venerdì 11 maggio 2012

IO ME NE FREGO! SONO MODERATO di G. Tirelli



IO ME NE FREGO! SONO MODERATO  di G. Tirelli

Questa brutta gente, non ha mai pensato al paese, al bene comune, allo stato di diritto e a quella condizione di estrema precarietà in cui versa la cittadinanza e della quale sono i diretti responsabili. No! Sono rimasti gli stessi di sempre, cialtroni ad libitum, e che oggi, al primo punto del loro nuovo programma politico, hanno previsto una radicale operazione di restailing del partito. Un intervento di macelleria estetica che si propone di recuperare il consenso perduto. Così ne cambieranno il nome, il logo, un nuovo inno, e affineranno un potente slogan mediatico del tipo; “IO ME NE FREGO, SONO MODERATO - UNISCITI…A NOI, A NOI, A NOI!”     

Silvio Berlusconi, durante un monologo monotematico di qualche tempo fa, aveva dichiarato di essere sceso in politica per riunire, sotto la sua protettiva ala, tutti i moderati italiani; alla faccia dei moderati! E’ più verosimile pensare a dei galeotti che dopo avere scontato la pena, vengono assoldati da un potente Capo Banda Nano che, a fronte di privilegi, impunità e facili guadagni, ha incassato il loro cieco e bieco servilismo e una assoluta fedeltà.

L'annuncio roboante del segretario del Pdl, Angelino Alfano, che annunciava a reti unificate “la più grossa novità della politica italiana che ne cambierà il corso nei prossimi anni”, è l’ennesima farneticazione di un buffone, facente parte di quel nutrito gruppo di mentecatti che per un ventennio hanno tenuto sotto scacco il nostro martoriato paese. Una strana razza umanoide che, diversamente dal fare tesoro dei propri errori, persiste e persevera in maniera diabolica e contro ogni logica, nell’affermare i loro propositi demagogici e populistici, negando ogni addebito e l’evidenza dei loro comportamenti schizzoidi.    
Secondo l’Angelino si tratta di una iniziativa che cambierà il corso della politica e sarà accompagnata dalla più innovativa campagna elettorale che il nostro Paese abbia conosciuto dalla discesa in campo di Berlusconi a questa parte. Che Dio ce ne scampi e liberi!
Qui ci troviamo di fronte a un caso psichiatrico e patologico grave di dissociazione della personalità, dove il concetto di realtà viene sistematicamente relativizzato in ragione delle pulsioni che, gli avvenimenti, proiettano sulla malattia e che la stessa, poi, traduce sull’individuo.

La “Grande Novità” prospettata da Alfano, dunque, consiste in una nuova rifondazione/riedizione di tutta quella compagine di moderati, stanchi e delusi da una politica della contrapposizione ideologica e dello scontro frontale, che aprirebbe finalmente le porte alle ragioni inascoltate di una immaginifica maggioranza di anime innocenti e cuori spezzati. Un’idea veramente geniale degna del più imbecille fra gli uomini! Uomini spiritualmente defunti, che come mosche nocchiere ronzano senza sosta e un vero e plausibile motivo attorno a quella grande merda di Nano che ha legittimato la loro deficienza strutturale, mercificando la loro dignità e ogni più recondito barlume di ragionevolezza.

Il sig. Berlusconi può contare su un “curriculum vitae” umano, politico e imprenditoriale, da garantire, fugando ogni dubbio, la sua innata e connaturata propensione alla moderazione e alla moralità. Dell’Utri, Vittorio Mangano, Licio Gelli, Nicola Cosentino, Previti, Verdini, Scaiola, Vitola, Tarantini e Scapagnini da un lato, Ruby, Minetti, Noemi, D’Addario e “Olgettina tutta” dall’altro, (per fare solo due nomi), sono i “capisaldi” a garanzia di moderazione e moralità.
Il Grande “moderato” accomuna i magistrati, ai brigatisti rossi: “un cancro da estirpare”, afferma! – si rivolge agli elettori di sinistra, definendoli dei “coglioni e sporchi comunisti” – Daniela Santanchè, chiama la Bocassini, una metastasi – il pluriomicida Vittorio Mangano trasfigura in eroe e Marcello Dell’Utri a grande intellettuale. Di contro, lo psicopatico nano, dichiara che durante la sua legislatura sarà sconfitto il tumore!!  E a questo punto, stendiamo un velo pietoso!!!

Alfano, con l’ottimismo di un pesce in padella, pensa di ripartire da una fase nuova per la politica del centrodestra, in grado di aggregare tutte le forze realmente “moderate” e produttive della nostro paese. Ma dove vive questo raro esemplare di umanoide moderno? Fra i coglioni di Berlusconi!!! Il PDL è morto, evaporato, confinato per sempre dentro un esilio di solitudine e rimpianto. E’ finita - amen!!!

Che ne sarà dei vari La Russa, Gasparri e Matteoli & combriccola, asserviti all’opportunismo, e sedotti dai privilegi che il potere esprime nella sua peggiore accezione? Loro che per mero interesse hanno sostenuto per anni un governo fantoccio, tradendo ogni supposto ideale e disertando gli ordini del loro comandante, Gianfranco Fini. E sono per tanto questi signori i primi responsabili della drammatica condizione sociale dentro la quale è precipitato il paese! E loro dovranno pagare il conto!
E chi colmerà il vuoto politico venutosi a creare, causa l’estinzione del PDL? 

Siamo oramai alle soglie di uno scontro sociale che rischia di degenerare in guerra civile – e all’orizzonte qualche novello Duce, sotto le mentite spoglie del buon samaritano socialista e moderato, si appresta all’occupazione.     

Gianni Tirelli

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