Il ritorno di Tele-Kabul
In questi anni si assiste alla vomitevole esaltazione guerrafondaia, così sparsa a piene mani, di RaiSet. I conati di vomito sono provocati da quelle trasmissioni dirette da gente come il viscido Vespa; l’inane Minzolini; il chierichetto margheritofilo Giovanni Floris, dalle velleità pseudo-scientifico/letterarie; il truce inquisitore in odore di sionismo Marco Travaglio (il rettiliano de ‘noantri); Corradino Mineo-con, così prodigo nell’incensare qualsiasi cosa olezzi di ‘American way of life’ o di eau de colonie in Cisgiordania, quanto pronto a fare cicchetti di riprovazione morale verso i brutti-e-cattivi che ostacolano le beneficenze delle dame del sacro cuore che albergano nello Tzahal o al Pentagono; il bombardiere dispiacente Fabio Fazio e la sua spalla lugubro-comica, sempre in odore si sionismo, Roberto Saviano; e altra simile robaccia.In tale lordume di regime Raiset, si crogiolano i cosiddetti “esperti“, che su sollecito di Raiset, pagata lautamente ogni anno con il canone (che definito in modo onesto si chiamerebbe pizzo), sono invitati a ripetere le solite sconcezze da pedofili: guerra umanitaria, bombardamento intelligente, civili ammazzati per “sbaglio“, la bomba nucleare dell’Iran, Obama-banana che porta il verbo della pace e della giustizia nel mondo salvo, poi, in mancanza di notizie ‘positive’ a causa dell’ostruzionismo di quegli ingrati degli afgani, dover mandare a raffica ‘servizi’ che ne ripuliscano l’immagina già sbiadita, esaltando l’eco-digeribilità e l’amena simpatia disneyana della famigliola semi-nera degli Obama; i partigiani iracheni e afgani null’altro che “terroristi“, Usama bin Ladin che combatteva fianco a fianco ieri con Saddam Hussein, oggi con Mahmoud Ahmadinejad, domani con Kim Chong Il e dopodomani con i marziani; una valanga di pornografia del cuore verso il trucido Gheddafi, che secondo Bianca Berlinguer tortura centinaia di eritrei (a loro volta fuggiti dal trucido presidente eritreo Afwerki), e che nonostante siano denudati, bastonati, messi alla fame e imprigionati in mezzo al deserto, riescono a colloquiare in perfetto inglese, e via telefono satellitare, con la redazione del Tg Tre; un interessamento che non oserebbero sognarsi neanche i clienti insoddisfatti della Lega Coop o le finte vittime balcaniche inventate dalla laida Giovanna Botteri (prontamente premiata per i suoi ‘meriti’ orgasmatici a Pristina e a Baghdad).
Gli eroici demo-informatori non dimenticano le litanie per i poveri (si fa per dire, visto il loro tariffario nella CIA) dissidenti cubani, vittime della brutale dittatura castrista, ma in compenso gli stessi demo-eroi dimenticano di informare il pubblico di certe notizie frivole, come questa: “Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha annunciato che verrà estradato a Cuba Francisco Chàvez Abarca. L’uomo farebbe parte di una rete di anticastristi guidati dall’ex agente della CIA Luis Posada Carriles, noto terrorista, accusato di attentato nei confronti di un aero cubano nel 1976 dove persero la vita 73 persone. … Chavez Abarca, colpevole di vari attentati contro hotel e centri turistici della grande isola caraibica, sarebbe entrato in Venezuela con documenti falsi per poi essere arrestato dalle autorità locali.” Ma dove sono i paladini della libertà d’informazione? Ma ovviamente con Reporter sans frontières, che quando non prende mazzette dall’USIA o dall’ex presidente di Taiwan, spaccia per vere le veline dei gusanos di Miami e di Uribe di Bogotà, che mentre chiama repressione il rispetto delle regole a Caracas, ignora il golpe in Honduras, le trame sanguinarie di FeCal in Messico e le fosse comuni colombiane ‘by Escuela de las Americas’.
E via così, degradando.
In questo carnevale di avvoltoi del servizio “pubblico“, si distinguono più di tutti i tele-gazzettieri di Rai Tre e di Rai(USA)News. Una volta chiamata Tele-Kabul, Rai Tre si era vista attribuire tale appellativo per la sua “tendenza politica“. Oggi si potrebbe, per lo stesso motivo, ridenominarla così, per assonanza alla Kabul dell’americano Karzai, visto che RaiTre è non meno servile e utile agli interessi USraeliani del governo fantoccio di Karzai.
Rai Tre e Rai(USA)News: due voci imparziali, nel senso che, imparzialmente, spacciano per notizie tutte le veline del ministero degli esteri… degli USA. Sennò, perché tanto accanimento guerrafondaio dei Di Bella (nessun legame con il Di Bella, il giornalista di Licio Gelli?); delle Botteri (quella che in diretta è andata in orgasmo alla vista dei tank dell’US Army che “penetravano” a Baghdad; quella che a Genova insultava i carabinieri e poi, a Nassiriya, con faccia affranta (?), per vendicare i carabinieri morti, reclamava la distruzione dei “pochi e isolati terroristi” iracheni; tutti servigi resi per cui s’è beccata la nomina di cavaliere da parte di quel vecchio barbogio infingardo di Carlo Azeglio Ciampi, che così bene ha rappresentato la italica miseria; dei Corradino Mineo-con, novello puffo gargamellizzato, che da Parigi è stato prima spostato nella capitale dell’impero, a svolgere il nobile lavoro di corifeo della società più giusta del mondo, per poi approdare, giustamente, alla testa di una Rai News che, ai tempi, si era spinta troppo oltre nelle critiche alla guerra americana in Iraq, e alla guerra sionista in Palestina/Libano. Il giusto posto, per il giusto sicario. Di cosa vanno lamentandosi i tanti finti paladini di un’informazione che non c’è: i Giulietti, i Padellaro, i Mauro, i Lerner, i Riotta, i Piroso, i de Bortoli e i Mieli? Il circo deve restare sempre aperto?
Un sottoscala pentagonale, Rai News, delle cronache dell’impero, come ci ricorda la rubrichetta di dieci minuti dedicata alla gravi incombenze del popolino yankee: regali natalizi, lotterie, busherie, le banane-ecobamiane, mafiosi italoamericani che premiano mafiosi italo-italici, o squadristi sionisti che premiano sionisti italo-italico-statunitensi, e altre tristezze simili. Con qualche spruzzata di greggio messicano, giusto tanto per essere credibili col minimo richiesto. Rai News, un nome, una garanzia, come Rai Tre e tutte le altre Raiset di regime. Spunta così la crema, il fior fiore dell’intellighenzia USA, che oltre al solito gorgogliante Luttwak, presenta perfino Michael Ledeen, l’amico americano di Gelli, illustre ospite del finto tonto margheritofago Floris. Quanto è costato far vedere quella faccia da forca alla TV cosiddetta pubblica? E cosa vengono a spiegarci? Ma cribbio! Quanto sia nobile e necessario uccidere arabacci comunisti e fascisti, palestinesi nazionalisti e integralisti, colombiani comunisti e spacciatori, nordcoreani comunisti e guerrafondai, iraniani integralisti e guerrafondai, ecc. ecc.
Ed ecco la sola e unica soluzione: l’avvento del regno dei cieli, cioè bombe intelligenti trasportate dai bellissimi cacciabombardieri della pace, pilotati da angeli USraeliani. Angeli che portano la pace uccidendo i suddetti, e pazienza se muoiono degli innocenti, come intere famiglie afgane, ultimamente bersagli preferiti dell’USAF. Ma tranquilli, pacifisti non violenti amanti dell’ON(USA), quando fanno queste birichinate, gli israelo-statunitensi si scusano, e promettono provvedimenti… (in stile Cermis). Tra l’altro sono circondati da affetto, ammirazione e comprensione dai nostri (cioè da noi pagati) “giornalisti” di Raiset, che perdonano quei bravi soldatini-mercenari quando uccidono il nipote di 14 anni di Saddam (Hussein), una volta si sarebbe detto infanticidio, oggi che siamo moderni, avanzati e americani, al massimo si stende un velo impietoso. Oppure quando mitragliano e/o schiacciano, con i loro bravi tank, alcune macchine con dentro delle persone; uomini? donne? bambini? Sì, ma iracheni, quindi niente comprensione con gli untermenschen, li abbiamo salvati bombardandoli, quindi niente lamentele! E che anzi ci ringrazino leccandoci la mano, (come fanno Magdi Allam e Erfan Rashid, che imparino da questi beduini inciviliti!)
Eppoi che vogliono? La frittata non si fa senza rompere le uova, non è vero Botteri e colleghe?
Truci visi e truci parole, invece, quando la mano infingarda di qualche mussulmanaccio irriconoscente attenta alla vita dei soldatoni d’occidente, allora è un tripudio di larussiane grida ‘Crimine!, Barbarie!, Vigliaccheria!’ e, infine, la parola magica: ‘Terrorismo!’. Le veline, quelle di carta, di Washington vanno rispettate alla lettera, e poi per le Botteri e affini, non è poi così male essere “embeddati” con i soldatoni yankee. Vuoi mettere? La necrofilia non è acqua!
Infine, il festival del ridicolo, la solita scenetta di tripudio generale “popolare” all’evento mediatico di regime, cadono le statue di Saddam (Hussein), s’inscenano rivolte colorate qua e là nel mondo, attuate dalla premiata ditta d’intrattenimento pentagonale Soros&Co., si fa entrare in scena il gruppetto di artisti di strada che generalmente, gli inviati Raiset (e non solo), definiscono folla oceanica che balla per la “Liberazione targata USA“, oppure per la cattura del satana Saddam (Hussein) o per la caduta del satana Mahmoud Ahmadinejad. Venghino sìori e sìore, con un modulo standard da compilare col nome del ‘dittatore’ da abbattere e la giusta mercede, potrete avere, direttamente a casa vostra, Bianca Berlinguer e Giovanna Botteri fare la danza del ventre democratico-umanitario! Non mancate l’occasione!
Alessandro Lattanzio, 13/7/2010 http://sitoaurora.xoom.it/wordpress
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