1 commento:
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Anonimo23:13L'Italia aveva la sua moneta sovrana, che emetteva a gratis senza indebitarsi; ciò permetteva la spesa a deficit positivo per sostenere l'occupazione e quindi l'economia. Uno strumento potentissimo, sottostimato e mai, per scelte politiche, utilizzato appieno. Il debito pubblico era una mera registrazione contabile, in quanto lo Stato non doveva ripagare quel debito, nessuno Stato a moneta sovrana ripaga il proprio debito pubblico, non ha senso. Per questo gli USA non ripagano il proprio debito, una cifra esagerata ormai, dal 1838. La nostra classe politica tutta, sinistra in testa, e sindacati in religioso silenzio, hanno trascinato l'Italia, e i lavoratori italiani in un incubo, spacciandolo tutt'oggi come un sogno di libertà e uguaglianza. Oggi lo Stato, alla stessa stregua di una SpA, ma senza alcun potere, senza margini di azione nella propria gestione, è alla mercè dei mercati di capitali privati presso i quali deve acquistare una moneta, l'euro, a tassi di interesse usurai, indebitandosi veramente, in un circolo vizioso senza fine. Non basta, Bruxelles pretende le corvee, si paga anche in natura, cioè si cedono diritti, pezzo per pezzo, diritti conquistati in secoli di lotte e sofferenze dei nostri predecessori, e noi li diamo via come se fossero mentine: riforma delle pensioni, cioè tagli, peggioramenti e ingiustizie variamente assortite con tremende ripercussioni future, tagli ai diritti e ai salari dei lavoratori con peggioramento degli orari come minimo, disperazione e paura diffusa di perdere il lavoro per chi ancora lo ha, tagli ai servizi, sanità, istruzione, imposizione fiscale mortifera che, sommata all'aumento della disoccupazione, e tagli di pensione e salari, contrae la domanda e manda a gambe all'aria le PMI con titolari e lavoratori, in un effetto domino senza fine. A breve attendiamoci le privatizzazioni dei servizi e dei beni pubblici, tanto care a Dalema che si vanta pure di aver privatizzato più di tutti i primi ministri nella storia d'Ialia. Bravooo!! Tutto ciò premesso vorrei sapere dov'è l'alternativa se prima non si chiude definitivamente con l'EU e l'Euro, progettati al fine preciso di distruggere la dignità dei lavoratori, precarizzandoli a morte, per trasformarli in un grande bacino di manodopera a basso costo, disposta ad accettare qualsiasi proposta? Cosa fanno in piazza? Gridano gli stessi slogan di 50 anni fa; la stessa triste e sterile retorica del fallimento del capitalismo. Ma non è vero che il capitalismo ha fallito, il capitalismo ci ha portato fuori dalle macerie della guerra; poi sono arrivate le idee neoliberiste tanto care a Dalema, Prodi, Napolitano, Padoa Schioppa, Amato, Andreatta ecc.., e con esse sono arrivati l'UE e l'Euro, le armi di distruzione di massa dei poteri finanziari. La sinistra persevera diabolicamente e grida: "più Europa, più Europa!", come dire: "basta Monti, consegnamo lo Stato Italiano direttamente nelle mani di Bruxelles, e della Merkel che sono tanto bravi a tenere i conti in ordine, come solo i bravi soldatini sanno fare". Credo che prima di tutto noi italiani tutti, e tutti i popoli europei oppressi, abbiamo il diritto di sapere la VERITA'. Prima di qualsiasi alternativa, perchè questa possa essere vagliata, dobbiamo sapere la verità, dovete tirarla fuori, ammettere le colpe. Poi potete parlare di alternativa. Dovete smettere di mentire e nascondere la causa dietro gli effetti. Monti è solo l'effetto di un disegno che avete voluto voi più di tutti. Dobbiamo ripartire dalla verità: il capitalismo non ha fallito, siete voi e i vostri progetti europei che avete fallito. Attendiamo la VERITA'. In mancanza di essa potrete cambiare tutto e alla fine, come sempre, non avrete cambiato niente, se non la poltrona sotto i vostri ..... Marip
