(IlMinuto) – Cagliari, 1 ottobre – “No al project financing per la gestione della Asl di Nuoro”. A Manca pro s’Indipendentzia prende una posizione chiara in difesa dei lavoratori, che non hanno certo bisogno “di una guerra tra poveri”. Si sa, infatti – sottolinea la sinistra indipendentista – che la gestione del personale in mano ad appaltatori privati non è uno dei metodi più cristallini per dirigere una struttura pubblica. Con questa pratica, “i lavoratori che vengono assunti e licenziati senza alcun diritto, che vengono pagati con uno stipendio misero di 600 euro, che vengono illusi di avere un futuro a tempo indeterminato, al momento opportuno verranno ugualmente licenziati così come è stato fatto con quelli precedentemente assunti che verranno spremuti e poi scartati a piacimento”. Il Project Financing è, secondo aMpI, un capriccio inutile, che farà solo accrescere i portafogli delle multinazionali appaltatrici. Per questa ragione la gestione del personale – si precisa nella nota stampa – deve essere riaffidata alla Asl “risparmiando milioni di euro su un lavoro che deve essere garantito dal pubblico”.lunedì 1 ottobre 2012
DAL FRONTE SARDO
(IlMinuto) – Cagliari, 1 ottobre – “No al project financing per la gestione della Asl di Nuoro”. A Manca pro s’Indipendentzia prende una posizione chiara in difesa dei lavoratori, che non hanno certo bisogno “di una guerra tra poveri”. Si sa, infatti – sottolinea la sinistra indipendentista – che la gestione del personale in mano ad appaltatori privati non è uno dei metodi più cristallini per dirigere una struttura pubblica. Con questa pratica, “i lavoratori che vengono assunti e licenziati senza alcun diritto, che vengono pagati con uno stipendio misero di 600 euro, che vengono illusi di avere un futuro a tempo indeterminato, al momento opportuno verranno ugualmente licenziati così come è stato fatto con quelli precedentemente assunti che verranno spremuti e poi scartati a piacimento”. Il Project Financing è, secondo aMpI, un capriccio inutile, che farà solo accrescere i portafogli delle multinazionali appaltatrici. Per questa ragione la gestione del personale – si precisa nella nota stampa – deve essere riaffidata alla Asl “risparmiando milioni di euro su un lavoro che deve essere garantito dal pubblico”.
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