domenica 8 maggio 2011

L’ORGOGLIO TRADITO

Il laido Silvio Berlusconi, “accusa” il presidente Napolitano, di essere un uomo di sinistra. Può essere questa, un’accusa? Non è forse un punto d’onore, di orgoglio, per la storia del nostro paese e del nostro presidente? Se, Berlusconi, avesse dato del fascista a Fini (per assurdo), sarebbe anche stato comprensibile, ma volere accusare, per meriti, il Capo dello Stato, è puro relativismo; un autentico ossimoro. Così, una menzogna ripetuta cento volte, è trasfigurata verità.

Io sono sempre più sconcertato ma, non tanto per le dichiarazioni di Berlusconi (che, come la signora Veronica Lario, ha voluto precisare, è un uomo molto malato e per tanto, non fa più notizia), ma per la totale incapacità della sinistra, di replicare con la dovuta durezza, chiarezza, pragmatismo e vero sdegno, alle farneticazioni di un tale personaggio affetto da nanismo intellettuale, politico e fisico.

A questo punto, devo per forza concludere che questa sinistra non esiste e che, forse, intenda rinnegare i valori che hanno contraddistinto la storia dei nostri padri costituenti, scritta con il sangue e il sacrificio di tanti partigiani e cittadini responsabili.

Cristo!! I partigiani sono di sinistra; lo vogliamo capire? Lo vogliamo dire e gridare con orgoglio, ogni istante e sempre? La resistenza partigiana (questa banda di comunisti!!) ha liberato l’Italia dal nazifascismo restituendole libertà, giustizia e democrazia!! Vogliamo forse che i nostri giovani, alla fine, si convincano che nel nostro paese ci sia stata una dittatura comunista?

Se all’accusa di essere di comunisti, la stessa sinistra sembra quasi vergognarsene, come potremmo mai pensare, di detronizzare il grande impostore e mistificatore?

Anteponiamo il dovere della verità alla codardia.

Gianni Tirelli

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