
Volantino per il 25 aprile
(21 Aprile 2011)
UN NUOVO 25 APRILE PER CACCIARE BERLUSCONI E APRIRE LA VIA PER UN GOVERNO DEI LAVORATORI.
Il 25 aprile del 1945, la sollevazione partigiana chiuse la pagina buia del fascismo nella speranza
Il 25 aprile del 1945, la sollevazione partigiana chiuse la pagina buia del fascismo nella speranza
di una vera alternativa di società: che liquidasse le classi dirigenti del Paese e aprisse la via
del potere dei lavoratori. I governi di unità nazionale tra Togliatti e De Gasperi, con la
benedizione degli Usa e di Stalin, realizzarono un programma opposto: la ricostruzione del
capitalismo italiano. Fu il tradimento della Resistenza.
Da allora tutte le stagioni di lotta del movimento operaio sono state subordinate dalle sinistre
Da allora tutte le stagioni di lotta del movimento operaio sono state subordinate dalle sinistre
alla salvaguardia del capitalismo e delle sue classi dominanti. Prima col compromesso storico
con la Dc, che liquidò la grande pagina del 68; poi, dopo l'89, con la subordinazione alla seconda
Repubblica, la partecipazione alla distruzione delle conquiste sociali
con la Dc, che liquidò la grande pagina del 68; poi, dopo l'89, con la subordinazione alla seconda
Repubblica, la partecipazione alla distruzione delle conquiste sociali
e all'arretramento dei diritti democratici. Il Berlusconismo è lo sbocco ultimo di questo percorso:
il prezzo che milioni di lavoratori e di giovani hanno pagato e pagano a questa politica suicida.
Ora si tratta davvero di voltare pagina. La lotta per rovesciare Berlusconi non può ripercorrere
Ora si tratta davvero di voltare pagina. La lotta per rovesciare Berlusconi non può ripercorrere
vecchi sentieri. Deve puntare a rovesciare la “democrazia” degli industriali e dei banchieri
e realizzare la democrazia dei lavoratori: quella per cui si batterono, di fatto, le giovani
generazioni partigiane.
Peraltro solo i metodi della sollevazione popolare possono davvero cacciare Berlusconi,
Peraltro solo i metodi della sollevazione popolare possono davvero cacciare Berlusconi,
aprendo la via ad un alternativa di società. Siamo di fronte al governo più reazionario
che l'Italia abbia conosciuto dal 1960. Eppure le opposizioni liberali (PD,UDC)- attratte da
Montezemolo e Marchionne- si limitano alle chiacchiere parlamentari, quando addirittura
non salvano il governo col proprio voto ( come sulla guerra o il federalismo). E le sinistre
cosiddette “radicali” ( Sel e Fds) continuano ad andar dietro ai liberali, nella speranza di
qualche assessore o futuro ministro. Il risultato? Berlusconi non solo galleggia ma radicalizza,
giorno dopo giorno, la propria arroganza reazionaria.
E' il momento di una svolta. Per questo il PCL si appella a tutte le sinistre, politiche,
E' il momento di una svolta. Per questo il PCL si appella a tutte le sinistre, politiche,
sindacali, di movimento, e a tutto l'associazionismo democratico perchè si faccia “come in
Tunisia e in Egitto”: perchè si esca dalla routine di una opposizione ordinaria e impotente e
si avvii una mobilitazione straordinaria, radicale, prolungata,con una grande marcia nazionale,
operaia e popolare, su Palazzo Chigi che assedi i palazzi del potere e imponga a Berlusconi le
dimissioni ( V. il Sito..).
La celebrazione del 25 Aprile va riaffidata alla forza delle masse: per una lotta che questa volta
La celebrazione del 25 Aprile va riaffidata alla forza delle masse: per una lotta che questa volta
vada davvero sino in fondo.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

Nessun commento:
Posta un commento