L’AMERICA DI ROMNEY
Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Motgan Stanley, Credit
Suisse, Citigroup e Bank of America appoggiano e finanziano Mitt Romney in
corsa per la candidatura repubblicana alla Casa Bianca.
In un mondo normale, basterebbe questo dato allarmante,
per scoraggiare ogni eventuale sostegno al candidato repubblicano ma
inverosimilmente, e per motivi che esulano da ogni sana logica e naturale buon
senso, Mitt Romney, guadagna
consensi.
Questa è l’America e questi sono gli americani! Individui
con un livello di capacità critica che rasenta l’analfabetismo, privi di
personalismi e di slancio rivoluzionario! Persone i cui comportamenti e scelte,
sono condizionati/e in ragione del numero di spot visti e dalla loro capacità
di persuasione. Una società che è lo specchio della televisione e viceversa,
dove le responsabilità individuali, lasciano il posto alle suggestioni
mediatiche e, i sentimenti, gli affetti, la quotidianità famigliare e le
relazioni sociali, sono la replica (la sceneggiata) di una grande Soap Opera
commerciale, permeata di una disgustosa auto/commiserazione e di una ironia ai
limiti del patetico. Un popolo, non di individui pensanti e senzienti, ma di
clienti classificabili in base al loro potere d’acquisto - automi che si
attengono alle regole stereotipate di un libretto di istruzioni che il Sistema
gli consegna al momento della loro venuta al mondo e che gli stessi,
interpretano alla lettera in ogni suo punto, comma e nota.
Questi nuovi individui generati dal capitalismo liberticida
non conoscono la verità e di conseguenza, la felicità. Ogni più remoto barlume
di consapevolezza e discernimento è stato cancellato dal loro DNA, sostituiti
dalle immagini subliminali di un progetto di omologazione senza precedenti
nella storia dell’umanità.
La paura che si ricava dall’incapacità di fare scelte
oggettive sulla base di un personale giudizio critico, è il perno cancerogeno
di un meccanismo diabolico intorno al quale ruota l’esistenza - svuotata di
ogni significato - del popolo americano.
Tutto questo è causa di frustrazione e depressione, alle
quali, il Sistema, cerca di ovviare, mettendo a disposizione degli stessi nuove
forme di consumi e di comunicazione atte a fare interagire in tempo reale, i
vari sentimenti di rabbia, di indignazione e di immaginifiche rivoluzioni e
sommosse. In questo modo il Sistema li disattiva, tenendoli impegnati
virtualmente e dando loro l'impressione di essere protagonisti e possibili
artefici del cambiamento. Ogni individuo è schedato, controllato e, di privato,
non è rimasto nulla.
Per l'uomo americano, non vi è alcuna speranza di
riscatto essendo la sua mente, oramai completamente plagiata e la sua volontà e
reattività, ai minimi termini.
Gli americani non riescono a capire che le 6 banche più
potenti d’America non sostengono semplicemente Mitt Romney perché ne
condividono il programma politico, ma se lo sono comprato e cucinato a dovere
in attesa che, a tempo debito, restituisca il favore attuando quel programma
che loro stesse hanno imposto al bamboccione!!
Per gli americani, le elezioni sono un momento di
esaltazione e di isterica ilarità di massa che, per un momento vivono da
protagonisti, ritenendosi responsabili del destino di quello che ancora credono
(immaginano), sia un grande paese. Ma non sanno che l’America è finita, e i
primi a pagare il prezzo più alto del fallimento liberista sono proprio loro.
Che la campagna elettorale sia truccata, pompata, dopata
o inquinata, non fa alcuna differenza! A loro piacciono i coriandolini che a
miliardi svolazzano nell’aria come neve colorata, trasfigurando le vie del
centro in prati fioriti - e le stelle filanti, le majorette, i canti, la banda,
le frasi gridate dal sapore epico, i sorrisi finti di imbonitori dai denti
sfavillanti, la festa insomma, tutto quel macabro baraccone carnevalesco di
emozioni, filtrate dal grande businnes della politica a solo beneficio della
finanza e di imprenditori multi/miliardari.
Una società che sostiene e acclama i propri carnefici e
come diceva Seneca “gode nell’affidare il potere al turpe”, non ha più motivo
di esistere ed è destinata ad implodere su se stessa.
La logica del profitto ha sovvertito ogni valore,
principio e regola, mentre l’appartenenza politica e l’ideologia hanno mutato
la loro originaria funzione e natura, degenerando in quella di consorterie,
corporazioni e società segrete, eversive e criminali.
Questo spiega l’origine del sincretismo diabolico fra la
politica, il potere economico, e la criminalità organizzata, che ha innescato
quel processo di relativizzazione che sancirà la fine del Sistema Liberista
Relativista e le sue apocalittiche conseguenze sugli individui.
Gianni Tirelli
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