venerdì 20 novembre 2015

PRIMA PAGINA "IL PANE E LE ROSE".....NOTIZIE

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DAI PRIMI ACCORDI DI SCHENGEN
ALLA “FORTEZZA EUROPA” DEL “VALLETTA SUMMIT”

Editoriale del n. 35 di "Alternativa di Classe" Con la fine dell'Unione Sovietica nel '89, l'interesse degli USA andava a coincidere con quello del capitale europeo più “intelligente”, nel senso di una accelerazione dell'unificazione europea, grazie anche ad un, sempre sognato ed ora auspicabile anche da parte americana, allargamento ad est. La Unione Europea (UE), nata formalmente...
(19 Novembre 2015)
Alternativa di Classe

Adel e Jonah, placcati dalla morte

Non ce lo mostra neppure l’onnipresente Al Jazeera il volto di Adel, eroe e martire di Burj el-Barajneh - cintura sud di Beirut, quartiere sciita e una delle roccheforti di Hezbollah - dove nel tardo pomeriggio del 12 novembre due miliziani del Daesh hanno seminato morte e falciato 43 persone. Usavano i loro corpi come mine, muniti della cintura da kamikaze. Una strage orrenda, come sono le...
(20 Novembre 2015)
Enrico Campofreda

in: «Paese arabo»

IO NON SONO IN GUERRA!

Volano nuove e vecchie parole dell'ideologia a coprire i soliti affari. Vecchie mutande nazionaliste si mischiano ai novelli blocchi continentali, trovando tutti insieme unitario slancio alla ricerca di un nuovo equilibrio spartitorio. Dopo averlo prodotto con i passati interventi “intelligenti”, dopo averlo alimentato con il commercio di armi, dopo averlo disseminato con i governi...
(19 Novembre 2015)
Pino ferroviere

Nemici interni ed esterni

Al di là delle questioni di ordine geopolitico internazionale, che sono senza dubbio serie, nelle ultime ore sto spostando la mia attenzione sul tema, non meno importante, delle dinamiche e dei processi sociali interni, ossia sul quadro dei conflitti di classe e dei rapporti di forza intestini al blocco politico borghese, che in simili casi trova giovamento e si ricompatta immediatamente. Insomma,...
(18 Novembre 2015)
Lucio Garofalo

Fuga dalla Kabul degli affari

Fugge anche la gioventù dorata plasmata per il sostegno alla “classe dirigente” afghana. Giovani formati presso l’Università di Kabul oppure spediti a studiare direttamente negli States per essere inserirti nella locale macchina amministrativa. Il volto immacolato del sistema corrotto voluto da americani ed europei. Quei ragazzi ci credevano, s’avvantaggiavano...
(18 Novembre 2015)
Enrico Campofreda

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