IO NON CI STO!
DICHIARAZIONE DI GUERRA.
Io, da questo
preciso momento, impugno contro lo Stato, il mio diritto di nascita - naturale,
inderogabile e inalienabile - in virtù del quale a ogni uomo spetta un pezzo di
terra da coltivare, l'accesso all'acqua, e un riparo. Inoltre chiedo e pretendo
il risarcimento di tutti danni procurati all'ambiente (non che la sua immediata
bonifica), e causa i quali, si è determinato un livello di contaminazione tale,
da avere resa impossibile qualsiasi condizione di autonomia e di
autosufficienza, che dall'alba dei tempi era alla base di ogni società che si
definisca "civile" e libera.
Così, oggi, dove
l’inquinamento ha fatto tabula rasa di ogni forma di vita, non c’è più niente
da pescare, da cacciare, un orto da coltivare, insomma, procurarmi quel cibo,
al fine di soddisfare i bisogni primari della mia famiglia. Mi è stato impedito
di seminare, costringendomi ad acquistare al Mercato del Grande Malfattore,
sementi geneticamente modificate, ortaggi e animali da cortile clonati e
pompati, e quella lunga lista di sostanze chimiche cancerogene che
devastano i corpi dei nostri figli, dispensando dolore e paura fra la cittadinanza. L’obiettivo di tutto questo è di controllare la catena alimentare globale per renderci schiavi, e dipendenti dalla loro insanguinata mercanzia – non che sterco del diavolo.
devastano i corpi dei nostri figli, dispensando dolore e paura fra la cittadinanza. L’obiettivo di tutto questo è di controllare la catena alimentare globale per renderci schiavi, e dipendenti dalla loro insanguinata mercanzia – non che sterco del diavolo.
Questo non ha niente a che vedere con l’idea
di alimentare il mondo. Il vero scopo è di aumentare gli introiti delle grandi
*corporation dell’industria chimica, e cancellare ogni nostra risorsa,
capacità, e residua volontà - Renderci inoffensivi, insomma, per poi
schiacciarci come un pugno di mosche, ronzanti e fastidiose. Noi, le inconsapevoli
cavie di laboratorio, di un progetto di sperimentazione di stampo nazista, di
dimensioni planetarie, che terminerà con “la soluzione finale”. Uno sterminio,
questo, scientificamente programmato, che rientra in un progetto di
sfruttamento integrale di ogni risorsa energetica e degli individui, asserviti
e resi schiavi in ragione della loro (presunta) inferiorità, incapacità e
inutilità. Esseri non uomini, né animali, che non appartengono ad alcuna razza,
specie, e forma di vita, ma meri ingranaggi di un Sistema necrofilo, e clienti
classificabili esclusivamente sulla base del loro potere d’acquisto.
Così, ci è stata
sottratta ogni sovranità, e calpestato il più naturale fra tutti i diritti
dell’uomo: il diritto alla felicità.,
Ma io non ci
sto!!! Noi non ci stiamo!!! Da questo preciso momento, sottoscriveremo un atto
di “Dichiarazione di Guerra”, contro tutti quegli stati che non intendono
rispettare i diritti naturali, intangibili e irrinunciabili dell’individuo, dal
giorno del suo concepimento su questa terra.
E quando presto la disoccupazione raggiungerà
livelli inimmaginabili, e la qualità della vita a caduta libera costringerà
centinaia di milioni di individui del mondo occidentale all’accattonaggio e a
ogni sorta di aberrazione, allora, e solo allora, comprenderemo il valore
incommensurabile della Madre Terra e del suo infinito potere – La Terra, il
solo padrone al quale avremmo dovuto sottometterci, sottostare e ubbidire,
rispettandone le sue regole ancestrali, senza diventarne schiavi e servi, ma
attraverso Lei, ritrovare l’autentico e primigenio significato di libertà. E quando
tutto sarà palese e noi, volenti o nolenti, ignoranti e intelligenti, dovremo
per forza e necessità prendere atto di quali erano le reali finalità del
Sistema Bestia e del suo piano diabolico di omologazione, a quel punto, saremo
già tutti schiavi.
A ogni essere umano, ripeto, spetta un pezzo
di terra, l'accesso all'acqua, una dimora, e la possibilità inderogabile di
potere soddisfare i suoi bisogni primari con la sola forza delle sue braccia, e
attraverso quella passione vivifica e salvifica, che nasce da quel rapporto
simbiotico di mutuo scambio che da sempre si era stabilito fra uomo e natura.
Ma oggi questo diritto è stato calpestato e reso ridicolo. Ed è il motivo,
della nostra dichiarazione di guerra.
Fino al momento in cui non saranno
ripristinati tali diritti e le condizioni necessarie atte all’epocale e
radicale cambiamento di riconversione, i governi delle nazioni tutte si dovranno nel frattempo
accollare l’onere e l’obbligo di provvedere alla sussistenza dei cittadini
(reddito di cittadinanza), in virtù di una somma congrua mensile per ciascuno
di loro. In seconda battuta, va messo in campo un piano di esproprio, a danno
dei grandi proprietari terrieri, detentori di patrimoni, latifondisti, e
multinazionali dell’agroalimentare, per dare inizio ad un’equa distribuzione
del suolo, sull’onda di una nuova e luminosa rinascita.
GJTirelli
*Monsanto, Syngenta, DuPont, Dow, Bayer e
Basf -
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