LA FELICITA’, COSI’ LONTANA E COSI’ VICINA di G.Tirelli
L’elemento principe, fondamentale, per
intraprendere il cammino verso la felicità, è l’aria che respiriamo. Senza
questo presupposto (fattore x), ogni possibile vera gioia, ci è preclusa.
Dobbiamo inoltre comprendere che, allegria e isteria, non hanno nulla a che
vedere con la felicità, ma sono la sua morte. La felicità, quella autentica, è
una costante, che prescinde dagli stati d’animo, da sbalzi d’umore e dagli
eventi, essendo la stessa legata alla consapevolezza e alla comprensione logica
della necessità della morte.
Il fattore ambientale e la qualità delle
cose, sono il naturale terreno di coltura della felicità, perché,
intrinsecamente, ne possiedono le soluzioni ideali e quel processo alchemico di
natura magica, in grado di produrre le condizioni favorevoli alla sua crescita.
La contemplazione e la meditazione, diversamente da come molti credono o
immaginano, non concorrono alla felicità, ma sono la sua espressione ultima.
La felicità è azione, movimento e passione.
E’ avere tante cose da fare, una diversa dall’altra, e la voglia di portarle a
termine, per poi farne altre e altre ancora. La felicità non dorme mai, non
riposa, non si appisola, non ha paura e non rimanda a domani, ma è pragmatica,
disincantata ed eroica. Non vive il suo tempo ma il tempo infinito. Ama e
comprende ogni cosa che sia di questo mondo, senza possederla e custodirla. La
felicità vive il presente; dimentica il passato e non lancia lenze nel futuro -
pesca fra le acque fresche immacolate della sua ragione, per aprirsi nuda, ai
tiepidi raggi, del mistero svelato. La felicità è l’atto di umiltà dell’uomo
ragionevole: un uomo che, ai beni effimeri della ricchezza, al potere e al
torpore narcotizzante dell’ozio, predilige piccoli sassi di fiume, levigati
dall’acqua, per proteggerli poi
come figli.
La felicità è tenerezza, innocenza,
bellezza e ironia. E’ lo stupore
negli occhi dei bambini, la purezza dei loro sogni e la libertà dei loro
pensieri. La felicità si addormenta sulla tua anima, e confonde il suo respiro
con il battito del tuo cuore. Come la fede è un bisogno ineludibile e come
l’amore ci parla di Dio. La felicità è una bambina dalla pelle di luna, con gli
occhi verdi come il mare, e capelli color del grano. Io la chiamo Sofia.
Gianni Tirelli
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