LO STERCO INDUSTRIALE UCCIDE I NOSTRI FIGLI
E’ la causa delle più svariate patologie
tumorali e neurologiche, contamina tutta la catena alimentare, riducendo la
qualità della nostra vita a mera sopravvivenza, stato di paura, e perdita della
dignità.
Le industrie, eruttano 24 ore su 24, i loro
escrementi, liquidi, solidi e gassosi, disperdendoli poi sul territorio,
nell’aria e nelle acque con la facilità di chi ottempera a un diritto. Come
possiamo sopravvivere ad un tale disastro? Come arrestare questa sciagura da
contorni apocalittici?
“Non esiste una correlazione certa, fra i
tumori, in crescita esponenziale, riscontrati fra la popolazione, e le
tonnellate di cadmio, arsenico, mercurio, diossina, nichel, amianto e bombe
chimiche ad orologeria, di ogni tipo, riversate nell’ambiente!!!” “NON E’ ANCORA STATO PROVATO”, affermano i cervelloni della ricerca,
legati a doppio nodo con la feccia del potere economico/industriale! Questa
banda di sciroppati della moderna scienza, conoscono
perfettamente i danni devastanti
e le infinite controindicazioni, interazioni ed effetti collaterali delle loro
invenzioni, ma negano con forza ogni addebito e responsabilità, colpiti al
cuore della loro vanità e di un mal riposto orgoglio.
Il medesimo parere è stato espresso dal
Ministero della Difesa, in relazione a tutti i militari “in missione umanitaria
e di pace” che hanno sviluppato patologie tumorali indotte dall’uranio
impoverito presente negli esplosivi.
Ad ascoltare queste dichiarazioni, mi ribolle
il sangue nelle vene, e un moto di rabbia incontrollabile mette a dura prova il
mio sistema nervoso.
Non parlateci più di mafia, di camorra, di
‘ndrangheta, ridotte, in questo specifico caso, a società di trasporti e
movimento terra. Dateci, piuttosto, i nomi e cognomi degli imprenditori che le
ingaggiano per potersi liberare dalle scorie micidiali prodotte dalle loro fabbriche
infernali. Queste, si che sarebbero vere notizie – questa è l’informazione che
tutti si aspettano dai mezzi di comunicazione - il solo modo per mettere fine a
questa ecatombe.
Dobbiamo avere il coraggio di toccare gli
intoccabili, e stanarli da sotto la spessa coltre di impunità che li protegge.
Se l’informazione, come traspare chiaramente
dagli articoli relativi ai crimini ambientali, si limita a puntare il dito
contro le mafie, riducendole a mero capro espiatorio di facciata, i cittadini
continueranno a credere che sia la stessa, a produrre tutta questa montagna di
merda velenosa e assassina. La verità è un’altra - diversa e contraria.
Questa non è la solita storia di chiacchiere
politiche! Qui si parla di veri e propri crimini: di bambini affetti dalle più
svariate forme tumorali, e chi sa Dio, da quante altre e vergognose patologie.
Oggi, una grande fetta della criminalità
organizzata che in maniera sterile e inconcludente, la stampa, si compiace di
accusare, svanirebbe per incanto, se solo cominciassimo ad incastrare qualche
vero farabutto potentato e incravattato; uno fra i tanti, responsabili di
questo sterminio perpetrato contro la comunità.
La mafia, in verità, dorme sonni tranquilli.
Sa di essere l’ultimo anello della catena e di potere contare su una speciale
protezione politica/istituzionale.
La criminalità organizzata, non è che
manovalanza al soldo di un padrone, investito di un tale potere, da intimorire
anche il più sanguinario dei boss. Siamo arrivati al paradosso; gli
imprenditori che corrompono le mafie e, questa, consentitemi, è la fine del
mondo.
Non esistono, oggi, adeguate condanne, per i crimini
ambientali, molti dei quali contemplano il reato di strage.
Come é andata a finire la storia delle “navi
dei veleni”, stipate di bombe ecologiche e affondate al largo di Cetraro nel
mare di Calabria? Tutto tace!!
Il nostro “bel paese” si è oggi trasformato
in una cloaca a cielo e mare aperto, velenosa e cancerogena.
Non possiamo fare finta che il domani non
esista! Abbiamo dei figli, dei nipoti, persone care che dobbiamo tutelare. Oggi,
vivere alla giornata, non è più concesso a nessuno.
L’inquinamento, relativo alla dispersione di
scorie, rifiuti speciali, tossici e radioattivi, sul territorio e nei mari, è
una vera calamità; per tanto, l’opera di bonifica deve essere messa all’ordine
del giorno, come priorità assoluta.
Aspettarsi un intervento della politica, è
come chiedere ad un asino di volare, o a Berlusconi di non raccontare
minchiate.
La politica non esiste più da tempo, e la sua
degenerazione, la resa per sempre, impotente e anacronistica, asservita in toto
al potere economico di Satana.
Solo noi, se veramente liberi, intellettualmente
onesti e indipendenti da ogni ideologia di sorta, con il sostegno di milioni di
cittadini onesti e consapevoli, potremo ribaltare una tale situazione.
Facciamolo per le nuove generazioni, per
tutti i bambini della terra e, Cristo!!, per quel poco di amor proprio e di
dignità che ci sono rimasti.
Come ci giudicheranno i nostri figli, se
erediteranno da noi un tale mondo?
Io so di un mondo nuovo oltre la vita, e ci
voglio andare con l’anima e le mani pulite.
GJTirelli
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