sabato 16 aprile 2011

CHI MUORE....E CHI STA IN GALERA PER LA LIBERTA' E LA PACE NEL MONDO

Simbolo a Manca pro s'IndipendentziaBruno Bellomonte (foto: www.manca.indipendentzia.org)Simbolo a Manca pro s'Indipendentzia


La solerzia del ridicolo

Messaggioda marcello.desole » 08/03/2011, 12:41
Ho letto l'articolo della Nuova Sardegna di oggi nel quale si ripercorre l'udienza di ieri a Roma, del processo che vede coinvolto Bruno. In sostanza il perito ha presentato la trascrizione dell'intercettazione ambientale di quel famodo pranzo con centinaia di parole che non possono essere trascritte e verificate, frasi monche, etc..

E questa sarebbe l'unica prova del complotto tragicomico. Perchè alle deduzioni della Digos romana che giustamente deve dar da mangiare ai suoi agenti e impegnare persone a rincorrere il niente non vi è alcun riscontro di fatti o azioni concrete che possano giustificare la reale intenzione a commettere azioni violente. Questo per stessa ammissione degli investigatori.

Anzi no, ora spunta un volantino pubblico bollato come "programmatico" nel quale aMpI (un'organizzazione politica che mette la faccia e alla luce del sole in quello che fa) dichiarava di voler costruire una manifestazione, un contro-vertice in occasione del G8 maddalenino per parlare di altro, di problemi seri. E cosa c'è di male in questo? Cosa c'è di pericoloso in questo? E' vietato anche usare la testa e lottare politicamente per i propri ideali e progetti di società?

Tutta questa vicenda mostra il livello di bassezza culturale e dirigenziale che si è raggiunti in Italia. Il pianeta sta collassando, le energie fossili e men che meno lo spauracchio nucleare non sono sufficenti a garantire la crescita basata sul sistema consumistico e capitalistico e personalmente non credo che nemmeno un sistema fortemente pianificato e orientato alla gestione da parte dello stato possa garantire un bilancio equo per l'ambiente. Lo dicono studiosi di tutto il mondo, lo dicono studi scientifici e pubblicazioni, lo dicono i riscontri e i collassi socio economici causati dall'arricchimento di pochi a danno di interi altri continenti e popoli. A tal proposito 
segnalo come il dibattito che ovviamente non passa nei media a grande diffusione si stia invece diffondendo nelle università e sia sentore comune di sempre più persone che, anche in territori fortemente organizzati e orientati alla competitività, risentono sulla loro pelle e quella dei propri figli della crisi.

E nel mentre alcuni provano ad avviare altri percorsi mettendo il dito nella piaga delle contraddizioni c'è chi non vede al di la del proprio naso e usa le aspirazioni sociali e politiche altrui per costruire complotti e mettere in galera la gente. Se Bruno Bellomonte è in galera perchè comunista, perchè indipendentista, perchè sindacalista che lotta per la dignità dei lavororatori, perchè a qualcuno serviva un capro espiatorio per fare carriera.. beh a costoro va detto di metter
ci in fila perchè di persone come Bruno ne troveranno sempre di più e non per il coraggio di costoro ma per l'insostenibilità delle tesi per le quali i solerti personaggi a protezione del fallimento lavorano.
marcello.desole


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