IO ME NE FREGO! SONO
MODERATO di G. Tirelli
Questa brutta gente,
non ha mai pensato al paese, al bene comune, allo stato di diritto e a quella
condizione di estrema precarietà in cui versa la cittadinanza e della quale
sono i diretti responsabili. No! Sono rimasti gli stessi di sempre, cialtroni
ad libitum, e che oggi, al primo punto del loro nuovo programma politico, hanno
previsto una radicale operazione di restailing del partito. Un intervento di
macelleria estetica che si propone di recuperare il consenso perduto. Così ne
cambieranno il nome, il logo, un nuovo inno, e affineranno un potente slogan
mediatico del tipo; “IO ME NE FREGO, SONO MODERATO - UNISCITI…A NOI, A NOI, A
NOI!”
Silvio Berlusconi,
durante un monologo monotematico di qualche tempo fa, aveva dichiarato di
essere sceso in politica per riunire, sotto la sua protettiva ala, tutti i
moderati italiani; alla faccia dei moderati! E’ più verosimile pensare a dei
galeotti che dopo avere scontato la pena, vengono assoldati da un potente Capo
Banda Nano che, a fronte di privilegi, impunità e facili guadagni, ha incassato
il loro cieco e bieco servilismo e una assoluta fedeltà.
L'annuncio roboante
del segretario del Pdl, Angelino Alfano, che annunciava a reti unificate “la
più grossa novità della politica italiana che ne cambierà il corso nei prossimi
anni”, è l’ennesima farneticazione di un buffone, facente parte di quel nutrito
gruppo di mentecatti che per un ventennio hanno tenuto sotto scacco il nostro
martoriato paese. Una strana razza umanoide che, diversamente dal fare tesoro
dei propri errori, persiste e persevera in maniera diabolica e contro ogni
logica, nell’affermare i loro propositi demagogici e populistici, negando ogni
addebito e l’evidenza dei loro comportamenti schizzoidi.
Secondo l’Angelino
si tratta di una iniziativa che cambierà il corso della politica e sarà
accompagnata dalla più innovativa campagna elettorale che il nostro Paese abbia
conosciuto dalla discesa in campo di Berlusconi a questa parte. Che Dio ce ne
scampi e liberi!
Qui ci troviamo di
fronte a un caso psichiatrico e patologico grave di dissociazione della
personalità, dove il concetto di realtà viene sistematicamente relativizzato in
ragione delle pulsioni che, gli avvenimenti, proiettano sulla malattia e che la
stessa, poi, traduce sull’individuo.
La “Grande Novità”
prospettata da Alfano, dunque, consiste in una nuova rifondazione/riedizione di
tutta quella compagine di moderati, stanchi e delusi da una politica della
contrapposizione ideologica e dello scontro frontale, che aprirebbe finalmente
le porte alle ragioni inascoltate di una immaginifica maggioranza di anime
innocenti e cuori spezzati. Un’idea veramente geniale degna del più imbecille
fra gli uomini! Uomini spiritualmente defunti, che come mosche nocchiere ronzano
senza sosta e un vero e plausibile motivo attorno a quella grande merda di Nano
che ha legittimato la loro deficienza strutturale, mercificando la loro dignità
e ogni più recondito barlume di ragionevolezza.
Il sig. Berlusconi
può contare su un “curriculum vitae” umano, politico e imprenditoriale, da
garantire, fugando ogni dubbio, la sua innata e connaturata propensione alla
moderazione e alla moralità. Dell’Utri, Vittorio Mangano, Licio Gelli, Nicola
Cosentino, Previti, Verdini, Scaiola, Vitola, Tarantini e Scapagnini da un
lato, Ruby, Minetti, Noemi, D’Addario e “Olgettina tutta” dall’altro, (per fare
solo due nomi), sono i “capisaldi” a garanzia di moderazione e moralità.
Il Grande “moderato”
accomuna i magistrati, ai brigatisti rossi: “un cancro da estirpare”, afferma!
– si rivolge agli elettori di sinistra, definendoli dei “coglioni e sporchi
comunisti” – Daniela Santanchè, chiama la Bocassini, una metastasi – il
pluriomicida Vittorio Mangano trasfigura in eroe e Marcello Dell’Utri a grande
intellettuale. Di contro, lo psicopatico nano, dichiara che durante la sua
legislatura sarà sconfitto il tumore!!
E a questo punto, stendiamo un velo pietoso!!!
Alfano, con
l’ottimismo di un pesce in padella, pensa di ripartire da una fase nuova per la
politica del centrodestra, in grado di aggregare tutte le forze realmente
“moderate” e produttive della nostro paese. Ma dove vive questo raro esemplare
di umanoide moderno? Fra i coglioni di Berlusconi!!! Il PDL è morto, evaporato,
confinato per sempre dentro un esilio di solitudine e rimpianto. E’ finita -
amen!!!
Che ne sarà dei vari
La Russa, Gasparri e Matteoli & combriccola, asserviti all’opportunismo, e
sedotti dai privilegi che il potere esprime nella sua peggiore accezione? Loro
che per mero interesse hanno sostenuto per anni un governo fantoccio, tradendo
ogni supposto ideale e disertando gli ordini del loro comandante, Gianfranco
Fini. E sono per tanto questi signori i primi responsabili della drammatica
condizione sociale dentro la quale è precipitato il paese! E loro dovranno
pagare il conto!
E chi colmerà il
vuoto politico venutosi a creare, causa l’estinzione del PDL?
Siamo oramai alle
soglie di uno scontro sociale che rischia di degenerare in guerra civile – e
all’orizzonte qualche novello Duce, sotto le mentite spoglie del buon
samaritano socialista e moderato, si appresta all’occupazione.
Gianni Tirelli
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