lunedì 16 maggio 2011

BREVE LETTERA AL DIRETTORE BEL PIETRO

Lei Belpietro (e mi creda, provo disgusto al solo pronunciare il suo stupido cognome), rappresenta l’archetipo di quegli individui che, nel tempo, hanno contribuito alla nascita di dittature come il fascismo e nazismo: gli irresponsabili ad oltranza. La frustrazione relativa alla sua pochezza intellettuale (risultato di un’ottusità conclamata e coltivata, che solo nel servilismo attenua il suo disagio esistenziale), l’ha condotta ad asservire un potere nel quale si riconosce per elementi di grettezza, mistificazione, ipocrisia e codardia. Non è da sottovalutare, inoltre, la comunanza ad una particolare ripugnanza fisica, relativa a canoni estetici di singolare e generalizzata bruttezza, resa ancor più evidente da un provincialismo mai rimosso che, in quell’insopportabile inflessione dialettale (marchio di fabbrica), tradisce la sua natura volgare, opportunista e di subalternità. I concetti di intelligenza, buon senso, onestà intellettuale, equità, non appartengono al suo “bigino” mentale ritenendoli, lei, dei veri e propri impedimenti etici, morali e deontologici. Lei non è, e non sarà mai, ne un giornalista ne un direttore di giornale, e presto, l’oblio, cancellerà ogni traccia della sua insulsa carriera.

Come può chiamarsi “LIBERO” un giornale, il cui responsabile è al soldo del peggiore dei padroni?

I suoi comportamenti di oggi, caro Bel Pietro, ricadranno sui suoi figli (sempre che ne abbia), che mi auguro siano in grado di dare alla parola “LIBERTA’” il suo autentico significato e giudicare autonomamente l’operato del padre al servizio di Silvio Berlusconi.

Ringraziando il cielo, le nuove generazioni non sono, ancora, il frutto di una selezione eugenetica o della clozione, e c’è ancora da sperare che da un padre ottuso nascano dei figli consapevoli e da un criminale, degli individui sani e rispettosi delle leggi.

La libertà, deve fare i conti con la dignità che lei, alla luce dei fatti, considera un optional di alcun interesse pratico.

Gianni Tirelli

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