, dunque le garanzie non devono più far parte di questo mondo. Adesso è un pò più chiaro il perchè e a che cosa puntano.......



Qui di seguito l'articolo riportato su Wall Street Italia di oggi 18 giugno 2013:

"Gli economisti del gigante finanziario americano JP Morgan lo dicono senza troppi fronzoli ai governi europei: "Dovete liberarvi delle vostre costituzioni sinistroide e anti fasciste". Lo si legge in un documento di 16 pagine in cui vengono elencate le modifiche da apportare nell'area euro per riuscire a sopravvivere alla crisi del debito.
Oltre alla parte sul buon lavoro fatto sin qui, la sezione piu' interessante riguarda il lavoro che resta ancora da fare in termini di deleveraging delle banche e di alleggerimento del debito sovrano e delle famiglie.
Le riforme strutturali piu' urgenti, oltre a quelle politiche, sono secondo la banca quelle in termini di riduzione dei costi del lavoro, di aumento della flessibilita' e della liberta' di licenziare, di privatizzazione, di deregolamentazione, di liberalizzazione dei settori industriali "protetti" dallo stato.

Gli autori della ricerca osservano che nel cammino che porta al completamento degli accorgimenti da apportare alla propria struttura politico economica, l'area euro si trova a meta' strada. Cio' significa che l'austerita' fara' con ogni probabilita' ancora parte del panorama europeo "per un periodo molto prolungato".

L'analisi dei banchieri risale ormai a piu' di due settimane fa. Stupisce vedere che non abbia ricevuto un'attenzione maggiore. Gli unici ad avere scritto qualcosa sono i giornalisti del Financial Times, che pero' non fanno il benche' minimo cenno alla parte piu' ecltante, quella sulla costituzione.

Probabilmente l'idea che le grandi banche - in parte colpevoli per la crisi scoppiata in Usa ormai sei anni fa - anticipino altri anni di austerita' e rigore non sarebbe stata accolta con grande favore dall'opinione pubblica e dai governi.

Nessuno si illude che l'austerity scompaia da un giorno all'altro e nemmeno spera che lo faccia a breve. Tuttavia, ai paesi che hanno fatto ricorso al programma di aiuti internazionali della Troika (FMI, Bce e Commissione Ue) sono state fatte concessioni. Come premio delle modifiche strutturali apportate, e' stato offerto in cambio un alleggerimento degli impegni presi in materia di riduzione del debito.

E' un peccato che l'analisi di JP Morgan non abbia ricevuto l'attenzione che meritava. Si tratta infatti del primo documento pubblico in cui dei banchieri ammettono francamente come la pensano su certi temi.

Il problema non e' solo una questione di reticenza fiscale e di incremento della competivita' commerciale, stando alla loro spiegazione, bensi' anche di "eccesso di democrazia" che va assolutamente ridimensionato. L'elite finanziaria internazionale lascia intendere che se i paesi del Sud d'Europa vogliono rimanere aggrappati alla moneta unica devono rassegnarsi a rinunciare alla Costituzione.

DI SEGUITO UNA PARTE DEL DOCUMENTO ORIGINALE:

Quando la crisi è iniziata era diffusa l'idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica: debito pubblico troppo alto, problemi legati ai mutui e alle banche, tassi di cambio reali non convergenti, e varie rigidità strutturali. Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei paesi del sud, e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell'area europea. Quando i politici tedeschi parlano di processi di riforma decennali, probabilmente hanno in mente sia riforme di tipo economico sia di tipo politico. 

I sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell'esperienza. Le costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo.

I sistemi politici e costituzionali del sud presentano tipicamente le seguenti caratteristiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti; governi centrali deboli nei confronti delle regioni; tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori; tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo; e la licenza di protestare se vengono proposte sgradite modifiche dello status quo. La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche. I paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia).

Domenica 16 Giugno 2013 10:35

In evidenza

La polizia turca assalta e sgombera Gezi Park
A sorpresa la polizia ha assaltato questa sera il parco occupato dagli attivisti che a Istanbul si oppongono al regime di Erdogan. Centinaia di manifestanti feriti e arrestati, tende spazzate via con violenza. Scontri in tutta Istanbul.

Leggi: 

Gli aggiornamenti......


05.30 - [Istanbul] Nelle vicinanze del ponte Acıbadem gli scontri continuano.

05.28 - [Istanbul] Gli scontri continuano ad Okmeydanı, la polizia continua a sparare granate lacrimogene.

05.26 - [Istanbul] A causa degli attacchi della polizia ad Osmanbey i manifestanti si stanno ritirando nelle traverse laterali.

05.16 - [Istanbul] Un lacrimogeno sparato dalla polizia nelle vicinanze del ponte Acıbadem è finito in un appartamento.

04.59 - [Istanbul] Gli scontri ad Okmeydanı stanno continuando. La polizia sta sparando granate lacrimogene alla folla dalla stazione Metro-Bus.

04.36 - [Istanbul] La folla che era stata attaccata dalla polizia all'ingresso del ponte Bosforo sta ora costruendo una barricata sul ponte Acıbadem. La polizia continua con il lancio dei lacrimogeni.

04.18 - [Istanbul] La polizia sta attaccando la folla a Osmanbey con lacrimogeni e cannoni ad acqua.

04.17 - [Istanbul] La polizia ha iniziato l'attacco alla folla all'ingresso del ponte Bosforo con granate lacrimogene.

03.57 - [Istanbul] Mentre la folla si è ritirata dopo il violento attacco della polizia nei pressi di Altunizade, decine di migliaia provenienti da Kartal hanno raggiunto il ponte e lo stanno  attraversando.

03.52 - [Ankara] Gran parte della folla su Kennedy Avenue si è dispersa. Il traffico è ripreso in direzione Tunus Avenue.

03.43 - [Istanbul] I manifestanti arrivati dal distretto di Gazi si sono scontrati con la polizia nei pressi di Okmedani. Il gruppo ha raggiunto Cehavir a Şişli. La polizia ha più volte lanciato granate lacrimogene sulle folla.

03.27 - [Istanbul] A Osmanbey le forze di polizia hanno iniziato l'assalto attaccando con intensi lanci di lacrimogeni.

03.27 - [Ankara] Un parlamentare del CHP, che ha atteso per quasi 4 ore davanti la barriera della polizia su Kennedy Street, ha discusso con la polizia. Dopo la discussione la polizia ha iniziato a ritirare i TOMA.

03.23 - [Istanbul] La polizia ha teso un'imboscata alle tende di migliaia di dimostranti sotto il ponte Altunizade lanciando lacrimogeni. La folla si è dispersa per un attimo ma si è ricomposta in fretta.

03.22 - [Istanbul] La polizia, che ha fatto irruzione all'interno dell'hotel Divan, sta ora sequestrando apparecchiature mediche e materiali vari.

03.20 - [Istanbul] Le persone che erano state attaccate dalla polizia a Uzunçayır stanno cercando di ricompattarsi a Kadıköy. La folla sta andando da Altunizade verso il ponte Boğaziçi in corteo per attraversarlo contromano. I manifestanti stanno sfilando mentre gridano "Spalla a spalla contro il fascismo!".

03.18 - [Ankara] In molti hanno lasciato la folla su Kenndy Street. Ma in migliaia continuano a presidiare la strada.

03.05 - [Adana] Ad Adana, secondo le informazioni ricevute fin'ora, sono state trattenute 8 persone. La polizia sta ancora raccogliendo le tende dentro Atatürk Park.

03.02 - [Istanbul] Gli attacchi della polizia nel distretto di Altunizade sono per ora terminati. Il gruppo di manifestanti continua ad aspettare davanti le barricate.

02.51 - [Ankara] Nonostante tutti i tentativi fatti dagli ufficiali di polizia le decine di migliaia di persone su Kennedy Avenue non hanno intenzione di disperdersi. La folla sta risponendo alle richieste intonando slogan.

02.44 - [Istanbul] La folla a Osmanbey sta gridando "Taksim sarà la tomba del fascismo".

02.40 - [Istanbul] Ad Altunizade, la polizia ha attaccato con lacrimogeni i manifestanti che si stavano dirigendo verso il ponte Bosphorus.

02.33 - [Istanbul] Continuano gli attacchi della polizia ad Halaskar Gazi Street. Le unità di polizia stanno provando a dividere la folla in tre parti, comunque un ingente gruppo di persone, che si era ritirato per le vie laterali e aveva attaccato, si è ora riunito sulla strada principale.

02.30 - [Istanbul] Lo sceneggiatore Emrah Serbes è stato fermato mentre stava rilasciando una intervista in diretta su IMC TV. Le sue ultime parole mentre era collegato in diretta via telefono sul canale TV sono state: "Mi stanno prendendo".

02.28 - [Adana] Gli scontri cominciati con la polizia che smantellava le tende ad Adana sono giunti al termine.

02.23 - [Istanbul] La polizia sta procedendo a bloccare i canali TV che trasmettono notizie in diretta da piazza Taksim.

02.20 - [Istanbul] Le forze di polizia continuano a lanciare lacrimogeni sui manifestanti che hanno iniziato a muoversi in corteo da Osmanbey verso piazza Taksim. I manifestanti, che non hanno intenzione alcuna di ritirarsi, hanno iniziato a tirare su barricate per le vie laterali.

02.17 - [Çanakkale] La folla, che si è riunita di fronte al Cavallo di Troia a Çanakkale, si sta lentamente disperdendo dopo aver deciso di rincontrarsi di nuovo domani alle 13:30. I membri dell'Hakev passeranno la notte in tenda per supportare il sit.in di fronte il Cavallo di Troia.

02.16 - [Ankara] Via Kennedy è straripante di persone e, in caso di attacco della polizia, ci sono un sacco di manifestanti in Tunalı Hilmi street pronti per i rinforzi.

02.12 - [Istanbul] Il gruppo che si stava dirigendo verso il ponte Bosphorous è stato caricato dalla polizia a Çamlıca.

02.06 - [Istanbul] Dopo l'attacco della polizia a Osmanbey, i manifestanti hanno iniziato a dirigersi verso piazza Taksim. Nell'hotel Ramada, a Osmanbey, è stata predisposta un'infermeria.

02.03 - [Istanbul] Taksim Solidarity ha presentato 4 richiesti urgenti:
1) Fermare i brutali attacchi delle forze di polizia. Le autorità sono responsabili di quanto accaduto oggi e di quello che potrà accadere domani.
2) I media devono aiutarci a rendere pubbliche queste dichiarazioni, devono inoltre proteggere i cittadini dalla disinformazione del potere politico che ha dichiarato guerra contro la sua gente.
3) Siamo molto preoccupati per le condizioni di salute dei cittadini colpiti e feriti dai brutali attacchi della polizia. Smettere di imperdire ai medici volontari di portare soccorso e tutte le strutture mediche, a partire dalle ambulanze del 112, devono essere intensificate.
4) Ci sono decine di migliaia di persone che si stanno dirigendo verso piazza Taksim da tutte le zone della città. Il blocco dei cortei della nostra gente non è più accettabile.

02.02 - Ad Adana la polizia attacca le tende dei manifestanti all'interno del parco Atatürk.
1.10 - La polizia sta massicciamente attaccando i manifestanti nei quartieri di Harbiye e Nisantasi, poco a nord di piazza Taksim, e scontri vengono segnalati anche a Fikirtepe.

01.05 - Numerosi manifestanti e diversi medici hanno denunciato questa sera la presenza di agenti chimici urticanti e tossici mischiati all'acqua sparata contro i manifestanti dagli idranti della polizia. Fotografie diffuse su twitter e facebook mostrano piaghe e ampie irritazioni provocate sulla pelle dal contatto con l'acqua 'sparata' dagli idranti delle forze antisommossa a Istanbul contro i manifestanti.

01.00 - 
Chiuque entri su Piazza Taksim questa notte sarà ''trattato dalla polizia come un terrorista'', ha affermato il ministro turco per gli affari europei Egemen Bagis, riferisce Hurriyet online.
00.55 - L'assalto della polizia turca contro i manifestanti anti-governativi che occupavano Gezi Park si configura come un ''crimine contro l'umanità'', secondo il capo dell'opposizione e leader del Partito Repubblicano Popolare, Kemal Kilicdaroglu. L'esponente politico ha accusato il premier Recep Tayyip Erdogan di ''uccidere la Turchia'' a causa ''della sua mentalità di dittatore e delle sue ambizioni personali''.

00.50 - 
La polizia sta tentando di disperdere i manifestanti in marcia verso il centro da Kadikoy con fitti lanci di spray urticante e lacrimogeni, la folla si è fermata ma resiste.
00.45 - Ad Adana gli scontri sono diminuiti di intensità ma i manifestanti non vogliono lasciare le strade. Continuano ad attendere dietro le barricate. A Istanbul la polizia è entrata all'interno dell'ospedale Alman a Cihangir, ha lanciato lacrimogeni ed è tornata indietro. I manifestanti hanno tirato su una barricata nei pressi della stazione della metropolitana di Osmanbey dove sono riunite migliaia di persone. Intensi lanci di lacrimogeni da parte della polizia, i manifestanti rispondono con fuochi d'artificio. Decine di migliaia di persone sono in corteo lungo la E-5 (autostrada) da Yeni Sahra verso Goztepe per unirsi al gruppo che sta arrivando da Kadikoy. Ad Ankara, a Kucukesat, nei pressi di Tunali Hilmi Avenue i manifestanti suonando e facendo rumore con padelle e tegami salutano tutti coloro che stanno resistendo in ogni città della Turchia. Cori contro l'AKP e il premier Tayyip Erdoğan riecheggiano lungo viale Kennedy. Sono per ora terminati gli scontri iniziati dopo che la polizia aveva attaccato nei pressi di Kolej-Kurtulus il corteo che veniva da Mamak diretto a Kizilay. Il corteo sta ora ritornando verso Mamak. A Eskişehir i manifestanti hanno riempito le strade a decine di migliaia, ed hanno dichiarato che domani l'obiettivo è di scendere in piazza in 100.000.

00.40 - Un video su uno dei tanti cortei spontanei che stanno attraversando Istanbul nonostante la repressione e la violenza della polizia http://www.youtube.com/watch?v=t8f_ghIyqw4

00.35 - 
Poco fa decine di miglaia di persone provenienti dai quartieri asiatici di Istanbul sono riusciti a passare i blocchi di polizia sul ponte che separa le due sponde del Bosforo e ora si dirigono verso Taksim. 

00.30 - 
Migliaia di manifestanti che si sono da tempo concentrati nel quartiere di Besiktas, sul lato europeo del Bosforo, hanno cominciato a marciare verso Taksim. Si segnalano scontri feroci in molte zone del centro della città.

00.20 - 
Decine di agenti in assetto antisommossa hanno fatto irruzione all'interno dell'Hotel Hilton di Istanbul a caccia di manifestanti.

00.15 - 
Scontri nel quartiere di Cihangir, nel centro di Istanbul. Per disperdere la folla di manifestanti la polizia ha lanciato una raffica di lacrimogeni verso l'ospedale della zona.

00.10 - 
Decine di migliaia di manifestanti provenienti dal quartiere di Gazi hanno superato il viadotto di Sadabat. Si sono uniti a loro anche migliaia di manifestanti provenienti da Örnektepe. La polizia lancia lacrimogeni sulla folla.

24.00 - 
La giornalista russa Alexandra Bondarenko, della televisione russa in lingua inglese Russia Today (Rt), é stata ferita da un proiettile di gomma sparato dalla polizia turca durante l'assalto a Gezi Park di questa sera; lo ha reso noto su twitter la stessa Bondarenko.

23.55 - I media di sinistra turchi stanno dando conto di una miriade di manifestazioni in alcune decine di città del paese. In alcuni casi i manifestanti hanno realizzato blocchi stradali o si sono concentrati davanti alle sedi del partito di governo Akp. Molti gli episodi di repressione riportati con l'uso da parte della polizia di idranti, lacrimogeni, granate stordenti e addirittura pallottole di gomma. Ad Istanbul un bambino di 5 anni è rimasto gravemente ferito ad un occhio e rischia di perderlo.

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23.50 - 
Migliaia di manifestanti hanno ripreso possesso del viale Istiklal che congiunge Taksim con la zona sud del quartiere di Beyoglu e hanno eretto barricate. 

23.40 - 
Il deputato turco Ramis Topal (CHP, Partito Repubblicano del Popolo) ha avuto un braccio rotto dalla Polizia mentre tentava di impedire alla polizia di attaccare il Divan Hotel, utilizzato dai manifestanti come pronto soccorso. 

23.35 - 
La polizia ha di nuovo attaccato il Divan Hotel davanti al quale erano riunite centinaia di persone, per lo più attivisti e giornalisti, oltre ai medici e agli altri sanitari che avevano curato molti dei feriti provocati dall'assalto a Gezi Park. La polizia ha usato gas lacrimogeni e spray al peperoncino. Scontri sono segnalati di nuovo anche in Istiklal Caddesi e in altre vie del centro di Istanbul. Un gruppo di supporters della squadra di calcio del Fenerbahçe sarebbe riuscito a bloccare delle autobotti blindate Toma, riuscendo a impossessarsi di una di queste e a posizionarla in mezzo alla strada a mo' di barricata.

23.30 - 
Un'enorme quantità di gente, centinaia di migliaia di persone, stanno raggiungendo la zona di Piazza Taksim, di fatto assediando migliaia di poliziotti che a partire dal tardo pomeriggio hanno prima preso possesso e poi sgomberato con la violenza Gezi Park. Nella foto qui sotto la folla nelle vie di Harbiye, quartiere adiacente a Taksim.

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23,25 - Decine di miglaia di persone stanno marciando sull'autostrada di Istanbul diretti verso piazza Taksim. Da un'altra direzione sono circa 30-40 mila le persone che marciano verso il centro della città provenienti dal quartiere popolare di Gazi. Nella parte asiatica la polizia continua ad attaccare i manifestanti provenienti da Kadikoy con gas lacrimogeni, idranti e spray al peperoncino.

23.15 - Un altro video dell'assalto a Gezi Park: http://www.youtube.com/watch?v=df60X1h3MGQ
23.05 - La polizia ha attaccato con i gas lacrimogeni le migliaia di manifestanti che stavano marciando nella parte asiatica della città dirigendosi verso il ponte sul Bosforo. 

23.00 - 
Una enorme manifestazione contro il governo e contro la repressione sta sfilando nelle strade della città turca di Eskisehir, città che si era già ribellata nei primi giorni successivi all'inizio della repressione governativa. In Turchia è mezzanotte ma la protesta si sta amplificando proprio in queste ore. In alcuni quartieri di Istanbul migliaia di manifestanti stanno erigendo barricate e si preparano a resistere.

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22.50 - 
Alcune ambulanze stanno portando via alcuni dei feriti finora ospitati all'interno del Divan Hotel. Molte centinaia di manifestanti ammassati davanti all'hotel con una forte presenza di agenti di polizia. Molti i bambini, alcuni con le cartelle a tracolla, completamente scioccati da quello che è accaduto.

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22.45 - 
Ha affermato il governatore di Istanbul, Mutlu, durante una conferenza stampa pochi minuti fa: "Avevamo annunciato il nostro intervento con anticipo. Solo qualche gruppo marginale era rimasto all'interno del parco. Siamo contenti del successo dello sgombero".
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22.40 - Sono gravi le condizioni del manifestante investito da un Toma, un blindato-idrante della Polizia durante l'assalto a Gezi Park di stasera. Guarda il video: http://www.youtube.com/watch?v=dm6bQBqV7VI&feature=youtu.be

22.35 - 
Migliaia di persone sono riunite a Tunali e a Kugulu Park, nel cuore di Ankara, per protestare contro l'assalto della polizia turca a Gezi Park. Concentrazioni di protesta spontanee sono in corso in altre città del paese. A Istanbul migliaia di persone sono riunite nel quartiere di Besiktas. Secondo Vatan online, altre migliaia hanno lasciato Kadikoy, sulla sponda asiatica, e si sono avviate verso il ponte sul Bosforo per avvicinarsi a Taksim.

22.25 - 
Continua l'assalto della polizia all'Hotel Divan, gruppi di manifestanti feriti sono riusciti a sfuggire all'assedio ma gli agenti stanno lanciando decine di spolette di gas lacrimogeni. Sono ripresi intensi gli scontri in alcuni punti di Istiklal Caddesi e attorno a Taksim.

22.20 - 
Plotoni di polizia affiancati dai Toma muniti di idranti stanno rastrellando Istiklal Caddesi alla ricerca di manifestanti. Scontri sporadici segnalati ancora nelle vie laterali.

22.10 - 
La polizia in assetto antisommossa dopo alcuni tentativi andati a vuoto è riuscita a fare irruzione all'interno del Divan Hotel, situato a pochi centinaia di metri da Gezi Park. I poliziotti hanno sfondato il portone d'ingresso e hanno fatto irruzione nella hall, mentre alcuni cordoni di manifestanti e numerosi medici cercano di spiegare che al suo interno di sono alcune centinaia di feriti che non costituiscono nessun pericolo per le forze dell'ordine. 
22.05 - I due grandi sindacati di sinistra turchi del settore pubblico e di quello privato, il Kesk e il Disk, hanno lanciato un appello questa sera per uno sciopero generale immediato dopo l'assalto della polizia a Gezi Park e lo sgombero violento dell'area. I due sindacati avevano già scioperato per 48 ore nei giorni immediatamente successivi all'inizio della repressione contro il movimento di contestazione al governo di Erdogan, con il sostegno e la partecipazione di alcuni ordini professionali.

22.00 - 
Per impedire che i manifestanti che si sono radunati nei quartieri della sponda asiatica raggiungano la zona di Taksim la polizia ha chiuso al traffico il ponte sul Bosforo e Dolmabahçe Street in direzione di Beyoglu.

21.55 - Si fanno più violenti gli scontri nel Viale Istiklal e nelle vie adiacenti, la polizia usa i Toma, i blindati che spruzzano getti di acqua a pressione, contro i manifestanti. Un medico intervistato dalla tv Kanal +1 denuncia che nell'acqua sparata dagli idranti ci sono sostanze chimiche tossiche, perché molti dei feriti arrivano negli ospedali e nelle infermerie con la pelle bruciata. Il medico ha anche confermato che la polizia ha attaccato il  Divan Hotel cercando di sfondare la porta e di abbattere le vetrine.

21.45 - 
Notizie drammatiche dal centro di Istanbul, il numero di feriti e di arrestati sarebbe altissimo anche se per ora i responsabili degli apparati di sicurezza turchi non avrebbero fornito alcuna cifra. Alcune agenzie di stampa riportano che circa 100 autobus della polizia erano stati parcheggiati nelle vicinanze di Gezi Park al momento dell'assalto per portare via le centinaia di manifestanti che sono stati fermati dalla polizia.
21.30 - A Istanbul, la gente sta scendendo in piazza in praticamente tutti i quartieri della città, mentre sulla via Istiklal sono in corso scontri tra la polizia in assetto antisommossa e migliaia di manifestanti che tentano di tornare in piazza Taksim. Verso Taksim si stanno dirigendo vari cortei partiti dai quartieri limitrofi come Çekmeköy e Sarıgazi. Migliaia le persone in strada nel quartiere di Kadikoy, nella parte asiatica di Istanbul. Nel quartiere di Bakırköy centinaia di persone sfilano cantando lo slogan “Tayyip istifa", "Erdogan dimettiti” e “Taksim dappertutto, resistenza dappertutto”. Gente in piazza anche in altre città turche come

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21.00 -
 La piattaforma Taksim, che riunisce alcuni dei movimenti della protesta, ha convocato una manifestazione domani pomeriggio a Taksim, proprio mentre il partito di Erdogan terrà un secondo comizio proprio ad Istanbul dopo quello di oggi alla periferia di Ankara. Alla notizia dell'assalto contro Gezi Park, migliaia di persone sono accorse verso Taksim, ma sono state bloccate dalla polizia. "Concerti" di protesta di clacson e pentole sono scattati nella megalopoli del Bosforo, ma anche ad Ankara e Smirne, con la gente che suona i clacson, sbatte pentole o accende e spegne le luci negli appartamenti. Nella capitale, migliaia di manifestanti si sono di nuovo riuniti nel Kugulu Park, altro luogo simbolo della protesta contro il regime di Erdogan.

L'assalto


Che le presunte aperture del premier Erdogan ai manifestanti fossero null’altro che una trappola era evidente già nelle scorse ore, quando il coordinamento ‘Solidarietà Taksim’ aveva deciso di non abbandonare il parco che il governo vuole trasformare in una colata di cemento. Ed infatti nel pomeriggio di oggi, di nuovo, da parte del capo dei liberal-islamisti dell’Akp era venuto un nuovo ultimatum: “se non lascerete il parco entro domani interverrà la polizia”.
Ma intorno alle 20 e 30, quando nel parco e nella vicina piazza Taksim c'erano decine di migliaia di attivisti e persone arrivate a dal loro manforte dopo l'ennesimo ultimatum, è arrivato l'avvertimento che lo sgombero sarebbe scattato entro dieci minuti con le buone o con le cattive.
Gli attivisti si sono rapidamente preparati a difendere l’occupazione indossando maschere antigas e caschi, ma è apparso subito evidente che quello che i servizi di sicurezza si apprestavano a sferrare contro i dimostranti sarebbe stato l’assalto “finale”. E così è stato ancora più evidente quando un migliaio di agenti in assetto antisommossa sostenuti dagli idranti, dai blindati Toma e dalle ruspe, hanno circondato il parco da tre lati ed hanno improvvisamente cominciato a lanciare sulle tende una quantità impressionante di gas tossico che ha immediatamente spazzato via la maggior parte degli attivisti che avevano cominciato a urlare slogan come "Taksim é dovunque, dovunque é resistenza". Poi immediatamente sono scattati i getti degli idranti che hanno scaraventato a terra anche donne, bambini e anziani.
Moltissimi dei quali non hanno potuto fare altro che scappare dall’assalto in corso, mentre i plotoni di celerini avanzavano distruggendo con violenza tende, suppellettili e strumenti vari usati nelle ultime settimane da chi voleva difendere quel fazzoletto di terra dalla speculazione edilizia e protestava contro un regime la cui ipocrisia è stata riconfermata con il vigliacco attacco di oggi. Alcuni hanno provato a resistere ma sono stati travolti dai poliziotti, i fotografi cacciati a spintoni, giovani attivisti presi a bastonate o scalciati via dopo che avevano perso i sensi per colpa dei gas non avendo fatto in tempo ad indossare la maschera. L'inviata della Rai a Istanbul ha raccontato di soccorritori ai quali è stato impedito di entrare all'interno del parco per soccorrere coloro che erano stati feriti nell'assalto.

Mentre il grosso dei manifestanti che non hanno opposto resistenza si sono allontananti di corsa vista la sproporzione delle forze, i cordoni di polizia stanno avanzando ai margini del parco inseguendo gli attivisti che cercano comunque di rimanere compatti e di non abbandonare completamente il centro di Istanbul. Scontri sporadici sono segnalati nelle vie adiacenti a Taksim e a Istiklal Caddesi. La Polizia ha ormai completamente circondato e blindato Piazza Taksim, picchiando chiunque gli si presenti davanti, mentre le stazioni della metropolitana della piazza sono state chiuse per impedire ad altri attivisti di arrivare e a quelli sgomberati di lasciare la zona. Negli alberghi e in alcuni bar della zona gli attivisti hanno approntato improvvisati punti di pronto soccorso per coloro che sono rimasti feriti e intossicati. La polizia ha attaccato con lacrimogeni e pallottole di gomma il Divan Hotel, all'interno dei quali si sono rifugiati alcune decine di manifestanti, in particolare molti bambini. Tragico quanto ha detto a Kanal+1 Ali Cerkezoglu, Segretario Generale dell'Associazione dei Medici di Istanbul: se la repressione continuerà per un'altra ora, sarà la notte più nera della storia turca. Tutte le infermerie sono sotto attacco. Noi non riusciamo ad aiutare i feriti, abbiamo bisogno urgente di tutti i medici volontari disponibili".

Guarda i video: http://www.youtube.com/watch?v=8ZGQSpmakbo
                          http://www.youtube.com/watch?v=RnJjqLhQJI4

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Ultima modifica Domenica 16 Giugno 2013 11:02

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