venerdì 22 aprile 2011




                                 



Volantino per il 25 aprile

(21 Aprile 2011)
UN NUOVO 25 APRILE PER CACCIARE BERLUSCONI E APRIRE LA VIA PER UN GOVERNO DEI LAVORATORI.

Il 25 aprile del 1945, la sollevazione partigiana chiuse la pagina buia del fascismo nella speranza
 di una vera alternativa di società: che liquidasse le classi dirigenti del Paese e aprisse la via
 del potere dei lavoratori.  I governi di unità nazionale tra Togliatti e De Gasperi, con la 
benedizione degli Usa e di Stalin, realizzarono un programma opposto: la ricostruzione del
 capitalismo italiano. Fu il tradimento della Resistenza.

Da allora tutte le stagioni di lotta del movimento operaio  sono state subordinate dalle sinistre 
alla salvaguardia del capitalismo e delle sue classi dominanti. Prima col compromesso storico
 con la Dc, che liquidò la grande pagina del 68; poi, dopo l'89, con la subordinazione alla seconda
Repubblica, la partecipazione alla distruzione delle conquiste sociali
 e all'arretramento dei diritti democratici. Il Berlusconismo è lo sbocco ultimo di questo percorso:
 il prezzo che milioni di lavoratori e di giovani hanno pagato e pagano a questa politica suicida.

Ora si tratta davvero di voltare pagina. La lotta per rovesciare Berlusconi non può ripercorrere
 vecchi sentieri. Deve puntare a rovesciare la “democrazia” degli industriali e dei banchieri
 e realizzare la democrazia dei lavoratori: quella per cui si batterono, di fatto, le giovani 
generazioni partigiane.

Peraltro solo i metodi della sollevazione popolare possono davvero cacciare Berlusconi,
 aprendo la via ad un alternativa di società. Siamo di fronte al governo più reazionario
 che l'Italia abbia conosciuto dal 1960. Eppure le opposizioni liberali (PD,UDC)- attratte da 
 Montezemolo e Marchionne- si limitano alle chiacchiere parlamentari, quando addirittura 
non salvano il governo col proprio voto ( come sulla guerra o il federalismo). E le sinistre 
cosiddette “radicali” ( Sel e Fds) continuano ad andar dietro ai liberali, nella speranza di 
qualche assessore o futuro ministro. Il risultato? Berlusconi non solo galleggia ma radicalizza,
 giorno dopo giorno, la propria arroganza reazionaria.

E' il momento di una svolta. Per questo il PCL si appella a tutte le sinistre, politiche,
 sindacali, di movimento, e a tutto l'associazionismo democratico perchè si faccia “come in 
Tunisia e in Egitto”: perchè si esca dalla routine di una opposizione ordinaria e impotente e
 si avvii una mobilitazione straordinaria, radicale, prolungata,con una grande marcia nazionale,
 operaia e popolare, su Palazzo Chigi che assedi i palazzi del potere e imponga a Berlusconi le
 dimissioni ( V. il Sito..).

La celebrazione del 25 Aprile va riaffidata alla forza delle masse: per una lotta che questa volta
 vada davvero sino in fondo.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

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