domenica 8 giugno 2014

COSA DIRO’ AI MIEI FIGLI DELLA DEMOCRAZIA?





COSA DIRO’ AI MIEI FIGLI DELLA DEMOCRAZIA?

Se ogni tanto, le patrie galere fossero onorate della presenza di alcuni degli illustri farabutti che popolano l’oscura borghesia industriale italiana e il parlamento, il nostro paese potrebbe guardare al futuro con più ottimismo.
Diversamente, le nostre carceri traboccano di una moltitudine di sfigati e ladri di polli che, tutti insieme, non rappresentano che l’uno per cento, di tutti ì reali crimini commessi nel nostro paese da coloro (ì veri autori) che, per un’impunità di casta, se ne stanno fuori, comodamente sdraiati in lussuosi salotti griffati, o intenti a soddisfare ì loro porci vizi, da invitati speciali, in qualche lussuoso bordello privato, con vista mare.
Questa nuova razza di canaglie con la licenza di uccidere, sono i responsabili delle stragi sul lavoro, del degrado ambientale, del traffico di rifiuti tossici e pericolosi dispersi sul territorio nazionale e delle loro conseguenze – dei prodotti alimentari contraffatti, manipolati, ogm, che arrivano nelle nostre case - della pubblicità ingannevole - del cemento depotenziato - dell’inquinamento irreversibile di fiumi, mari e falde acquifere - di una montagna così alta di spazzatura e merda sintetica da sommergere l’Italia intera. Sono I professionisti della più spietata e potente organizzazione a delinquere, tale da fare impallidire mafia, ‘ndrangheta e camorra, unite. Sono i servi del Dio denaro e del potere che, nella distruzione dell’etica e della morale, realizzano il loro progetto diabolico di onnipotenza e immortalità.
Cosa dirò ai miei figli, della democrazia?


GJTirelli

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