domenica 19 settembre 2010

Il Capitalismo Globale.Risposta a Luciano Vasapollo sul declino della Sinistra Italiana e sull'America Latina

1.Le dinamiche del Capitalismo Globale pongono una progressiva alternanza fra Unipolarismo e Multipolarismo andando a delineare di volta in volta dei nuovi assetti Geo-Politici.
Possiamo dire che i Capitalismi presentano delle Fasi qualitativamente diverse sia per ciò che riguarda la Struttura Economica,sia per i Sistemi Socio-Culturali,vista la necessità degli Imperialismi Egemoni di giustificarsi ideologicamente (Involucro Politico).
A riguardo in una prospettica Multipolare assume grande rilevanza da una parte la crisi del Capitalismo Americano ed Europeo,il progressivo tramonto dell’Euro-Atlantismo e dall’altro la consolidazione di nuovi Mercati in America Latina e nel versante ‘’Euro-Asiatico’’.
Luciano Vasapollo in un’intervista a Radio Contro,successiva all’ultima vittoria elettorale del Mas in Bolivia descrive la situazione politica e sociale in America Latina per poi fare un confronto con la crisi economica che ha coinvolto l’Europa e la Sinistra Europea.
L’approccio di Vasapollo purtroppo resta di matrice marxista-leninista (stalinista per essere chiaro) e come tale è incapace di cogliere le dinamiche classiste dei regimi latino-americani.
Penso che sia importante fare qualche precisazione in rapporto al discorso che da tempo mando avanti sulla Democrazia Totalizzante e il Capitalismo Assoluto e Post-Borghese.

2.Vasapollo debutta facendo qualche considerazione sulla storia del Pci,cediamogli pure la parola ‘’Sento una grande tristezza a parlare di questo tema, perché il marxismo teorico italiano e il ruolo del Partito Comunista Italiano (PCI) sono stati determinanti in Italia e nel mondo, riferimento forte per il movimento operaio internazionale, grazie allo sforzo di grandi teorici intellettuali organici, a partire da Gramsci.Fino alla fine degli anni ’70 esisteva in Italia un movimento operaio molto forte e un Partito Comunista che era il più grande d’Occidente, con il 35% dell’elettorato e un gran numero di organizzazioni comuniste di classe e rivoluzionarie , e un movimento sindacale storico che agiva nella e per la classe Ma tutto questo ha cessato di esistere circa trenta anni fa, a causa di una trasformazione lenta, graduale però definitiva del Pci e del movimento sindacale italiano, che è passato dall’essere un partito e un sindacato di classe,di lotta, a un partito e a un sindacato concertativo, consociativo, d’accordo con il neoliberismo e con l’impostazione socio-economica della destra''.
Un vero insieme di sciocchezze,vediamo che cosa porta Vasapollo a fare considerazioni così deboli teoricamente.
Nel 1945 Palmiro Togliatti dovrà adeguare il Pci (ormai stalinizzato da circa quindici anni) al nuovo ordine di Yalta e quindi al Bipolarismo Usa/Urss.
Tutto questo ha portato dei problemi Teorico Politici non indifferenti perché da un lato bisognava creare un Partito Socialdemocratico nella pratica elettoralistica e dall’altro restava l’identità stalinista del Pci.
Togliatti dovette riprendere le Teorie di Kausky sulla contrapposizione fra Democrazia e Capitalismo (distinzione in parte fatta anche da un Teorico di prima grandezza come Galvano Della Volpe) ma si trattava di un Kausky molto peggiorato essendo l’Spd un partito con il pluralismo interno a differenza dei partiti stalinisti europei.
Il richiamo a Gramsci è a dir poco imbarazzante infatti per il ‘’grande sardo’’ l’Egemonia Culturale era una forma di Dominio Statale esercitata dalla Borghesia che nulla aveva a che vedere con la ‘’Battaglia delle Idee’’ del buon Palmiro.
Il Pci raggiunse nel 1976 il 36% ma tutto questo non c’entra assolutamente nulla con la Coscienza di Classe di cui parlava Lenin.
Per ciò che riguarda la pratica elettorale mi permetto di citare qualche rigo del giovane Lukacs ‘’Infatti l’atto del voto non solo non è un’azione,ma ciò che è molto peggio,è un atto apparente ,è la parvenza illusoria di un’azione,onde esso opera nella direzione di non promuovere,bensì di offuscare la coscienza’’.1
La pratica elettorale mette sul piede di guerra un’armata (come avvenne nel 1976 e Berlinguer rispose con il Compromesso Storico) incapace di opporre alla Borghesia una vera e propria resistenza.
Ci tengo a ricordare che dal 1945 al 1960 Togliatti aveva impostato il Partito facendo affidamento sull’incapacità della Borghesia Italiana di Sviluppare le Forze Produttive.
Quindi ‘’al primato della Storia si sostituisce il primato della sociologia’’.2
Dal 1968 al 1980 (circa) l’Italia forte del frutti del Capitalismo Renano (lo Stato Sociale fuoriuscito dal Fascismo) darà inizio a un interessante processo di Modernizzazione del Capitalismo delle manifestazioni populistiche e vagamente di Sinistra.
Queste considerazioni sono necessarie per capire la successiva ‘’tragedia’’ Neo-Liberista e l’Atlantizzazione del Pci.
Il Sistema di Produzione Capitalistico inizia ad assume una composizione Corporativista (come ho osservato nel mio Articolo sui Sindacati Reazionari 3) negli anni ’30 con i Fascismi i quali implicano la centralizzazione dei processi economici.4
A riguardo Trotsky dirà ‘’Il capitalismo monopolistico non è basato sulla concorrenza e sulla iniziativa privata, ma su un comando centrale. Le cricche capitalistiche, alla testa di possenti trust, di sindacati, di consorzi bancari, etc., controllano la vita economica allo stesso modo del potere statale e, in ogni momento, esse ricorrono alla collaborazione con quest’ultimo. A loro volta i sindacati, nei settori più importanti dell’industria, si trovano privati dalla possibilità di profittare della concorrenza tra le diverse imprese. Essi devono affrontare un avversarioi capitalista centralizzato, intimamente legato al potere statale. Da ciò deriva per i sindacati, nella misura in cui hanno posizioni riformiste – cioè su delle posizioni basate sull’adattamento alla proprietà privata –, la necessità di adattarsi allo stato capitalista e di tentare di cooperare con lui’’.5
Da qui (in estrema sintesi dati gli spazi) le ragioni del progressivo esaurimento della Coppia Dicotomica Destra e Sinistra,categorie proprie del Capitalismo Borghese ma non del Neo Capitalismo,assoluto e totalizzante.
Era bene fare chiarezza su questi punti perché sono essenziali per comprendere il Mondo Unipolare disegnato dall’Imperialismo Usa e il loro prossimo tramonto in una prospettica multipolare (o policentrica).
L’intervista a Vasapollo ovviamente per me è semplicemente un punto di partenza,sono certo che ‘’Il Nostro’’ sa benissimo tutte queste cose e non devo essere io a dirgliele.
Detto questo mi limiterò a qualche cenno sull’America Latina e sul Mercato Interno che paesi come il Venezuela stanno sviluppando con un profitto notevole.

3.’’Il Nostro’’ a riguardo subito dice ‘’Molte persone pensano che in Europa esista una sinistra matura e pronta a capire i processi rivoluzionari che stanno avvenendo in America Latina’’.
E ancora ‘’ Ciò che si pensa in Europa deve essere pensato in Bolivia e nel resto del mondo. Esiste solo la democrazia europea come modello.
Perché i partiti della sinistra europea non trattano l’argomento in modo corretto? Quando parlano di Cuba affermano l’esistenza di uno Stato dittatoriale, la stessa cosa vale per il Venezuela e la Bolivia i cui processi politico-sociali vengono definiti nazional-populisti e non democratici. Lo fanno perché ormai in Europa le distinzioni politiche di fondo tra destra e sinistra sono quasi impercettibili’’.
Qui i problemi sollevati sono notevoli,quindi cercherò di chiarire molto brevemente la situazione politica in America Latina per poi ritornare sulla Dicotomia Destra/Sinistra.
In America Latina è in corso un ‘’Processo di Modernizzazione del Capitalismo’’ niente di più e niente di meno,la natura classista di Stati come il Venezuela è chiara a chiunque mastica un po’ di Teoria Marxista (e Vasapollo dovrebbe masticarla molto meglio di me).
L’asse della politica chavista (come ha osservato anche il Compagno Franco Grisolia 6) resta il borghesissimo Articolo 115 della Costituzione ‘’ Si garantisce il diritto di proprietà. Ogni persona ha diritto all'uso, al godimento, alla fruizione e alla disposizione dei propri beni. La proprietà è sottoposta alle contribuzioni, alle restrizioni e agli obblighi stabiliti dalla legge a fini di utilità pubblica o di interesse generale. Solo per motivi di utilità pubblica o di interesse sociale, mediante sentenza definitiva e pagamento adeguato di giusto indennizzo, può essere dichiarata l'espropriazione di qualsiasi classe di beni’’.
Quando il Capitale è in ascesa gli operai vivono solo di ‘’lotte empiriche’’ (per dirla con Trotsky) ma di sicuro non hanno la Prospettiva Socialista.
Discorso analogo vale per Paesi come l’Iran dove lo Sviluppo delle Forze Produttive nel paese sta spingendo il Governo Ahmadinejad a fare grandi concessioni sociali,come il Reddito Sociale derivante dai tagli alla Spesa Pubblica Superflua.
Inoltre in Iran è in atto un processo di laicizzazione delle ''Teocrazie'' o almeno così le chiamano (io non condivido la barzelletta yankee sullo Stato Teocratico) che ha diviso lo stesso Consiglio dei Saggi cosa non detta dal Circo Mediatico Occidentale.
Ovviamente l'Egemonia Informativa (di Classe) cerca di dare una veste diversa al conflitto Geo-Politico in corso e alla possibile nascita di un Imperialismo Asiatico.
La Coppia Dicotomica Destra/Sinistra in questi paesi resta viva evidentemente perché ci troviamo davanti a Capitalismi Giovani che non sono ancora entrati nella loro fase di decadenza o imperialistica.
Inoltre qualsiasi ‘’Regime’’ basato sullo sfruttamento di Classe deve legittimarsi ideologicamente,da qui la retorica del Socialismo del XXI Secolo o il Neo-Eurasiatismo (di cui si fanno esponenti Teorici come Dugin e in Italia Claudio Mutti).
‘’Il Nostro’’ ancora dice ‘’ Il problema è che la strategia complessiva del cambiamento radicale  e della transizione in grado di farci superare il capitalismo non esiste più  nelle diverse sinistre europee, poiché la politica è diventata pratica di interessi giochi personali di potere, ossia mera gestione del denaro, dei favori elettoralistici e dei posti dirigenziali per il dominio sociale.
Quando le imprese e la destra hanno cooptato la sinistra offrendogli di detenere i luoghi di potere – creando così condizioni di favore personale nella gestione della società del capitale – è iniziata, in modo assai lenta, una visione differente da quella socialista rivoluzionaria, per approdare alle compatibilità di gestione della società capitalista con la concertazione e la pratica consociativa’’.
Vorrei osservare come la Categoria di Sinistra è del tutto integrale alla Società Borghese quindi ne viene fatto (in questa sede) un continuo utilizzo improprio che può solo fomentare confusione ideologica.
Il Capitalismo Assoluto si basa sul Primato dell’Economia,gli Stati rapportano le loro politiche (come ho detto in altri scritti 7) a organi di moralizzazione del Sistema Economico come il Fondo Monetario Internazionale o la Bce.
Dal 1990 l’Italia è stata coinvolta nel Processo di Europeizzazione (dal Trattato di Maastricht a quello di Lisbona) perdendo progressivamente (si vedano le disposizioni del Trattato di Lisbona) la sua Sovranità Nazionale.
Tutto questo da una parte deve essere rapportato allo sgretolamento del Blocco Sovietico dove le Burocrazie Post-Staliniste hanno cercato di utilizzare il Capitalismo di Mercato (riciclandosi in Borghesie Private) e dall’altra al superamento del Capitalismo Renano (Keynesismo Sociale da tenere ben distinto dal Keynesismo Militaristico) e l’avvento del Neo-Liberismo.
Si sono fatti avanti nei paesi ‘’alfieri’’ del processo di integrazione europea Movimenti Federalisti (in Italia abbiamo l’esempio della Lega Nord) anche perché il ricorso alla localizzazione (rapporto Regionalismi/Verticalizzazione dei Poteri) è assolutamente funzionale ai trasferimenti di Capitale Finanziario Inter-Imperialistici (i Dominanti la chiamano Globalizzazione).
Queste ovviamente sono soltanto citazioni di base per far capire che nel Tardo-Capitalismo vengono meno le dicotomie(quindi non può essere studiato con un Metodo alla Norberto Bobbio),cosa differente invece per il nuovo che avanza e per le sue Ideologie Critiche interne.
Non aggiungo altro a riguardo,la modifica della Sovrastruttura implica un’analisi accurata che non è il caso di fare in questa sede.

4.I nuovi assetti Geo-Politici si stanno andando a delineare in modo oggettivamente complesso,con la spartizione delle risorse fra le super potenze emergenti.
Per un Marxista è importante saper riconoscere il processo di formazione dei mercati e rapportare i vari capitalismi al post-imperialismo e ai problemi che ne derivano.
Staremo a vedere come si centralizzeranno le Risorse in America Latina (con tutta probabilità sarà il Brasile la potenza di punta) ma per favore non parlatemi di Socialismo perché il Socialismo è ben altra cosa.
Vasapollo,Losurdo e Manlio Dinucci detto questo (senza citazioni di Lenin e Trotsky) sono avvisati.

Note:

1)Gyorgy Lukacs ‘’La questione del Parlamentarismo’’

2)Costanzo Preve ‘’Dalla Rivoluzione alla Disobbedienza’’

3)Stefano Zecchinelli ‘’I Sindacati Reazionari nel Neo-Capitalismo’’

4)A riguardo si veda l’analisi fatta da Amadeo Bordiga sui Fascismi

5)Lev Trotsky ‘’I Sindacati nell’epoca della decadenza imperialista’’

6)Franco Grisolia ‘’Chavez e la realtà del Venezuela oggi’’

7)Raccolta di Articoli sulla Democrazia Totalizzante

Luciano Vasapollo ha rilasciato questa intervista a seguito della vittoria del Mas (Movimento al Socialismo) di Evo Morales con il 62% dei voti alle elezioni boliviane,questo è il link dell’intervistahttp://caneliberonline.blogspot.com/2010/09/politicizza-le-tue-inquietudini.html

Stefano Zecchinelli Partito Comunista dei Lavoratori Sezione di Pisa e Livorno

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