DICHIARAZIONE DELL’EEK (Grecia)
E DIP (Turchia)
Respingere la rapina dei briganti capitalisti!
Ciprioti greci e turchi, uniti nella lotta!
Per una Cipro unità e socialista!
Cacciamo via l’UE!
Per gli Stati Socialisti Uniti d’Europa!
(24 Marzo 2013)
La Troika si è bruciata le dita a Cipro. Ha oltrepassato il limite
e le brutali misure che ha cercato di imporre al popolo di Cipro
sono state respinte. Ha cercato di imporre, in aggiunta ad un
prelievo straordinario di quasi il 10% sui riciclatori di denaro
russi, un prelievo di circa il 7% anche sui piccoli depositi dell’isola:
operai e contadini, vedove e pensionati sono stati tutti derubati
dei loro risparmi di un anno guadagnati duramente! Il popolo di
Cipro è immediatamente sceso in piazza e ha respinto queste
misure. Nel voto tenutosi nel parlamento cipriota del Sud, non
un solo deputato ha votato le misure accettate da un presidente
eletto dalla maggioranza delle persone meno di un mese fa!
Una totale disfatta per la Merkel, la nuova zarina dell’Europa!
Rigetto indignato dell’imperialismo UE! La minuscola Cipro, che
produce lo 0.2% dell’intero PIL dell’UE, sta minacciando ora un
collasso dell’intero sistema!
Non ci sbagliamo! Queste misure sono solo la forma più estrema
Non ci sbagliamo! Queste misure sono solo la forma più estrema
e sfacciata data all’attacco contro la classe lavoratrice da parte
della Troika dell’UE, della BCE e dell’FMI in ogni paese d’Europa
in cui la crisi economica ha creato una situazione d’emergenza, cioè Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, ma
anche probabilmente l’Italia ed altri ancora molto presto. L’UE, con Angela Merkel alla sua testa, agendo
come l’FMI d’Europa, sta cercando di scaricare l’intero peso della crisi causata dalla classe capitalista sulle spalle
di lavoratori, contadini, pensionati, donne, giovani, indigenti e poveri.
Questa è una crisi di vaste proporzioni. È un flagello che ha colpito non solo Cipro, e neppure la sola Europa in
Questa è una crisi di vaste proporzioni. È un flagello che ha colpito non solo Cipro, e neppure la sola Europa in
generale, ma l’intero pianeta. Il Giappone sta entrando nel terzo decennio di depressione. La Gran Bretagna ed
i paesi dell’Eurozona sono di nuovo in recessione. Gli USA, con una crescita stentata, sono legati ad un
immenso debito sovrano che ha superato il loro PIL e ad un deficit di bilancio che limitano le possibilità
di stimolare l’economi attraverso politiche espansive. Cina, India, Brasile e altre economie “emergenti” si
trovano a subire sempre più l’influsso della stagnazione dei paesi imperialisti. I paesi della periferia meridionale
dell’Europa che sono sacrificati sull’altare della Troika sono davvero i casi più estremi della bancarotta mondiale
dell’economia capitalista. Questa è una crisi che segnala il declino storico del capitalismo.
Con le elezioni in Italia, si è aperta una nuova fase. In questo contesto, gli eventi di Cipro hanno creato
Con le elezioni in Italia, si è aperta una nuova fase. In questo contesto, gli eventi di Cipro hanno creato
circostanze esplosive non solo nel paese ma in tutta Europa. Come si era previsto, i popoli in tutta Europa
hanno perduto la fiducia nel sistema bancario. Cipro era nei fatti solo un test per ciò che si sta apprestando
negli altri paesi. Le persone vedono ciò e stanno cominciando a ritirare i propri soldi dalle banche.
Le condizioni per un’assai diffuso assalto agli sportelli si stanno accumulando. L’economia europea è giunta
ancora una volta sull’orlo del precipizio. Anche se ciò dovesse essere superato nel breve periodo, non c’è
soluzione a questa crisi a parte l’ascesa al potere della classe operaia e la ricostruzione su basi socialiste
dell’economia su scala europea.
È ora di sollevarsi! Il popolo lavoratore della Grecia stava conducendo una lotta rovinata dai sotterfugi della
È ora di sollevarsi! Il popolo lavoratore della Grecia stava conducendo una lotta rovinata dai sotterfugi della
burocrazia sindacale. I lavoratori e la gioventù della Spagna hanno ripetutamente dimostrato la propria
indignazione. Il popolo italiano ha seppellito nelle urne elettorali i professionisti dell’austerità. In ogni paese
i lavoratori e la gioventù hanno espresso la propria rabbia. Ma non è abbastanza. Abbiamo bisogno di un
movimento internazionale che rifiuti il debito accumulato dai capitalisti e dai banchieri, un movimento di
nazionalizzazione delle banche sotto il controllo dei lavoratori, un movimento che lotti contro l’imperialismo
dell’UE. Tutte le forze combattenti dovranno riunirsi in tutti questi paesi per lottare e diffondere la lotta a tutti
quei paesi non ancora direttamente toccati.
Cipro dovrà essere una pioniera in ciò. Questa è un’ isola dove la questione nazionale è stata per mezzo
Cipro dovrà essere una pioniera in ciò. Questa è un’ isola dove la questione nazionale è stata per mezzo
secolo una problema pesante. Mettendo turchi contro greci, l’imperialismo inglese ha diviso il popolo
cipriota, manipolando la situazione allo scopo di difendere gelosamente la proprie basi militari sull’isola,
facendo dell’isola la leggendaria “piattaforma portaerei”. È ora, per i ciprioti greci e turchi, di comprendere
che tutta la sofferenza che hanno subito è il prodotto degli stati borghesi, siano essi l’imperialismo USA,
Britannico, o UE o quelli più periferici della Grecia e della Turchia. E adesso è proprio a causa di questi
stati imperialisti, in nome degli interessi della borghesia europea, della sua “competitività” della sua “economia”
che le magre economie dei lavoratori e dei pensionati sono saccheggiate, che i loro salari sono ridotti ad una
miseria, che sono privati del loro lavoro, che sono rimasti senza servizi sociali!
Proprio in quest’isola dove il capitalismo imperialista ha provocato e ancora provoca le nazionalità perché
Proprio in quest’isola dove il capitalismo imperialista ha provocato e ancora provoca le nazionalità perché
si combattano incessantemente l’un l’altra, creiamo un fronte internazionalista della classe lavoratrice e della
gioventù in modo che non lottino più fra loro ma contro i briganti capitalisti! Costruiamo un fronte unico
esemplare tra greci e turchi che lotti per far pagare la crisi ai capitalisti anziché ai lavoratori ed ai poveri!
Non è solo nel sud greco di Cipro che la crisi esige il proprio tributo dai lavoratori. La recente eroica lotta
dei lavoratori del comune di Nicosia nella parte nord turca, ha talora assunto le forme dello scontro.
Solo un anno fa un gigantesco movimento di massa della classe operaia ha scosso l’establishment del Nord.
La crisi del capitalismo sta oggettivamente unendo la classe operaia cipriota. Mostriamoci all’altezza di
questa sfida storica e rispondiamo personalmente ai bisogni del momento costruendo un fronte unico tra le
forze della classe operaia del Nord e del Sud!
I sindacati del Nord devono immediatamente avviare azioni di solidarietà con i propri fratelli e sorelle di classe
I sindacati del Nord devono immediatamente avviare azioni di solidarietà con i propri fratelli e sorelle di classe
nel Sud. A ciò deve far seguito un’azione congiunta che induca ad uno sciopero generale in entrambe le parti
dell’isola allo scopo d’imporre le rivendicazioni dei lavoratori agli organi di governo di Cipro. Lasciamo che
ritornino nell’isola i glorioso giorni dell’unità dei lavoratori! È solo allora che l’imminente distruzione
economica dell’isola potrà essere fermata. Nessuno pensi che il pericolo sia terminato. I deputati borghesi
che ieri hanno votato, contro le misure imposte, sotto la pressione delle masse così come le manovre
segrete dei loro benefattori russi si tramuteranno in voltagabbana domani e capitoleranno sotto la pressione
dell’imperialismo UE in nome del “realismo economico”, a patto che si concordi un nuovo fronte di misure
di salvataggio che non attiri la collera dei riciclatori di denaro russi. Gli oligarchi russi saranno salvati ed
i lavoratori e i poveri mandati in rovina. Non c’è spazio per l’autocompiacimento. O l’azione indipendente
dei lavoratori o il cannibalismo sociale alla maniera greca!
Lavoratori di tutte le nazionalità di Cipro! Unitevi e lottate! Non avete nulla da perdere ed un paese riunificato
Lavoratori di tutte le nazionalità di Cipro! Unitevi e lottate! Non avete nulla da perdere ed un paese riunificato
e un futuro decente per i vostri figli da guadagnare!
Partito Rivoluzionario dei Lavoratori (EEK, Grecia)
Partito Operaio Rivoluzionario (DIP, Turchia)
Partito Rivoluzionario dei Lavoratori (EEK, Grecia)
Partito Operaio Rivoluzionario (DIP, Turchia)
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